Organizzazione

Queste pagine spiegano come e' fatto l'ordine, nelle sue varie sezioni e commissioni

Consiglio 2009-2013

LELLI Ing. Lucio (Presidente)

BASSI Ing. Andrea (Segretario)

GIRELLI Ing. Stefano (Tesoriere)

ARBIZZANI Ing. Giuliano (Consigliere)

BERLATI Ing. Maurizio (Consigliere)

FANTINI Ing. Norberto (Consigliere)

GENOVA Ing. Paolo (Consigliere)

MATASSONI Ing. Davide (Consigliere)

MAZZONI Ing. Ir. Paolo (Consigliere)

SAMPIERI Ing. Angelo (Consigliere)

VALDINOSI Ing. Mauro (Consigliere)

Commissioni precedente quadriennio

Giovani ingegneri

PIERACCINI Andrea (Responsabile)

CASADEI ROSSI Federico (Membro)

FAROLFI Benedetta (Membro)

FERRETTI Barbara (Membro)

GARDINI Gian Marco (Membro)

LUCCHI Andrea (Membro)

Parcelle e tariffe

FANTINI Norberto (Responsabile)

FARNETI Angelo (Membro)

MISEROCCHI Mauro (Membro)

REDA Raffaele (Membro)

SILVAGNI Orfeo (Membro)

VALDINOSI Mauro (Membro)

Commissione Assistenza legale; competenze professionali; universita'; decentramento

LOLLI Giampaolo (Responsabile)

Commissione Specialisti B: meccanici, elettrici, ecc

ZANI Patrick (Responsabile)

Commissione Bandi concorsi di progettazione; assicurazioni, libri, programmi

RICCI Gianluca (Responsabile)

BALISTRERI Bruno (Membro)

CASTAGNOLI Alessandro (Membro)

GARDELLI Luca (Membro)

PONDINI Giovanna (Membro)

Commissione Sport e tempo libero

Commissione Sport e tempo libero

ZANGOLI Lorenzo (Responsabile)

Commissione Formazione e convegni; pari opportunità

LOZITO Isabella Anna Maria (Responsabile)

MALTONI Massimo (Membro)

FAROLFI Benedetta (Membro)

MATASSONI Davide (Membro)

BARZANTI Alessandro (Membro)

BOTTIGNOLE Roberto (Membro)

Commissione Cassa ingegneri e previdenza

FLAMIGNI Federico (Responsabile)

Commissione Ingegneri dipendenti; ingegneri docenti

MONTI Gabriele (Responsabile)

Commissione Impianti

BERTI Riccardo (Responsabile)

Commissione 494 e sicurezza antincendio

BASSI Andrea (Responsabile)

AMADIO Massimo (Membro)

BARTOLINI Yuri (Membro)

BASSI Gabriele (Membro)

BERTI Riccardo (Membro)

PALAI Sara (Membro)

PASINI Andrea (Membro)

RAVAGLIOLI Maria Chiara (Membro)

REDA Raffaele (Membro)

Commissione Acustica

REDA Raffaele (Responsabile)

Commissione Urbanistica

ERRANI Massimo (Responsabile)

Commissione Ingegneri pubblica amministrazione

MALTONI Claudio (Responsabile)

Commissione Strutture

MAMBELLI Leonardo (Responsabile)

BASSETTI Elisa (Membro)

CAPRIOLO Nicola (Membro)

CASTAGNOLI Fabrizio (Membro)

DONATINI Lamberto (Membro)

FABBRI Sebastiano (Membro)

GENTILI Alberto (Membro)

GIRELLI Stefano (Membro)

GURIOLI Ivo (Membro)

LOLLI Giampaolo (Membro)

MARGOTTI Marco (Membro)

MISSIROLI Ivan (Membro)

NERI Davide (Membro)

SAMPIERI Angelo (Membro)

TOGNOTTI Moris (Membro)

Commissione Direttive europee CEE

BENVENUTI Marco (Responsabile)

FERRETTI Barbara (Membro)

GALASSI Andrea (Membro)

FOSCHI Giovanni (Membro)

CASTAGNOLI Renzo (Membro)

BARILLI Marco (Membro)

Segreteria



Orario di apertura
Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì
9.00-12.30 9.00-12.30 9.00-12.30 9.00-12.30
15.00 - 18.00
9.00-12.30

Sarà attivo fra breve il nuovo servizio di notifica delle circolari e riunioni tramite posta elettronica. Il servizio consiste nel inviare un breve messaggio di posta elettronica non appena esce una nuova circolare o vi è una riunione. Il servizio è riservato agli iscritti all'albo di Forlì Cesena. Per l'attivazione o la disattivazione del servizio si dovrà comunicare alla segretaria il proprio numero di iscrizione e l'indirizzo di posta elettronica via e-mail.

Moduli e documenti essenziali

Moduli e documenti essenziali per l'organizzazione e lo sviluppo dell' Ordine Professionale

Informazioni Ordine Ingegneri Forlì-Cesena

Informazioni Ordine Ingegneri Forlì-Cesena

Norme Dontologiche Ordine Ingegneri Forlì-Cesena

Norme Dontologiche Ordine Ingegneri Forlì-Cesena del 23.02.2007

Modulo domanda Iscrizione all'Albo Sezione "A" (Dott. Ing.)

Modulo domanda Iscrizione all'Albo Sezione "A" (Dott. Ing.)

Modulo domanda iscrizione all'Albo Sezione "B" (Dott. Ing. Iunior)

Modulo domanda iscrizione all'Albo Sezione "B" (Dott. Ing. Iunior)

Modulo domanda Opinamento Parcelle

Modulo domanda Opinamento Parcelle

Modulo domanda Richiesta Terna Collaudo

Modulo domanda Richiesta Terna Collaudo

Modulo domanda Iscrizione Elenco Legge 818 (VV.FF.)

Modulo domanda Iscrizione Elenco Legge 818 (VV.FF.)

Fac Simile Timbro L.818

Fac Simile Timbro L.818

Politica per la qualità

POLITICA PER LA QUALITA’
Data rev 18/2/2010

Il Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Forlì-Cesena intende perseguire una moderna gestione della Qualità, puntando ad un’ottimale organizzazione delle risorse, attraverso la definizione di specifiche in termini di Qualità, conformemente alla ISO 9001:2008.
S’impegna, altresì, nella ricerca del miglioramento continuo dei processi per garantire un servizio “di qualità”, che punti al pieno soddisfacimento dell’Iscritto. Gli intendimenti del Consiglio si esprimono nel Manuale della Qualità, ove sono indicate le regole assunte come standard di riferimento, organizzativo ed operativo.
Il Consiglio assume un ruolo attivo nella guida di tutte quelle attività che hanno influenza sulla qualità precisando compiti e responsabilità; tenendo sotto controllo i processi di erogazione dei servizi, mantenendo alto il livello d’addestramento del personale ed adeguando il Sistema Qualità alle eventuali evoluzioni.

Il Consiglio, per attuare tutto ciò, delega il proprio rappresentante Ing. Stefano Girelli, affinché possa garantire, con la collaborazione di tutte le Funzioni, l’attuazione, il mantenimento, il miglioramento per la massima efficacia del Sistema stesso.

Affinché la presente Politica sia compresa e rinforzata a tutti i livelli organizzativi il Consiglio ritiene fondamentale un’adeguata e continua formazione al personale che svolge funzioni che a vario titolo influenzano la qualità.

Il Consiglio individua obiettivi precisi che devono stabilire quelle che sono le regole fondamentali per garantire nel tempo un metodo di lavoro che consenta di ottimizzare tutti i processi gestionali e di servizio.

Gli obiettivi prioritari per il mantenimento ed il miglioramento continuo dei propri servizi sono:

1. migliore integrazione con gli iscritti per permettere una più efficace individuazione delle loro esigenze per la loro soddisfazione
2. rispetto delle norme di etica e delle delibere di Consiglio
3. costante determinazione nella ricerca ed eliminazione delle non conformità interne e dei reclami degli iscritti
4. individuazione di indicatori di prestazione e attribuzione di obiettivi precisi e misurabili per i processi principali individuati
5. perseguimento di una collaborazione assidua e costante tra gli iscritti, il consiglio e le commissioni allo scopo di rendere più efficace ed incisiva la presenza dell’ingegnere sul mercato.

Normative Ordinamento Professione Ingegneri

Normative Ordinamento Professione Ingegneri

Esercizio Professione degli Ingegneri

Legge 24 giugno 1923, n. 1395 (in Gazz. Uff., 17 luglio, n. 167).
Tutela del titolo e dell'esercizio professionale degli ingegneri e degli architetti.

Norme sui Consigli degli Ordini

Decreto Legislativo Luogotenenziale 23 novembre 1944, n. 382
Norme sui Consigli degli Ordini e Collegi e sui Consigli Nazionali degli Ordini

Obbligatorietà dell’iscrizione negli albi professionali

LEGGE 25 aprile 1938, n. 897.
Norme sulla obbligatorietà dell’iscrizione negli albi professionali e sulle funzioni relative alla custodia degli albi
(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, n. 152 del 7 luglio 1938).

Regolamento per le Professioni di Ingegnere e di Architetto

R.D. 23 ottobre 1925, n. 2537
Regolamento per le Professioni di Ingegnere e di Architetto

Tariffe professionali

Tariffe professionali

Atti dell'incontro formativo - Applicazione delle tariffe professionali

Relatori: Ing. Norberto Fantini, Ing. Mauro Valdinosi

Compendio alla Tariffa (revisione dello 05/12/07)

Norme Interpretative alla Tariffa Professionale -
Tariffe Integrative deliberate Dall’Ordine Degli Ingegneri della Provincia di Forlì-Cesena

Legge 143 del 02/03/1949 Approvazione della Tariffa Professionale degli Ingegneri e Architetti

DOCUMENTO 02/03/1949 LEGGE n. 143
FONTE GAZZETTA UFFICIALE N. 90 - SUPPLEMENTO ORDINARIO
TIPO DOCUMENTO LEGGE
NUMERO 143
DATA 02/03/1949 1949/03/02
RIFERIMENTO GAZZETTA UFFICIALE N. 90 - SUPPLEMENTO ORDINARIO pubblicata il 19/04/1949
NOTA INTERO TESTO
TITOLO

'APPROVAZIONE DELLA TARIFFA PROFESSIONALE DEGLI INGEGNERI E ARCHITETTI'

TESTO

Articolo unico

La tariffa degli ingegneri e degli architetti approvata con decreto 1^ dicembre 1932 del Ministro per i lavori pubblici e modificata col decreto legislativo presidenziale del 27 giugno 1946, n. 29, viene sostituita dall'allegato testo unico vistato dal Ministro per i lavori pubblici. Detta tariffa entra in vigore a partire dal 1^ gennaio 1949 anche per la liquidazione delle competenze afferenti agli incarichi conferiti prima di detta data per quella parte di prestazione non ancora effettuata.


ALLEGATO

Testo unico della tariffa degli onorari per le prestazioni professionali dell'ingegnere e dell'architetto

Capo I - NORME GENERALI

Art. 1 - La presente tariffa ha carattere nazionale e serve a stabilire gli onorari professionali spettanti agli ingegneri e agli architetti giusta il regolamento approvato con regio decreto 23 ottobre 1925, n. 2537, in applicazione della L. 24 giugno 1923, n. 1395.

Art. 2 - Gli onorari, a seconda delle modalita' inerenti alla loro determinazione, vengono distinti nei seguenti quattro tipi:
a) onorari a percentuale, ossia in ragione dell'importo dell'opera;
b) onorari a quantita', ossia in ragione dell'unita' di misura;
c) onorari a vacazione, ossia in ragione del tempo impiegato;
d) onorari a discrezione, ossia a criterio del professionista.
Gli onorari per le prestazioni non specialmente contemplate in questa tariffa vengono stabiliti per analogia. Quando una prestazione e' richiesta con speciale urgenza, gli onorari indicati nella presente tariffa sono aumentati del 15%, salvo diversa pattuizione fra le parti.

Art. 3 - Gli onorari dovuti all'ingegnere o all'architetto per prestazioni professionali sono normalmente valutati a percentuale o a quantita'.

Art. 4 - Gli onorari devono essere valutati in ragione di tempo e computati a vacazione in quelle prestazioni di carattere normale nelle quali il tempo concorre come elemento precipuo di valutazione ed alle quali non sarebbero percio' applicabili le tariffe a percentuale o a quantita'. Sono in particolare da computarsi a vacazione:

a) i rilievi di qualunque natura e gli studi preliminari relativi; gli accertamenti per rettifiche di confini e simili;
b) le competenze per trattative con le autorita' e coi comuni, le pratiche per espropri e locazioni, i convegni informativi e simili;
c) il tempo impiegato nei viaggi di andata e ritorno, quando i lavori da retribuirsi a percentuale od a quantita' debbono svolgersi fuori ufficio;
d) le varianti ai progetti di massima, durante il corso dello studio di questi, se conseguenti a circostanze che il professionista non poteva prevedere. Gli onorari a vacazione sono stabiliti, per il professionista incaricato, in ragione di lire 18.000 per ogni ora o frazione di ora. Qualora egli debba avvalersi di aiuti, avra' diritto inoltre ad un compenso in ragione di lire 13.500 all'ora per ogni aiuto iscritto all'albo degli ingegneri ed architetti e di lire 9.500 per ogni altro aiuto di concetto. Quando nei casi previsti dalla seguente tariffa, l'onorario a vacazione e' integrativo di quelli a percentuale od a quantita', il compenso orario e' ridotto alla meta'(1). Salvo casi di effettiva maggiore prestazione professionale, non si possono calcolare piu' di 10 ore sulle 24. Per operazioni compiute in condizioni di particolare disagio, detti compensi possono essere aumentati fino al 50%.

(1) I compensi a vacazione di cui alle lettere a), b), c), d) dell'art. 4 si intendono come integrativi e quindi da ridursi alla meta' nei casi seguenti:
1^ - perizie estimative (art. 24 di tariffa);
2^ - inventari e consegne (art. 29 di tariffa).

Art. 5 - Gli onorari sono stabiliti a discrezione oltre che per le consulenze anche per le prestazioni seguenti e simili e in tutti quei casi in cui non sia possibile applicare il criterio per analogia:
a) ricerche industriali, commerciali, economiche, confronti di sistemi di produzione, di costruzione e di impianti;
b) esperienze, prove, studio di processi di fabbricazione, misure di portate di corsi d'acqua;
c) studi di piani regolatori di viabilita' ed edilizia urbana e dei problemi della circolazione e del traffico;
d) studi di piani regolatori idraulici di bacini fluviali e per la scelta della migliore soluzione per impianti idroelettrici;
e) organizzazione razionale del lavoro;
f) perizie estimative di beni in forma di parere verbale o di lettera, memorie e perizie stragiudiziali in tema di responsabilita' civile o penale, consulenza su brevetti, interpretazioni di leggi e regolamenti, sentenze, contratti, certificati di autorita' marittime o consolari o di registri di classificazione di navi;
g) giudizi arbitrali, amichevoli componimenti, convenzioni per servitu', diritti d'acqua, riconfinazioni;
h) collaudi di strutture complessive in cemento armato;
i) opere di consolidamento, restauri architettonici;
l) pareri comunicati oralmente o per corrispondenza;
m) prestazioni professionali riguardanti opere di importo inferiore a lire 250.000;
n) per ogni certificato che rilascia, a richiesta, il professionista ha diritto al compenso minimo di lire 1.851. Nella determinazione dell'onorario deve aversi particolare riguardo alla competenza specifica del professionista.

Art. 6 - Salvo contrarie pattuizioni, il committente deve rimborsare al professionista le seguenti spese:
a) le spese vive di viaggio, di vitto, di alloggio per il tempo passato fuori ufficio da lui e dal suo personale di aiuto, e le spese accessorie;
b) le spese per il personale di aiuto o per qualsiasi altro sussidio od opera necessaria all'esecuzione di lavori fuori ufficio;
c) le spese di bollo, di registro, i diritti di uffici pubblici o privati, le spese postali, telegrafiche e telefoniche;
d) le spese di iscrizione, di traduzione di relazioni o di diciture in lingue estere su disegni, di cancelleria, di riproduzione di disegni eccedente la prima copia;
e) i diritti di autenticazione delle copie di relazioni o disegni. Le spese di viaggio su ferrovie, tramvie, piroscafi, ecc., vengono rimborsate sulla base della tariffa di prima classe per il professionista incaricato ed i suoi sostituti e della classe immediatamente inferiore per il personale subalterno di aiuto. Le spese di percorrenza su strade ordinarie, tanto se con vetture o automezzi propri, quanto con mezzi noleggiati, sono rimborsate secondo le ordinarie tariffe chilometriche.

Art. 7 - Quando un incarico viene dal committente affidato a piu' professionisti riuniti in collegio, a ciascuno dei membri del collegio e' dovuto l'intero compenso risultante dall'applicazione della presente tariffa.

Art. 8 - I compensi stabiliti per le diverse prestazioni presuppongono che il pagamento di quanto e' dovuto al professionista sia assunto per intero dal committente. Se il professionista dovesse percepire compensi da terzi in forza di convenzioni o di capitolato, l'importo deve essere portato a diminuzione della specifica emessa a carico del committente.

Art. 9 - Il professionista ha diritto di chiedere al committente il deposito delle somme che ritiene necessarie in relazione all'ammontare presumibile delle spese da anticipare. Durante il corso dei lavori il professionista ha altresi' diritto al pagamento di acconti fino alla concorrenza del cumulo delle spese e del 90% degli onorari spettantigli secondo la presente tariffa per la parte di lavoro professionale gia' eseguita. Nel caso di giudizi arbitrali o peritali il professionista puo' richiedere il deposito integrale anticipato delle presunte spese e competenze. Il pagamento a saldo della specifica deve farsi non oltre i sessanta giorni dalla consegna della spesa dopo di che sulle somme dovute e non pagate decorrono a favore del professionista ed a carico del committente gli interessi legali ragguagliati al tasso ufficiale di sconto stabilito dalla Banca d'Italia.

Art. 10 - La sospensione per qualsiasi motivo dell'incarico dato al professionista non esime il committente dall'obbligo di corrispondere l'onorario relativo al lavoro fatto e predisposto come precisato al seguente art. 18. Rimane salvo il diritto del professionista al risarcimento degli eventuali maggiori danni, quando la sospensione non sia dovuta a cause dipendenti dal professlonista stesso.

Art. 11 - Malgrado l'avvenuto pagamento della specifica e salvi gli eventuali accordi speciali fra le parti per la proprieta' dei lavori originali, dei disegni, dei progetti e di quanto altro rappresenta l'opera dell'ingegnere e dell'architetto, restano sempre riservati a questi ultimi i diritti di autore conformemente alle leggi. La tariffa non riguarda i particolari compensi per diritti di proprieta' intellettuale del professionista per brevetti, concessioni ottenute in proprio e simili, che debbono liquidarsi a parte, caso per caso, con accordi diretti con il cliente. La tutela della fedele esecuzione artistica o tecnica dei progetti approvati dal committente e il loro sviluppo nell'esecuzione, spetta esclusivamente al progettista.

Capo II - COSTRUZIONI EDILIZIE - COSTRUZIONI STRADALI E FERROVIARIE - OPERE IDRAULICHE SERVIZI INDUSTRIALI - COSTRUZIONI MECCANICHE ELETTROTECNICA

Art. 12 - Per le opere considerate in questo capo gli onorari sono determinati a percentuale, salvo quanto e' stabilito nel successivo art. 17. Agli effetti della determinazione degli onorari a percentuale, le prestazioni del professionista possono riguardare:
a) l'esecuzione di un'opera, e cioe' la compilazione del progetto e del preventivo, la stipulazione dei contratti di esecuzione o di appalto, la direzione dei lavori, il collaudo, la liquidazione;
b) la stima di un'opera esistente. Per il primo gruppo di prestazioni si fa luogo all'applicazione dei compensi stabiliti dagli articoli dal 15 al 23 e per il secondo gruppo di prestazioni a quelli degli articoli dal 24 al 28.

Art. 13 - Gli onorari a percentuale comprendono tutto quanto e' dovuto al professionista per l'esaurimento dell'incarico conferitogli, restando a carico di esso tutte le spese di ufficio, di personale di ufficio - sia di concetto che d'ordine - di cancelleria, di copisteria, di disegno in quanto strettamente necessarie alIo svolgimento dell'incarico; gli sono pero' dovuti a parte ed in aggiunta gli eventuali compensi a rimborso di cui agli articoli 4, 6 e 17. Il professionista, per i lavori da liquidarsi a percentuale, ha facolta' di essere compensato a norma del presente articolo, ovvero, d'accordo col committente, di conglobare tutti i compensi accessori di cui agli articoli 4 e 6 in una cifra che non potra' superare il 60% degli onorari a percentuale.

Art. 14 - Agli effetti della determinazione degli onorari a percentuale dovuti al professionista le opere considerate in questo capo vengono suddivise nelle classi e categorie descritte nell'elenco seguente, avvertendo che, se un lavoro professionale interessa piu' di una categoria, gli onorari spettanti al professionista vengono commisurati separatamente agli importi dei lavori di ciascuna categoria e non globalmente.

Classe Categoria O G G E T T O
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I^ Costruzioni, industriali, civili, arristiche e decorarive.

a) Costruzioni informate a grande semplicita', fabbricati rurali, magazzini, edifici provvisori senza importanza e simili. Solai in cemento armato o solettoni in laterizi per case di abitazione appoggianti su murature ordinarie per portate normali fino a 5 metri.

b) Edifici industriali di importanza costruttiva corrente. Edifici rurali di importanza speciale. Scuole, piccoli ospedali, case popolari, caserme, prigioni, macelli, cimiteri, mercati, stazioni e simili qualora siano di media importanza. Organismi costruttivi in metallo.

c) Gli edifici di cui alla lettera b) quando siano di importanza maggiore, scuole importanti ed istituti superiori, bagni e costruzioni di carattere sportivo, edifici di abitazione civile e di commercio, villini semplici e simili.

d) Palazzi e case signorili, ville e villini signorili, giardini, palazzi pubblici importanti, teatri, cinema, chiese, banche, alberghi, edifici provvisori di carattere decorativo, serre ornamentali, ed in genere tutti gli edifici di rilevante importanza tecnica ed architettonica. Costruzioni industriali con caratteristiche speciali e di peculiare importanza tecnica. Restauri artistici e piani regolatori parziali.

e) Costruzioni di carattere prettamente artistico e monumentale. Chioschi, padiglioni, fontane, altari, monumenti commemorativi, costruzioni funerarie. Decorazione esterna o interna ed arredamento di edifici e di ambienti. Disegno di mobili, opere artistiche in metallo, in vetro, ecc.

f) Strutture o parti di strutture complesse in cemento armato.

g) Strutture o parti di strutture in cemento armato richiedenti speciale studio tecnico, ivi comprese le strutture antisismiche.


II^ Impianti industriali completi e cioe': macchinario, apparecchi, servizi generali ed annessi necessari allo svolgimento dell'industria e compresi i fabbricati, quando questi siano parte integrante del macchinario e dei dispositivi industriali.

a) Impianti per le industrie molitorie, cartarie, alimentari, delle fibre tessili naturali, del legno, del cuoio e simili.

b) Impianti dell'industria chimica inorganica, della preparazione e distillazione dei combustibili, impianti siderurgici, officine meccaniche, cantieri navali, fabbriche di cemento, calce, laterizi, vetrerie e ceramiche, impianti per le industrie della fermentazione, chimico-alimentari e tintorie.

c) Impianti dell'industria chimica organica, della piccola industria chimica speciale, impianti di metallurgia (esclusi quelli relativi al ferro), impianti per la preparazione ed il trattamento dei minerali per la sistemazione e coltivazione delle cave e miniere.


III^ Impianti di servizi generali interni a stabilimenti industriali od a costruzioni o gruppi di costruzioni civili, e cioe' macchinario, apparecchi ed annessi non strettamente legati al diagramma tecnico e non facenti parte di opere complessivamente considerate nelle precedenti classi.

a) Impianti per la produzione e la distribuzione del vapore, della energia elettrica e della forza motrice, per l'approvvigionamento, la preparazione e la distribuzione di acqua nell'interno di edifici o per scopi industriali, impianti sanitari, impianti di fognatura domestica od industriale ed opere relative al trattamento delle acque di rifiuto.

b) Impianti per la produzione e la distribuzione del freddo, dell'aria compressa, del vuoto, impianti di riscaldamento, di inumidimento a ventilazione, trasporti meccanici.

c) Impianti di illuminazione, telefoni, segnalazioni, controlli, ecc.


IV^ Impianti elettrici

a) Impianti termoelettrici, impianti dell'elettrochimica e dell'elettrometallurgia.

b) Centrali idroelettriche, stazioni di trasformazione e di conversione, impianti di trazione elettrica.

c) Impianti di linee e reti per trasmissione e distribuzione di energia elettrica, telegrafia, telefonia, radiotelegrafia e radiotelefonia.


V^ Macchine isolate e loro parti


VI^ Ferrovie e strade

a) Strade ordinarie, linee tramviarie e strade ferrate in pianura e collina escluse le opere d'arte di importanza da compensarsi a parte.

b) Strade ordinarie, linee tramviarie e ferrovie di montagna o comunque con particolari difficolta' di studio, escluse le opere d'arte di importanza e le stazioni di tipi speciali, da compensarsi a parte. Impianti teleferici e funicolari.


VII^ Bonifiche, irrigazioni, impianti idraulici per produzione di energia elettrica e per forza motrice, opere portuali e di navigazione interna, sistemazione di corsi d'acqua e di bacini montani, opere analoghe, escluse le opere d'arte di importanza da computarsi a parte.

a) Bonifiche ed irrigazioni a deflusso naturale, sistemazione di corsi d'acqua e di bacini montani

b) Bonifiche ed irrigazioni con sollevamento meccanico d'acqua (esclusi i macchinari). - Derivazioni d'acqua per forza motrice, e produzione di energia elettrica.

c) Opere di navigazione interna e portuali.


VIII^ Impianti per provvista, condotta, distribuzione d'acqua. Fognature urbane.


IX^ Ponti, manufatti isolati, strutture speciali

a) Ponti di muratura o di legname, costruzioni ed edifici ed opere idrauliche. Strutture in legno o metallo dei tipi ordinari.

b) Dighe, conche, elevatori. Ponti di ferro. Opere metalliche di tipo speciale di notevole importanza costruttiva e richiedenti calcolazioni particolari.

c) Gallerie, opere sotterranee e subacquee, fondazioni speciali.
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A) Prestazioni per l'esecuzione di opere

Art. 15 - Quando per l'esecuzione di una delle opere indicate nel precedente prospetto il professionista presta la sua assistenza all'intero svolgimento dell'opera - dalla compilazione del progetto alla direzione dei lavori, al collaudo ed alla liquidazione - le sue competenze sono calcolate in base alla percentuale del consuntivo lordo dell'opera indicata alla tabella A. A questi effetti, per consuntivo lordo dell'opera si intende la somma di tutti gli importi liquidati alle varie imprese o ditte per lavori o forniture computati al lordo degli eventuali ribassi, aumentata degli eventuali importi supplettivi accordati alle stesse in sede di conto finale o di collaudo e senza tener conto, invece, delle eventuali detrazioni che il direttore dei lavori od il collaudatore potesse aver fatto per qualsiasi ragione, sia durante corso dei lavorl, sia in sede di conto finale o di collaudo. L'applicazione della tabella per importi intermedi fra quelli indicati si fa per interpolazione lineare. Per i lavori il cui importo di spesa non raggiunge il minimo di lire 250.000 il compenso e' valutato a discrezione.

Art. 16 - Gli onorari dell'art. 15 sono dovuti integralmente quando l'opera viene seguita dal professionista in tutto il suo sviluppo, dal progetto iniziale fino al compimento ed alla liquidazione dei lavori ed anche quando avviene che nell'adempimento dell'intero carico non siano eseguite o siano solo parzialmente eseguite alcune delle particolari operazioni specificate all'art. 19, sempreche' l'aliquota o la somma delle aliquote parziali ad esse corrispondenti, ai termini della tabella B, non superi il valore 0,20.

Art. 17 - Sono esclusi dagli obblighi del professionista, salvo speciali accordi, l'assistenza giornaliera dei lavori e la tenuta dei libretti di misura e dei registri di contabilita'. Le mansioni relative sono pero' affidate a persona di comune fiducia del committente e del professionista, sotto il diretto controllo di quest'ultimo. Il professionista ha diritto ad un maggior compenso, da valutarsi discrezionalmente entro il limite massimo del 50% della quota spettante per la direzione lavori, quando, per la mancanza di personale di sorveglianza e di controllo o per essere i lavori eseguiti in economia, la direzione dei lavori richieda da parte del professionista un impegno personale maggiore del normale.

Art. 18 - Quando le prestazioni del professionista non seguono lo sviluppo completo dell'opera, come si e' detto sopra, ma si limitano solo ad alcune funzioni parziali, alle quali fu limitato l'incarico originario, la valutazione dei compensi e' fatta sulla base delle aliquote specificate nell'allegata tabella B aumentata del 25% come nel caso della sospensione di incarico di cui al primo comma dell'art. 10. Qualora pero' l'opera del professionista si limiti alla sola assistenza al collaudo od alla sola liquidazione dell'opera, ovvero anche ad entrambe queste prestazioni, dette aliquote sono aumentate del 50%. Nel caso di incarico parziale originario le dette aliquote o percentuali vanno computate in base all'importo consuntivo lordo dell'opera corrispondente, o in mancanza, al suo attendibile preventivo. Nel caso di sospensione dell'incarico, il compenso si valuta applicando le corrispondenti aliquote o percentuali al consuntivo della parte di opera eseguita ed al preventivo della parte di opera progettata e non eseguita, facendone il cumulo, tenuto conto dei coefficienti di maggiorazione come e' detto sopra. In ogni caso sono da computarsi a parte gli eventuali compensi a vacazione per le prestazioni di cui all'art. 4, il rimborso delle spese di cui all'art. 6 e gli oneri di cui all'art. 17.

Art. 19 - Agli effetti di quanto e' disposto nei precedenti articoli, la prestazione complessiva del professionista per l'adempimento del suo mandato comprende le seguenti operazioni:
a) compilazione del progetto sommario della costruzione o dello studio sommario dell'impianto, ovvero calcolazione di massima della macchina, del congegno e dell'organismo statico, in modo da individuare l'opera nei suoi elementi a mezzo di schizzi, o di una relazione;
b) compilazione del preventivo sommario;
c) compilazione del progetto esecutivo coi disegni di insieme, in numero ed in scala sufficiente per identificarne tutte le parti;
d) compilazione del preventivo particolareggiato e della relazione;
e) esecuzione dei particolari costruttivi e decorativi;
f) assistenza alle trattative per i contratti di forniture e per le ordinazioni, con l'eventuale compilazione dei relativi capitolati
g) direzione ed alta sorveglianza dei lavori con visite periodiche nel numero necessario ad esclusivo giudizio dell'ingegnere, emanando le disposizioni e gli ordini per l'attuazione dell'opera progettata nelle sue varie fasi esecutive e sorvegliandone la buona riuscita;
h) prove d'officina;
i) operazioni di accertamento della regolare esecuzione dei lavori ed assistenza al collaudo dei lavori nelle successive fasi di avanzamento ed al loro compimento;
l) liquidazione dei lavori ossia verifica dei quantitativi e delle misure delle forniture e delle opere eseguite e liquidazione dei conti parziali e finali.
A ciascuna di queste funzioni corrispondono per ogni singola classe di lavori le aliquote indicate nell'allegata tabella B intendendosi che con l'aliquota del progetto esecutivo vanno sempre sommate quelle del progetto di massima e del preventivo sommario da parte dello stesso progettista.

B) Collaudo di lavori e forniture

Art. 19-a) - Il collaudo di lavori e forniture comprende l'esame, le verifiche e le prove necessarie ad accertare la rispondenza tecnica delle opere e forniture eseguite alle prescrizioni di progetto e di contratto, i riscontri di misure e di applicazioni di prezzi, l'esame di eventuali riserve e relativo parere e, infine, il rilascio del certificato di collaudo.

Art. 19-b) - Quando il professionista sia incaricato del collaudo di opere progettate e dirette da altri, le competenze sono regolate dalla tabella C nella quale sono indicate alle due finche (a) e (b) le percentuali, secondo che si tratti della pura e semplice collaudazione delle opere con l'esame e il parere sugli atti contabili della gestione e sulle riserve, ovvero della collaudazione predetta e del riparto della spesa a carico dei vari condomini in proporzione delle quote di proprieta' a termine delle disposizioni vigenti. Il collaudo si riferisce tanto all'opera dell'esecutore del lavoro quanto a quella del professionista direttore dei lavori. Il collaudo deve essere eseguito in conformita' delle norme e delle prescrizioni stabilite per la collaudazione delle opere statali con la compilazione del verbale di visita dei lavori, della relazione di collaudo, del certificato di collaudo e della relazione sulle riserve e questioni sorte durante l'esecuzione dei lavori. Le percentuali stabilite per il collaudo debbono essere applicate anche sull'importo delle riserve discusse, indipendentemente dal loro accoglimento.

Art. 19-c) - Quando il collaudo, che si compie, si riferisce a lavori aggiudicati anteriormente al 1^ luglio 1947, l'importo dei lavori da collaudare deve essere aggiornato moltiplicandolo per il coefficiente di adeguamento contenuto nella tabella D e relativo all'anno di aggiudicazione dell'appalto.

Art. 19-d) - Nel caso in cui il committente nomini il collaudatore sin dall'inizio dell'appalto, con l'obbligo di eseguire visite periodiche durante lo svolgimento dei lavori, l'onorario percentuale di cui alla tabella C sara' mentato da un minimo del 15% ad un massimo del 30%.

Art. 19-e) - Quando il collaudo riguarda opere di manutenzione, l'onorario percentuale della tabella C sara' maggiorato discrezionalmente fino ad un massimo del 50%.

Art. 19-f) - La revisione dei calcoli di stabilita', anche se fatta in sede di collaudo, sara' compensata in ragione dello 0,20 dell'aliquota c della tabella B, riferentesi agli onorari stabiliti per la progettazione di opere delle diverse classi, limitatamente all'importo delle opere o parte di esse in cemento armato, ferro e legno verificate.

C) Riparazione danni di guerra

Art. l9 bis - Le prestazioni per riparazione dei danni conseguenti a fatti di guerra rientrano nel capo II e relativo sottocapo A) della tariffa e vanno sempre considerate come incarico parziale. Pertanto le aliquote di compenso sono quelle risultanti dalla tabella A in relazione alla classe e alla categoria cui si riferisce l'opera e in rapporto - secondo la tabella B della tariffa - alle prestazioni necessarie di fatto eseguite, con l'aumento, in ogni caso, del 25% per incarico parziale. In particolare:
Il preventivo particolareggiato va assimilato ad un vero e proprio progetto comprendente il preventivo medesimo e gli eventuali disegni e calcoli di carattere statico, o gli studi o le proposte anche in forma descrittiva. Per questi elaborati l'onorario va computato, escluse le aliquote di cui alle lettere a) e b) della tabella B, solo in base alle aliquote della lettera d) (preventivo particolareggiato) e della lettera c) (progetto esecutivo), le quali ultime debbono essere ridotte discrezionalmente - a seconda dell'importanza del lavoro svolto - entro i limiti minimi e massimi seguenti:


----------------------------------------------------------------------
Classe dei lavori secondo l'elencazione
PRESTAZIONE dell'articolo 14 della tariffa 1932
PARZIALE -------------------------------------------------------
I I I II VI
abcd e f g III IV V VII IX
VIII
----------------------------------------------------------------------
prog. esecutivo 0,05 0,06 0,06 0,04 0,04 0,06 0,03 0,04
0,15 0,17 0,17 0,13 0,11 0,18 0,09 0,12
----------------------------------------------------------------------

Quando lo studio statico od architettonico presenta nel complesso o nei particolari notevole importanza, al professionista compete un compenso integrativo da valutarsi a norma delle corrispondenti o analoghe voci di tariffa, oppure a discrezione. Per la direzione di lavori e per altre prestazioni complementari (lettere e, f, g, h, i, ed 1) della tabella B, l'onorario va commisurato alle corrispondenti aliquote, ma limitatamente alle singole prestazioni eseguite. Vanno appplicate - se non sono in contrasto con le attuali - le altre complementari norme di tariffa, non escluse quelle di cui ai numeri 4 (compensi e vacazioni), 6 (rimborso spese), 1 8, 21, 43 e 44, con le modifiche contenute in tutte le presenti norme.

Art. 20 - Quando l'incarico conferito al professionista riguardi l'esecuzione di piu' opere complete di tipo e di caratteristiche costruttive identiche, e senza che il complesso di insieme richieda speciali cure di concezione, I'onorario corrispondente a quella parte di prestazioni professionali riguardanti il progetto e che sia da eseguire una sola volta per tutte le opere, deve essere computato sull'importo di una sola delle opere stesse.

Art. 21 - Quando per lo studio del progetto sommario si richiedono dal committente elaborati con soluzioni distinte e diverse, il compenso dovuto al professionista e' valutato discrezionalmente e puo' anche arrivare fino al doppio delle aliquote dell'art. 19, lettere a) e b). Il compenso puo' parimenti essere aumentato fino al doppio delle rispettive aliquote parziali, quando l'opera, sia per speciali difficolta' di progetto e di esecuzione, sia per rispondere a prescrizioni di legge, richieda uno sviluppo di elaborati tecnici e contabili superiori al normale. Analogamente possono aumentarsi fino al doppio le aliquote delle lettere a), c) e g) quando si tratti di lavori di trasformazione di fabbricati o di impianti richiedenti maggiori prestazioni di assistenza ai lavori.

Art. 22 - Le modificazioni ed aggiunte all'elaborato od al progetto definitivamente approvato, introdotte in corso di lavoro per cause non imputabili al professionista e richiedenti nuovi studi, sono considerate come appendici al progetto od all'elaborato, ed il professionista ha diritto al compenso anche in via discrezionale, oppure, ove possibile, sul costo preventivo della parte non eseguita.

Art. 23 - Quando il professionista, col consenso del committente, ritenga necessario ricorrere all'opera od al consiglio di specialisti, questi hanno diritto al loro compenso indipendentemente dalle competenze del professionista.

D) Misura e contabilita' dei lavori

Art. 23-a) - La misura e contabilita' dei lavori, salvo speciali accordi, sono di spettanza del professionista incaricato della direzione e liquidazione dei lavori. Esse si identificano con la regolare compilazione dei prescritti documenti contabili e comprendono anche i rilievi di qualsiasi natura. Gli onorari relativi a queste prestazioni, sono valutati in base alla tabella E e possono essere applicati solo per lavori edilizi (classe I).

E) Aggiornamento dei prezzi

Art. 23-b) - L'aggiornamento dei prezzi di progetto eseguito dallo stesso progettista, sara' compensato come appresso:
a) se in base a semplici variazioni percentuali dei primitivi prezzi, con una aliquota pari al 20% di quella relativa al preventivo particolareggiato (prestazione d, della tabella B); con un minimo di L. 3.703;
b) se in base a nuove analisi, con una aliquota pari al 40% di quella relativa al preventivo particolareggiato (prestazione d della tabella B); con un minimo di L. 7.406. Se l'aggiornamento viene eseguito da professionista non autore del progetto, le suddette aliquote saranno maggiorate del 25% per incarico parziale.

F) Revisione dei prezzi

Art. 23-c) - La revisione dei prezzi contrattuali di appalto e' compensata con una aliquota pari al 40% di quella fissata per la contabilita' dei lavori (tabella E), applicata all'importo lordo revisionato. Se la revisione viene effettuata in base ad analisi gia' compilate e inserite in progetto o in contratto, l'aliquota suddetta viene ridotta al 20%. Se la revisione che si compie non si riferisce ai prezzi correnti ma a quelli di un appalto svolto in epoca anteriore, agli effetti dell'onorario l'importo revisionato sara' aggiornato applicando gli stessi coefficienti di adeguamento relativi ai collaudi. Infine, se la revisione e' eseguita dallo stesso professionista che presta la sua assistenza all'intero svolgimento dell'opera, e ne redige la contabilita', il relativo onorario e' ridotto del 25%.

G) Prestazioni per perizie estimative

Art. 24 - Per le perizie estimative particolareggiate - oltre i compensi integrativi a vacazioni di cui all'art. 4 ed il rimborso delle spese di cui all'art. 6 - e' dovuto al professionista un compenso a percentuale sul valore stimato in base alle aliquote della tabella F che sono suscettibili di aumento fino al limite di un quarto in relazione alla difficolta' della perizia. L'applicazione della tabella per valori intermedi fra quelli indicati si fa per interpolazione lineare. Per importi di stima inferiori alle L. 250.000 l'onorario viene stabilito a discrezione. Per perizia particolareggiata si intende quella basata su specifici criteri di valutazione e corredata di relazione motivata, di descrizioni, di computi e, ove occorrano, di tipi. Se la perizia e' sommaria - cioe' in forma di giudizio basato su elementi sintetici e globali come cubatura o numero dei vani per fabbricati, numero dei fusi o dei telai per gli opifici, produzione giornaliera, ecc. esposto in una breve relazione riassuntiva - le suddette aliquote vengono ridotte alla meta'.

Art. 24-a) - Se la perizia e' analitica - ossia se la perizia particolareggiata e' integrata da specifiche e distinte dello stato e del valore delle singole strutture, dei singoli elementi, delle singole macchine od apparecchi costitutivi del complesso periziato - il compenso a percentuale viene determinato applicando aliquote doppie di quelle stabilite per le perizie particolareggiate.

Art. 25 - Per i beni rustici (terreni e fabbricati) e per le aree da fabbrica si applicano le percentuali della categoria I; per le merci e le scorte industriali quelle della rispettiva industria, giusta la classificazione di cui all'elenco dell'art. 14.

Art. 26 - Se la perizia riguarda divisioni fra compartimenti, rateizzo di quote, valutazioni in contraddittorio e simili, per le quali si richiedono discussioni, studi e conteggi, maggiori degli ordinari, gli onorari di cui ai precedenti capoversi possono aumentare fino al doppio. Quando la perizia divisionale viene completata con un progetto divisionale, gli onorari di cui sopra possono essere anche triplicati.

Art. 27 - Per le stime per le quali si richiedono diverse e separate valutazioni riflettenti lo stesso oggetto, come nelle perizie per danni, per espropriazioni parziali o simili, l'onorario dovuto e' quello competente al cumulo delle somme rappresentanti le parziali valutazioni ed e' stabilito su questo cumulo con le aliquote dei precedenti articoli.

Art. 27-a) - Quando la perizia estimativa va riferita a prezzi anteriori a quelli correnti al 1^ gennaio 1947, l'onorario risultante dall'applicazione delle percentuali della tabella F va maggiorato, a seconda dell'anno di riferimento, della corrispondente percentuale di adeguamento indicata nella tabella G.

Art. 27-b) - Gli onorari per le stime vanno sempre stabiliti separatamente per le singole unita' immobiliari, quando dette unita' derivino da lottizzazioni per vendite all'asta o appartengano a proprietari diversi o si trovino in localita' diverse o quando anche si differenzino negli elementi obiettivi e subiettivi che costituiscono la base delle stime.

Art. 28 - Per le perizie di affitto di beni stabili urbani, impianti industriali e beni rustici il compenso e' in ragione del
9,19 per cento sul fitto annuo sulle prime L. 150.000
6,13 per cento sul fitto eccedente fino a L. 450.000
3,06 per cento sull'eccesso
e va aumentato come alla tabella G, in correlazione all'anno cui si riferisce l'importo del fitto, rimanendo sempre da computare a parte gli eventuali compensi a vacazioni di cui all'art. 4 ed il rimborso delle spese di cui all'art. 6.

Capo III - INVENTARI - CONSEGNE

Art. 29 - Per la compilazione di inventari e consegne - oltre il compenso integrativo a vacazione a norma dell'art. 4 per le operazioni da compiersi sopra luogo, ed il rimborso delle spese di cui all'art. 6 - e' dovuto al professionista un compenso da valutarsi:
1) per i beni stabili urbani nella ventesima parte delle percentuali rispettivamente stabilite all'art. 15 applicate all'importo di stima delle cose inventariate o consegnate, ovvero nel 12,26 per cento dei beni affittati;
2) per gli impianti industriali nella quindicesima parte delle rispettive percentuali stabilite all'art. 15, applicate all'importo di stima delle cose inventariate o consegnate, ovvero nel 12,26 per cento del canone di affitto annuo, se trattasi di beni affittati;
3) per i beni rustici posti in condizioni ordinarie:

lire 1.666 per ettaro, per fondi di area inferiore a ha 20
lire 1.388 per ettaro, sull'area eccedente fino a " 80
lire 1.166 per ettaro, sull'area eccedente fino a " 150
lire 999 per ettaro, sull'area eccedente oltre gli " 150
oltre il 4,59 per cento sul canone di affitto del primo anno di locazione per i primi 40 ettari e il 3,06 per cento sul rimanente canone. In caso di mancanza del canone di affitto, dette percentuali sono applicate sui canoni correnti per beni analoghi. I compensi previsti tanto per inventari o consegne di stabili urbani o rustici, quanto per quelli degli impianti industriali, presuppongono, come ordinariamente avviene in pratica, che l'inventario o la consegna vengano redatti sulla scorta di precedenti consegne. Quando invece esse siano da importarsi ex novo, i compensi di cui sopra sono suscettibili dell'aumento del 30 per cento, salvo eventuali compensi da valutarsi a discrezione per ricerche di titoli relativi a possesso ed in modo particolare per i diritti d'acqua. La redazione di mappe o tipi e' compensata in aggiunta con le norme del capo IV. Per gli inventari di boschi, in cui sia richiesta la classificazione e la stazionatura delle piante di alto fusto, e per quelli di terreni con notevole consistenza, di colture legnose specializzate o promiscue, di parchi, di giardini e di vivai, i compensi di cui sopra sono suscettibili di aumento fino al 100 per cento.

Art. 30 - Per i prospetti riassuntivi degli enti da portarsi a confronto nei bilanci di consegna e riconsegna (sommari del consegnato e riconsegnato e conseguenti conteggi di debito e di credito), e' dovuto al professionista un compenso ad opera come segue:
1) per i beni stabili urbani l'onorario e' valutato sul cumulo delle due parti, finali di debito e credito, applicandosi a questo cumulo le aliquote delle perizie analitiche (art. 24, capoverso 3), oltre il 6,13 per cento sul canone di affitto del primo anno di locazione, salvo il caso di affitti eccezionali (come, ad esempio, per stabili centrali di grandi citta') nel qual caso l'aggiunta viene ridotta discrezionalmente;
2) per gli impianti industriali: idem;
3) per i beni rustici: i sommari e sommarioni in ragione di lire 388 l'ettaro, fino a 50 ettari e di lire 277 l'ettaro sull'eccedenza; la valutazione dei debiti e crediti in ragione di lire 666 l'ettaro oltre al 6,13 per cento sul cumulo delle somme, poste a debito e a credito, da applicarsi alla differenza fra consegnato e riconsegnato delle singole voci di ogni partita. I compensi per le valutazioni delle eventuali opere di miglioria straordinaria sono determinati in aggiunta ai precedenti coi criteri dell'art. 24 delle perizie estimative. Se i bilanci vengono eseguiti in contraddittorio, gli onorari di cui i precedenti capoversi 1^, 2^, 3^, per le valutazioni dei debiti e crediti, sono suscettibili di aumento fino al cinquanta per cento (50%). Per i berni rustici, nel caso che il professionista debba eseguire solamente i rilievi di riconsegna necessari alla redazione del bilancio e non sia quindi richiesta la formazione d'un regolare e completo testimoniale di stato, il compenso per i rilievi occorsi per la compilazione del bilancio e' commisurato in ragione dei tre quinti dei compensi stabiliti all'art. 29.

Art. 31 - Per inventari, misurazioni e valutazioni di scorte rurali, fieni, paglie, piantagioni, oltre al rimborso delle spese di ogni natura anche per il personale manuale di aiuto, e' dovuto all'ingegnere un compenso a quantita' commisurato come segue:
a) per le scorte rural
Misurazione Valutazione
Fieni e stramaglie per mangimi al quintale....L. 18,51 18,51
Paglie e lettiere per mangimi al quintale.....L. 6,94 -
Legna in cataste al quintale..................L. 4,62 -

b) per le piantagioni: in ragione del 6,13% del valore di stima nei casi ordinari. Il compenso puo' ridursi fino al 3,06 per i boschi di notevole estensione e regolarita'.

Capo IV- LAVORI TOPOGRAFICI

Art. 32 - Sono comprese in questa classe le prestazioni per lavori topografici planimetrici ed altimetrici, sia che si tratti di lavori preparatori e preliminari di lavori di altre classi, sia che si tratti di lavori per se' stanti.

Art. 33 - Tutte le operazioni di campagna ed i rilevamenti in luogo sono compensati a vacazione a norma dell'art. 4.

Art. 34 - Per la formazione di planimetrie di terreni da rilievi originali e per la redazione di tipi coll'indicazione del perimetro dei fabbricati, delle strade, corsi d'acqua e simili, gli onorari vengono stabiliti come segue:
a) sino a 10 ettari di estensione, il lavoro viene valutato a vacazioni;
b) per estensioni maggiori, secondo la seguente tabella:

In pianura
scala scala
1/1000 1/2000
1 - Terreni nudi o poco alberati
con scarsi particolari di strade,
case e corsi d'acqua: per ettaro:...L. 1.666 1.388

2 - Terreni frastagliati da
piantagioni, strade, corsi d'acqua
e paludosi: per ettaro:.............L. 2.221 1.944

3 - Terreni a boschi, vigneti e
frutteti: per ettaro:...............L. 2.777 2.499

segue

In collina
scala scala
1/1000 1/2000

1 - Terreni nudi o poco alberati
con scarsi particolari di strade,
case e corsi d'acqua: per ettaro:...L. 2.221 1.666

2 - Terreni frastagliati da
piantagioni, strade, corsi
d'acqua e paludosi: per ettaro:.....L. 2.777 2.221

3 - Terrni a boschi, vigneti e
frutteti: per ettaro:...............L. 3.332 2.777

segue

In montagna
scala scala
1/1000 1/2000

1 - Terreni nudi o poco alberati
con scarsi particolari di strade,
case e corsi d'acqua: per ettaro:....L. 2.777 2.221

2 - Terreni frastagliati da
piantagioni, strade, corsi
d'acqua e paludosi: per ettaro:......L. 3.332 2.777

3 - Terreni a boschi, vigneti e
frutteti: per ettaro:................L. 3.888 3.332


Viene applicato in aggiunta un compenso di lire S55 per ogni particella inferiore ai 500 metri quadrati e di lire 277 se superiore ai 500 metri quadrati con indicazione dei confini di proprieta' e delle colture. Per la formazione di piani o tipi parcellari, frazionamenti e cabrei colorici desunti da rilievi originali, gli onorari di cui alla tabella del presente articolo possono essere aumentati fino al 100 per cento. In caso di lottizzazione per vendita, di cui occorrano descrizioni particolareggiate, tipi di frazionamento e tipi per atti notarili di trapasso, gli onorari di cui alla suddetta tabella possono essere aumentati fino al 150 per cento.

Art. 35 - Per la formazione di planimetrie di abitati da rilievi originali e la redazione di tipi con indicazione di strade, piazze o spazi comunque interposti e circondanti fabbricati, esclusa pero' la rappresentazione interna di questi, gli onorari vengono stabiliti come segue:
a) sino a 5 ettari di estensione, il lavoro viene valutato a vacazione;
b) per estensione superiore a 5 ettari, secondo la tabella seguente:

In pianura In collina In montagna

scala scala scala scala scala scala
1/1000 1/2000 1/1000 1/2000 1/1000 1/2000

Per ettaro: .............. L. 5.554 4.443 6.665 5.554 8.331 6.665

Art. 36 - Ai disegni di strisce di terreno da rilievi originali per studi di tracciati stradali, canali, elettrodotti e simili e' applicabile la tabella dell'art. 34 con un aumento del 20% computando l'estensione in base ad una larghezza non minore di metri 30.

Art. 37 - Nel caso in cui il tipo planimetrico sia disegnato in scala maggiore di 1:1000, si applicano gli onorari stabiliti per i tipi in scala di 1:1000 aumentati del 20 per cento.

Art. 38 - Gli onorari per la formazione di tipi planimetrici, a cui possono servire di base planimetrie esistenti o mappe del nuovo catasto, vengono applicati nella misura di tre quinti di quelli indicati nella tabella dell'art. 34.

Art. 39 - Nella formazione di planimetrie di terreni di natura varia, gli onorari vengono liquidati separatamente per ciascuna parte del lavoro a seconda delle qualita' del terreno indicate all'art. 34.

Art. 40 - Il computo della superficie e' compensato in piu' con lire 1.110 a 1.666 per ettaro, oltre il compenso di L. 277 per ogni particella di proprieta' o cultura distinta.

Art. 41 - Per le aree da fabbrica negli abitati, l'onorario per la formazione dei tipi ed il computo delle aree viene valutato a vacazioni.

Art. 42 - Per la formazione originale di piani quotati, i compensi dell'art. 34 vengono aumentati del 40 per cento, quando il piano quotato e' ottenuto per punti isolati, del 60 per cento, se con curve di livello equidistanti da 1 a 5 metri. Se il rilievo altimetrico si completa con la redazione di profili longitudinali e di sezioni trasversali, i compensi dell'art. 34 sono suscettibili di aumenti fino all'80 per cento. Per rilevamento altimetrico su piano planimetrico esistente sono dovuti i compensi della tabella dell'art. 34 ridotti al 50 per cento se per punti isolati ed al 70 per cento se con tracciamento delle curve di livello, equidistanti da 1 a 5 metri.

Art. 43 - I disegni delle piante di edifici rilevati sono retribuiti in ragione di metro quadrato di area rilevata e rappresentata nelle piante come alla tabella seguente, con l'aggiunta di una somma fissa di lire 2.777.

Scala del disegno
1/50 I/100 1/200 1/500
a) edifici con pianta di semplice
disposizione e con ambienti
in prevalenza regolari: L. da 24,99 a 33,32 da 16,66 a 24,99 16,66 8,33
b) edifici con pianta complicata
e con ambienti di varia
forma e grandeza:...... L. da 58,32 a 83,31 da 41,65 a 66,65 41,65 24,99
Gli onorari della tabella si applicano per un solo piano, dell'edificio. Per il disegno di ciascuno degli altri piani, gli onorari vengono ridotti del 25 per cento. Per i disegni delle sezioni verticali necessarie a definire l'edificio, I'onorario viene valutato in ragione di lire 3,33, a 5,55 per ogni metro cubo di volume dell'edificio a seconda della minore o maggiore complessita' delle strutture e del numero delle sezioni occorrenti.

Art. 44 - La rappresentazione dei prospetti di edifici rilevati, oltre che con una somma fissa di lire 2.777 e' retribuita in ragione di lire 33,32 a 111,09 per metro quadrato di prospetto secondo le difficolta' e la scala del dlsegno. Il rilievo ed il disegno dei particolari ornamentali sono retribuiti a vacazioni. Le spese dei ponti e dei mezzi d'opera occorrenti nei rilievi sono a carico del committente.

Capo V - CAVE E MINIERE

Art. 45 - Ferma restando l'applicazione delle norme generali, gli onorari per le prestazioni inerenti alle cave ed alle miniere sono di regola determinati a percentuale ovvero a quantita' con le modalita' indicate negli articoli seguenti; sono m ogni caso computati a parte ed in aggiunta i compensi a vacazioni per le prestazioni di cui all'art. 4 ed il rimborso delle spese di cui all'art. 6.

Art. 46 - Prospezione geologica mineraria di una regione, determinazione geognostica da tracciare su topografia al 50.000 e relativa relazione da lire 277 a lire 555 per ogni ettaro, secondo la seguente tabella:

fino a 50 ettari ........................................L. 27.772
per ogni ettaro in piu' oltre i 50 fino a 100 ettari ....L. 444
per ogni ettaro in piu' oltre i 100 ettari ..............L. 277

Art. 47 - Visita a permessi minerari di prima prospezione senza lavori, determinazione geognostica del suolo, del permesso e degli affioramenti di sostanze minerarie utili, e presunzione del loro valore industriale: la stessa tariffa come all'art. 46 piu' un compenso fisso di lire 22.218. Per il caso in cui la prospezione abbia per scopo la domanda di ricerca in base alla nuova legge mineraria, con delimitazioni segnate su topografia al 25.000 e redazione di tre piani al 10.000, la tariffa indicata al primo capoverso del presente articolo viene aumentata del 25 per cento.

Art. 48 - Visita a permessi minerari in lavorazione ed a miniere tanto in esercizio che inattive, con relazione sulla geognostica del suolo del territorio, sui giacimenti e su tutti i lavori accessibili: il compenso e' valutato per ogni metro cubo di giacimento compreso fra le rocce incassanti, in base alla seguente tabella:

fino a 1.000 metri cubi ......................................L.55,545
per ogni metro cubo oltre i 1.000 fino a 10.000 .............L.22,21
per ogni metro cubo oltre i 10.000 fino a 25.000 .............L.16.66
per ogni metro cubo oltre i 25.000 fino a 50.000 .............L.11,10
per ogni metro cubo oltre i 50.000 ...........................L. 5,55

Art. 49 - Progetto ed esecuzione di costruzioni ed impianti industriali annessi alle cave od alle miniere: i relativi onorari vengono determinati applicando le norme di cui al capo II della presente tariffa.

Art. 50 - Stime di cave e miniere. Per la compilazione della stima di una cava o di una miniera, corredata della descrizione dei luoghi del bacino geologico e delle costruzioni, dei cantieri e degli impianti industriali annessi, l'onorario viene liquidato a percentuale in base alla seguente tabella con un minimo di lire 9.257

Per un valore fino a .......... L. 5.000.000 3,06%
Sul di piu' fino a ............ L. 10.000.000 2,45%
" L. 25.000.000 1,83%
" L. 50.000.000 1,22%
" L. 75.000.000 0,61%
" L. 100.000.000 0,30%
" L. 500.000.000 0,24%
" L. 1.000.000.000 0,18%
Sul di piu'................... 0,12%

L'onorario viene determinato applicando le suesposte percentuali al valore complessivo del giacimento, delle costruzioni, dei cantieri e degli impianti industriali quando la stima delle costruzioni, dei cantieri e degli impianti e' fatta in modo molto sommario. Quando invece per questi enti si richiede una stima meno sommaria ovvero la stima particolareggiata od analitica, l'onorario dovuto per la stima del giacimento viene determinato applicando le percentuali suesposte al valore del solo giacimento e l'onorario dovuto per la stima delle costruzioni dei cantieri e degli impianti viene liquidato, a parte ed in aggiunta, con le norme di cui al capo II.

Art. 51 - Divisione, ampliamenti e fusione di cave e miniere: per i progetti di divisione, ampliamenti e fusione di cave e miniere con assegnazione delle quote in base ai titolo di proprieta', l'onorario viene liquidato con le modalita' di cui al precedente articolo con l'aumento del 10 per cento.

Capo VI- INGEGNERIA NAVALE

Art. 52 - Ferma restando l'applicazione delle norme generali, in quanto non modificate dalle seguenti, per la determinazione degli onorari per prestazioni inerenti all'ingegneria navale si seguono le seguenti particolari modalita'.

Art. 53 - Quando l'ingegnere navale debba permanere fuori residenza, all'estero o in navigazione, gli onorari a vacazione di cui all'art. 4 vengono aumentati del 50 per cento.

Art. 54 - Agli effetti della determinazione degli onorari, le prestazioni dell'ingegnere navale possono riguardare:
1) nuove costruzioni;
2) lavori di riparazione o trasformazione;
3) liquidazioni;
4) salvataggi e recuperi;
5) perizie per accertamento o valutazione di danni;
6) perizie per valutazioni di navi.
Nel caso di cumulo di alcuni fra gli incarichi qui specificati relativamente ad uno stesso lavoro, si applicano al 100 per cento la tariffa relativa all'incarico principale ed al 30 per cento quelle relative agli incarichi secondari.

Art. 55 - TARIFFA I - Nuove costruzioni

Importo dell'opera Onorario
per ogni 100 lire
dell'importo

Per un valore fino a.............L. 2.000.000 12,26
Sul di piu' fino a...............L. 5.000.000 9,19
" L. 20.000.000 4,59
" L. 50.000.000 2,29
" L. 100.000.000 0,91
" L. 200.000.000 0,82
" L. 300.000.000 0,70
" L. 500.000.000 0,61
" L. 1.000.000.000 0,49
" L. 2.000.000.000 0,36
Sul dipiu' ...................... 0,30

I-a) - Per progetti dettagliati si applica la tariffa I al 100 per cento sul costo dello scafo, dell'allestimento e dell'apparato motore. Il progetto dettagliato comprende l'insieme dei piani dello scafo da presentare ai registri di classificazione (sezione maestra e piano dei ferri) per l'approvazione del progetto di una nave, il piano di costruzione, gli elementi della carena, lo studio della stabilita' e dell'assetto, i piani dei ponti, il piano generale dell'apparato motore corredato dei dati principali e degli altri richiesti dai registri di classificazione e il preventivo di costo. Nella tariffa I al 100 per cento e' compreso il compenso per quelle variazioni che si debbono introdurre nei disegni su richiesta dei registri di classificazione.
E' pure compreso il compenso per la formazione delle specifiche, l'assistenza al committente del contratto col costruttore fino all'inizio dell'opera. Per piani particolareggiati di parti dell'apparato motore, di parti dello scafo e dell'arredamento del piroscafo il compenso deve convenirsi.
I-b) - Per progetti di massima di scafi, apparati motori ed allestimento si applica il 50 per cento della tariffa I.
I-c) - Per revisione di progetti altrui o di offerte: per un solo progetto od una sola offerta si applica il 20 per cento della tariffa I.
Per ogni progetto od offerta in piu' relativa allo stesso lavoro il compenso viene aumentato del 5 per cento della tariffa I.
I-d) - Per assistenza ai lavori e relativi controlli si applica il 50 per cento della tariffa I, oltre le precedenti competenze.

Note- A) Per alcune soltanto fra le diverse parti di uno stesso progetto, ossia scafo, apparato motore, sistemazioni interne, e' da applicare la tariffa I a ciascuna delle parti a seconda del loro sviluppo relativamente al valore delle parti medesime.
B) Gli onorari risultanti dalla precedente tariffa sono aumentati dal 15 al 20 per cento per piroscafi cisterna o frigoriferi; del 30 per cento per piroscafi passeggeri.
C) Qualora per un progetto gia' studiato si richiedano varianti da parte del committente, l'onorario risultante dalla tariffa sara' aumentato a discrezione secondo l'importanza del lavoro richiesto.
D) Oltre quanto e' detto all'art. 6 delle norme generali, sono da computarsi a parte le spese del dise*natore.

Art. 56 - TARIFFA II - Lavori di riparazione o trasformazioni

Onorario
Importo dell'opera per ogni 100 lire
dell'importo

Fino a ..................... L. 500.000 12,26
Sul di piu' fino a ......... L. 1.000.000 11,65
......... L. 2.000.000 10,73
" ................. L. 3.000.000 9,19
" ................. L. 5.000.000 7,66
" ................. L. 10.000.000 6,13
" ................. L. 25.000.000 3,67
" ................. L. 50.000.000 1,83
" ................. L. 100.000.000 1,53
" ................. L. 200.000.000 1,22
" .................. L. 400.000.000 1,07
" .................. L. 650.000.000 0,91
" .................. L. 1.000.000.000 0,76
Sul di piu'................. 0,61

II-a) - Per progetto dettagliato con specifica assistenza ai lavori e relativi controlli, ecc., si applica la tariffa II al 100 per cento.
II-b) - Per progetti di massima si applica il 30 per cento della tariffa II.
II-c) - Per revisione di progetti altrui e di offerte; per un solo progetto od una sola offerta si applica il 20 per cento della tariffa II.
Per ogni progetto ed ogni offerta in piu' il compenso viene aumentato del 5 per cento della tariffa II.
II-d) - Per l'assistenza ai lavori e relativi controlli si applica il 500 per cento della tariffa II.

Note- A) Onorario complessivo rninimo per la tariffa II lire 46.287.
B) Per le varianti di un progetto gia' studiato vedi nota C) della tariffa I.
C) Oltre a quanto e' detto all'art. 6 delle nonne generali, sono da computarsi a parte le spese del disegnatore.

Art. 57 - TARIFFA III - Liquidazioni

Onorario
Importo del fatturato per ogni 100 lire
dell'importo

Fino a ..................... L. 500.000 3,06
Sul di piu' fino a ........ L. 1.000.000 2,91
".................. L. 2.000.000 2,75
".................. L. 3.000.000 2,45
".................. L. 5.000.000 2,14
".................. L. 10.000.000 1,53
".................. L. 25.000.000 0,91
".................. L. 50.000.000 0,61
".................. L. 100.000.000 0,55
".................. L. 200.000.000 0,49
".................. L. 400.000.000 0,42
".................. L. 650.000.000 0,36
" ................ L. 1.000.000.000 0,30
Sul di piu' ................ 0,24

III-a) - Per liquidazione delle fatture relative a lavori progettati e diretti da altri, compresi i relativi controlli ed i computi metrici, si applica la tariffa III al 100 per cento.
III-b) - Per la liquidazione delle fatture relative a lavori diretti dal professionista si applica il 50 per cento della tariffa III.
III-c) - Per liquidazione delle fatture senza aver visto i lavori si applica il 30 per cento della tariffa III.

Note - A) Oltre le precedenti competenze, sono da computarsi i diritti fissi per visita a bordo come segue:
I) diritto fisso per la prima visita a bordo, lire 9.257;
2) diritto fisso per ogni successiva visita, lire 4.628;
3) per sopralluoghi e visite in bacino, visite interne di caldaie, di doppio fondo, gavoni, cisterne i precedenti diritti sono aumentati del 50 per cento.
B) Il compenso globale non deve mai essere inferiore al 5 per cento del ribasso ottenuto nella liquidazione, ne' ad ogni modo, inferiore a lire 9.200.

Art. 58 - TARIFFA IV - Salvataggi e recuperi- (Tariffa a base percentuale dei lavori da salvare per corpo e merci)

Onorario
Importo valori da salvare per ogni 100 lire
dell'importo

Fino a............................ L. 500.000 12,26
Sul di piu' fino a ............... L. 1.000.000 11,65
" .............. L. 2.000.000 10,73
" .............. L. 3.000.000 9,19
" .............. L. 5.000.000 7,66
" .............. L. 10.000.000 6,13
" .............. L. 25.000.000 3,67
" .............. L. 50.000.000 1,83
" .............. L. 100.000.000 1,53
" .............. L. 200.000.000 1,22
" .............. L. 400.000.000 1,07
" .............. L. 650.000.000 0,91
" .............. L. 1.000.000.000 0,76
Sul di piu' ................. 0,61

IV-a) - Per direzione di lavori di salvataggio e recupero senza la gestione amministrativa, si applica la tariffa IV al 100 per cento.
IV-a') - Per lo studio del recupero, senza direzione dei lavori e senza assistenza, si applica il 30 per cento della tariffa IV.
IV-b) - Per assistenza ai lavori senza averne la direzione si applica il 50 per cento della tariffa IV.
IV-c) - Per sopralluoghi isolati o pareri tecnici i compensi sono da stabilire caso per caso.

Note - A) Sul valore delle merci da salvare la tariffa IV si applica con riduzione del 50 per cento.
B) Nel caso di non riuscito salvataggio si applica il 70 per cento della tariffa IV.
C) Nel caso di non tentato salvataggio il compenso e' stabilito a discrezione secondo il tempo impiegato e l'importanza dell'opera prestata. Non deve essere pero' in nessun caso inferiore al 20 per cento della tariffa IV.

Art. 59 - TARIFFA V - Perizie per accertamento e valutazione di danni

Onorario
Importo del danno per ogni 100 lire
dell'importo

Fino a ........................ L. 500.000 6,13
Sul di piu'fino a ............. L. 1.000.000 5,82
" ............. L. 2.000.000 5,36
" ............. L. 3.000.000 4,59
" ............. L. 5.000.000 3,83
" ............. L. 10.000.000 3,06
" ............. L. 25.000.000 1,83
" ............. L. 50.000.000 0,91
" ............. L. 100.000.000 0,82
" ............. L. 200.000.000 0,73
" ............. L. 400.000.000 0,61
" ............. L. 650.000.000 0,55
" ............. L. 1.000.000.000 0,45
Sul di piu' ................... 0,30

V-a) - Per accertamento dei danni, computi metrici per la valutazione, trattative con l'assicuratore od armatore per l'accordo si applica la tariffa V al 100 per cento.
V-b) - Per l'accertamento dei danni e loro valutazione si applica il 50 per cento della tariffa V.
V-c) - Per perizie giudiziarie e stragiudiziali per accertamento di danno e causali di essi si applica la tariffa V al 100 per cento.
V-d) - Per l'assistenza a perizie nell'interesse di una parte si applica 1'80 per cento di quanto e' stabilito nelle tariffe V-a), V-b), V-c), ove non sia presentata relazione; il 100 per cento se e' presentata relazione.

Note- A) L'onorario minimo della tariffa V e' di lire 23.143.
Nel caso in cui il professionista dovesse anche eseguire il progetto ed assistere ai lavori di riparazione si deve cumulare la tariffa V al 30 per cento con la tariffa II al 100 per cento.

Art. 60 - TARIFFA VI - Perizie per valutazione di navi - (Tariffa base in ragione della stazza lorda ed in relazione al tipo di bastimento)

VI-a) - Piroscafi e motonavi da carico:

fino a tonnellate di stazza lorda 300, lire 37,03 per tonnellata;
sul di piu' fino a tonnellate 1000, lire 27,77 per tonnellata;
sul di piu' fino a tonnellate 2000, lire 18,51 per tonnellata;
sul di piu' fino a tonnellate 3000, lire 13,88 per tonnellata;
sul di piu' fino a tonnellate 4000, lire 9,25 per tonnellata;
sul di piu' fino a tonnellate 5000, lire 4,62 per tonnellata;
sul di piu' fino a tonnellate 8000, lire 2,77 per tonnellata;
oltre le tonnellate 8.000, lire 1,85 a tonnellata.

VI-b) - Piroscafi motonavi cisterna, vale la tariffa VI-a) al 115 per cento.
VI-c) - Piroscafi e motonavi frigorifero o miste, vale la tariffa VI-a) al 125 per cento.
VI-d) - Piroscafi e motonavi per passeggeri e navi di lusso; onorari da concordarsi in misura non minore di quelli derivanti dalla tabella VI-a) al 125 per cento.
VI-e) - Velieri:

fino a tonnellate stazza lorda 300, lire 27,77 per tonnellata;
sul di piu' fino a tonnellate 600, lire 22,21 per tonnellata;
sul di piu' fino a tonnellate 900, lire 18,51 per tonnellata;
sul di piu' fino a tonnellate 1200, lire 14,81 per tonnellata;
sul di piu' fino a tonnellate 1500, lire 11,10 per tonnellata;
oltre le 1500, lire 5,55 per tonnellata.

VI-f) - Motovelieri, draghe e pontoni diga; vale la tariffa VI-e) al 125 per cento.
VI-g) - Velieri e motovelieri cisterna; valgono rispettivamente le tariffe VI-e) e VI-f) al llS per cento.
VI-h) - Nelle stime di valori di demolizione si applica il 20 per cento della tariffa VI.

Note - A) Per perizie in base ad elementi sommari anche senza visita della nave, allo scopo di stabilire l'ordine di grandezza del valore venale, da esprimersi in un a qualunque scopo inteso, si applicano le tariffe base al 100 per cento col minimo di lire 9.257.
B) Per perizie particolareggiate basate su speciici criteri di valutazione e corredate di relazione motivata ed eventualmente di descrizioni, computi o tipo, si applica la tariffa base al 150 per cento, col minimo di lire 27.772.
C) Per perizie analitiche, ossia particolareggiate, integrate da specifiche o distinte dello stato e del valore di singole strutture o parti dello scafo, attrezzature, macchinari o impianti appartenenti al complesso periziato, nonche' in ogni altro caso di particolare complessita' e difficolta', si applica la corrispondente tariffa base al 250 per cento col minimo di lire 46.287.
D) Per eventuali accessi a bordo, aiuti e spese, si procede alla integrazione del complesso secondo le norme generali.
E) Per piroscafi e motonavi di oltre 16 anni e velieri e motovelieri di oltre 20 anni di eta' come pure per bastimenti con certificato di classe di prossima scadenza, la relativa tariffa base va applicata al 110 per cento.

Art. 61 - Per i lavori o progegtti di impianto di cantieri navali, per costruzione o riparazione di navi e di officine relative, per progetti e costruzioni di bacini, per perizie di cantieri, ecc., si applicano le norme di cui al capo II della presente tariffa.

Art. 62 - Per studi di varo e di mancato varo, per collaudo di materiali diversi presso stabilimenti, per collaudi e prove idrauliche e prove di macchinari i compensi sono da stabilire caso per caso a discrezione del professionista.

Tariffa professionale per i lavori pubblici

NOTE SULLA NUOVA TARIFFA

Metodi di calcolo degli onorari

Il calcolo degli onorari fa riferimento a due modalità di espletamento dell'incarico progettuale:

Progettazione di tipo integrale e coordinata.

Progettazione di tipo unica, ovvero la progettazione dove non è prevista la presenza di opere (prestazioni) specialistiche e quindi l'opera s’identifica all'interno di un'unica classe e categoria.

Il metodo di calcolo per progettazione integrale e coordinata è connessa alle opere contenenti prestazioni specialistiche: opere che si presentano con maggiore frequenza e che risultano caratterizzate da complessità ed articolazioni tali, da rendere inevitabile lo svolgimento approfondito delle varie componenti specialistiche, come previsto all'art.2, comma i, del Regolamento.

Da queste premesse è derivata la necessità, nel caso di temi progettuali siffatti e pertanto oggettivamente maggiormente onerosi in termini di impegno professionale, di modificare lo schema di tariffa sinora utilizzato. A tal proposito basti pensare che ad oggi venivano trattati in modo indifferenziato progettazioni in cui la presenza di diverse categorie di opere richiedevano maggiori o minori correlazioni per l'integrazione e il coordinamento, necessarie per raggiungere il soddisfacimento delle esigenze per cui l'opera stessa era stata concepita. Sulla base di queste considerazioni è stato anche sottolineato il mutamento intervenuto dalla prima stesura della tariffa (L. 143/49) ad oggi, sia per ciò che attiene l'approfondimento che per la complessità della progettazione: l'attesa esecutività che il progetto deve raggiungere prima della procedura d’appalto, riguarda infatti tutte le categorie d’opera.

Sono quindi stati adottati i seguenti criteri prioritari:

tenere conto, nella determinazione degli onorari, del maggiore onere derivante dalla necessità di coordinare ed integrare, nella struttura determinata dalla categoria d’opera prevalente, le varie progettazioni specialistiche perseguendone la sinergia;

tenere conto che comunque, dalla prestazione di progettazione esecutiva delle opere specialistiche (come anche precisato nell'ultimo comma dell'art.19 della L.143/49) si riconoscano e vadano intese inscindibili, in termini di liquidazione, le prestazioni precedenti ad essa preliminari anche se distintamente svolte.

Il maggiore onere dovuto al coordinamento è stato riconosciuto con l'applicazione oltre che del criterio base della suddivisione in classi e categorie di cui all’art.14 della L.143/49, di alcune parzializzazioni sull’importo complessivo del progetto, proprio a riconoscimento dell'impegno unitario di integrazione e coordinamento che in tali passaggi viene richiesto.

In allegato viene esposta un esempio relativo al "Metodo di calcolo per progettazione integrale e coordinata". L’esempio riportato riguarda una situazione tipica: Manufatto edilizio (comprendente le classi I/c, I/f, III/a, III/b, III/c); nell’esempio presentato, per ogni fase progettuale, sono esposte le categorie delle opere (prestazioni) specialistiche, il costo da prendere in considerazione, la classe e categoria (ai sensi dell'art.14 della L.143/49) d’appartenenza dell’opera (prestazione) specialistica, la percentuale di tabella A, le prestazioni da imputare ad ogni prestazione (tabelle B e B1).

Va evidenziato che l'ideazione dell'opera nel suo insieme ed il coordinamento tra le varie prestazioni, viene compensata con un onorario, per ciascuna fase progettuale, calcolato sull'importo complessivo dell'opera, con l'applicazione della percentuale di tabella A relativa all'importo complessivo dell'opera nella classe e categoria in cui s’identifica e finalizza sostanzialmente l'opera, e con le aliquote relative alle prestazioni, necessarie, richieste dal Responsabile del Procedimento e svolte, che attengono all'opera nel suo insieme. (Nel caso oggetto di esemplificazione, alla fase preliminare sono state attribuite le prestazioni a, b, o2, o3, o5, alla fase definitiva sono state attribuite le prestazioni c, p, r2, r3, alla fase esecutiva sono state attribuite le prestazioni f, g). Alle prestazioni specialistiche compete un onorario, per ciascuna fase progettuale, calcolato sull’importo singolare di ogni opera specialistica, con l’applicazione della percentuale di tabella A relativa all’importo dell’opera specialistica nella classe e categoria di appartenenza relativa e con le aliquote delle prestazioni indicate (tabella B) e le ulteriori necessarie di tabella B1 richieste dal Responsabile del Procedimento attinenti l’opera specialistica.

Nel caso esemplificato, le opere cosiddette finalizzanti l’intervento, considerate anch'esse opera (prestazione) specialistica, si diversificano dalle altre in quanto nella fase preliminare, non essendo ancora autonome rispetto all'opera complessiva, non trovano un onorario corrispondente; nella fase definitiva ed esecutiva, a questa classe di opere, in quanto prestazione specialistica, compete un onorario determinato sull'importo singolare dell'opera specialistica nella classe e categoria di appartenenza relativa, con la percentuale relativa di tabella A, e con le aliquote (tabelle B e B1) delle prestazioni svolte con esclusione di quelle già esposte nell'onorario relativo all’ideazione e coordinamento generale, in quanto dette parzializzazioni confluiscono all'interno della prestazione generale.

Per quanto riguarda la Direzione dei Lavori vale il principio della suddivisione per opere (prestazioni) specialistiche e pertanto gli onorari saranno computati sull’importo di ogni opera specialistica, e tra queste le opere edili, con la percentuale relativa di tabella A e con l'esposizione delle aliquote delle prestazioni effettivamente richieste e svolte.

NOTA

Nel caso di progettazione di tipo unica, l'onorario si computerà applicando all'importo complessivo dell'opera, la percentuale relativa di tabella A e le aliquote corrispondenti alle prestazioni effettivamente richieste dal Responsabile del Procedimento e svolte (tabelle B e B1). Per la Direzione dei Lavori vale lo stesso metodo con l'esposizione delle aliquote relative alle prestazioni effettivamente richieste e svolte.

Biblioteca

Libri presenti presso la sede dell' Ordine degli Ingegneri di Forlì-Cesena

Biticino

TITOLO SOTTOTITOLO AUTORE EDIZIONI PUBBLICAZIONE SCAFFALE
BIBLIOTECA TECNICA TICINO Impianti Elettrici utilizzatori BTICINO //
  • //
  • Gennaio 1987
SC 6B
BIBLIOTECA TECNICA TICINO Produzione dei conduttori BTICINO //
  • //
  • Gennaio 1985
SC 6B
Guida per la realizzazione degli impianti elettrici Volume II BTICINO MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 29707
SC 6B
Guida per l’esecuzione degli impianti elettrici negli edifici residenziali // BTICINO MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1991
SC 6B
Prontuario per la progettazione degli impianti elettrici negli edifici residenziali // BTICINO MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1991
SC 6B
Manuale di collaudo degli impianti elettrici // BTICINO MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1991
SC 6B
1. IMPIANTI ELETTRICI UTILIZZATORI // BTICINO //
  • //
  • //
SC 6B
2. PROTEZIONE DEI CONDUTTORI // BTICINO MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1991
SC 6B
3. PROTEZIONE DELLE PERSONE CONTRO I CONTATTI ELETTRICI // BTICINO MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1991
SC 6B
ATTI DEL 4° SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO TECNICO SUGLI IMPIANTI ELETTRICI // BTICINO //
  • //
  • //
SC 6B
ELABORATO PER LA REALIZZAZIONE DI: IMPIANTI ELETTRICI, IMPIANTI TELEFONICI, IMPIANTI AUSILIARI, IN EDIFICI RESIDENZIALI // BTICINO //
  • //
  • 1988
SC 6B
LEGGI, NORME, RACCOMANDAZIONI PER LA REALIZZAZIONE DI: IMPIANTI ELETTRICI, IMPIANTI TELEFONICI, IMPIANTI AUSILIARI // BTICINO //
  • //
  • 32143
SC 6B
10E - PROTEZIONE E COMANDO DEI MOTORI ASINCRONICI TRIFASE MEDIANTE CONTATORI E RELE TERMICI // BTICINO //
  • //
  • 32143
SC 6B
11E - IMPIANTI D’ANTENNA TV GENERALITÀ E DISTRIBUZIONE DEL SEGNALE NEGLI EDIFICI CIVILI E SIMILARI // BTICINO //
  • //
  • 32143
SC 6B
12E - IL DISPERSORE DI TERRA. CRITERI DI PROGETTAZIONE E DI COLLAUDO // BTICINO //
  • //
  • 32143
SC 6B
13E - GLI IMPIANTI ELETTRICI UTILIZZATORI PER AMBIENTI ED APPLICAZIONI PARTICOLARI (CEI 64-8) // BTICINO //
  • //
  • 32143
SC 6B
14E - GLI IMPIANTI ELETTRICI NEI LOCALI CALDAIA E NELLE AUTORIMESSE (NORME CEI 64-2) // BTICINO //
  • //
  • 31898
SC 6B
15E - CLASSIFICAZIONE DEI LUOGHI CON PERICOLO DI INCENDIO E D’ESPLOSIONE // BTICINO //
  • //
  • 32143
SC 6B
16E - IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI RESIDENZIALI E SIMILARI (NORME CEI 64-8/64-9) // BTICINO //
  • //
  • 32295
SC 6B
17E - IMPIANTI ELETTRICI NEI LUOGHI DI PUBBLICO SPETTACOLO E TRATTENIMENTO // BTICINO //
  • //
  • 32264
SC 6B
IN1 - CLASSIFICAZIONE E DIMENSIONAMENTO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI UTILIZZATORI // BTICINO //
  • //
  • 31778
SC 6B
IN2 - PROTEZIONE DEI CONDUTTORI DELLE SOVRACORRENTI SECONDO NORME CEI 64-8 // BTICINO //
  • //
  • 31778
SC 6B
N - PANORAMA DELLA SITUAZIONE NORMATIVA E CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI // BTICINO //
  • //
  • 32174
SC 6B
NF - LA REGOLAMENTAZIONE NORMATIVA DEL RISCHIO ELETTRICO // BTICINO //
  • //
  • 32234
SC 6B
P - PROTEZIONE DELLE SOVRACORRENTI DEGLI IMPIANTI ELETTRICI UTILIZZATORI // BTICINO //
  • //
  • 32203
SC 6B
R - MISURE DI PROTEZIONE CONTRO I CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI. // BTICINO //
  • //
  • 31778
SC 6B
OPS2 - FILOSOFIA DELLA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTICI NEI LOCALI AD USO MEDICO. // BTICINO //
  • //
  • 31717
SC 6B
PF - PROGETTAZIONE DI STRUTTURE CONTRO I FULMINI // BTICINO //
  • //
  • 32264
SC 6B
SR - DESCRIZIONE TECNICA BASE PER STRUTTURE RESIDENZIALI // BTICINO //
  • //
  • 32174
SC 6B
T - IMPIANTI DI MESSA A TERRA E COLLEGAMENTI EQUIPOTENZIALI // BTICINO //
  • //
  • 31778
SC 6B
ELETTRICITA': STORIA, SIGNIFICATO E DISEGNO DI UN PRODOTTO INDUSTRIALE // BTICINO //
  • //
  • 32143
SC 6B

C.N.I.

TITOLO SOTTOTITOLO AUTORE EDIZIONI PUBBLICAZIONE SCAFFALE
ARCHIVIO LEGGI Servizio Banche Dati // C.N.I.
  • ROMA
  • Luglio 1998
P 1B
ARCHIVIO SENTENZE Servizio Banche Dati // C.N.I.
  • ROMA
  • Luglio 1998
P 1B
ARCHIVIO DOCUMENTI VARI Servizio Banche Dati // C.N.I.
  • ROMA
  • Luglio 1998
P 1B
ATTIVITA' GIURISDIZIONALE 1967-1987 // // C.N.I.
  • ROMA
  • Giugno 1988
P 1B
IL NUOVO REGIME DI REPRESSIONE DEGLI ILLECITI EDILIZI ED IL CONDONO DELL'ABUSIVISMO (L. 28/02/1985 n. 47) Relazione - Tavole Rotonde // C.N.I.
  • ROMA
  • Aprile 1985
P 1B
LA MOSTRA: L'INGEGNERE E LA PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 1° conferenza dell'Ingegneria Italiana // Centro Studi C.N.I.
  • SORRENTO
  • 22/23 Giugno 2001
P 1B
PROPOSTE DI LEGGE PER LA MODIFICA DELL'ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE Atti del convegno-Dibattito // C.N.I.
  • NAPOLI
  • Dicembre 1991
P 1B
LINEA DIRETTA n. 1/2001 // // C.N.I.
  • ROMA
  • 28 luglio 2000
P 1B
LINEA DIRETTA n. 2/2001 // // C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
LINEA DIRETTA n. 3/2000 // // C.N.I.
  • ROMA
  • 28 luglio 2000
P 1B
LINEA DIRETTA n. 3/2002 // // C.N.I.
  • ROMA
  • Gennaio 2002
P 1B
INGEGNERIA E SUE RESPONSABILITA' ETICHE Come il Problema è stato affrontato nelle università all'estero e in Italia Ing. Felice PALMIERI C.N.I.
  • Roma
  • Settembre 1998
P 1B
SILVIO TERRACCIANO: IL PENSIERO E L'OPERA // // C.N.I.
  • Roma
  • Settembre 1991
P 1B
40 ANNI DI STORIA DEL C.N.I. // Sergio BRUSA PASQUE' C.N.I.
  • Roma
  • Febbraio 1992
P 1B
L'AUTORITÀ' PER LA VIGILANZA SUI LAVORO PUBBLICI (ORGANI, POTERI E ATTIVITA'). Volume N° 05/2000 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • Febbraio 2000
P 1B
LE IPOTESI DI RIFORMA DELLE PROFESSIONI INTELLETTUALI. Volume N° 06/2000 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2000
P 1B
LE STRUTTURE SOCIETARIE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA' DI PROGETTAZIONE (IL QUADRO NORMATIVO E GIURISPRUDENZIALE). Volume N° 07/2000 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2000
P 1B
LE TARIFFE PROFESSIONALI (IN QUADRO GIURISPRUDENZIALE IN ITALIA E IN EUROPA). Volume N° 08/2000 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • Maggio 2000
P 1B
LE ASSUNZIONI DI DIPLOMATI E LAUREATI IN INGEGNERIA IN ITALIA. Volume N° 09/2000 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2000
P 1B
IL RUOLO DEGLI INGEGNERI PER LA SICUREZZA. Volume N° 10/2000 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2000
P 1B
IL NUOVO REGOLAMENTO GENERALE DEI LAVORI PUBBLICI (UN CONFRONTO CON IL PASSATO) - Parte Prima. Volume N° 11/2000 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2000
P 1B
IL NUOVO CAPITOLATO GENERALE SUI LAVORI PUBBLICI. Volume N° 12/2000 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2000
P 1B
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO (INQUADRAMENTO, COMPITI E RETRIBUZIONE) Volume N° 13/2000 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2000
P 1B
IL MERCATO DEI SERVIZI DI INGEGNERIA. (ANALISI ECONOMICA E COMPARATIVA DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI - 2° PARTE) Volume N° 14/2000 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2000
P 1B
IL MERCATO DEI SERVIZI DI INGEGNERIA. (INDAGINE SUGLI INGEGNERI CHE SVOLTO ATTIVITA' PROFESSIONALE - 2° PARTE) Volume N° 15/2000 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2000
P 1B
LA PROFESSIONE DI INGEGNERE IN EUROPA, CANADA, STATI UNITI. (I SISTEMI NAZIONALI E LA LORO EVOLUZIONE NELL'EPOCA DELLA GLOBALIZZAZIONE) Volume N° 16/2000 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2000
P 1B
L'INTERVENTO DELLE REGIONI IN MATERIA DI DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA'. Volume N° 17/2000 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2000
P 1B
OPPORTUNITA' E STRUMENTI DI COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA PER I PROFESSIONISTI IN ITALIA. Volume N° 18/2000 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2000
P 1B
I PROFILI DI RESPONSABILITA' GIURIDICA DELL'INGEGNERE. SICUREZZA SUL LAVORO, SICUREZZA NEI CANTIERI, APPALTI PUBBLICI, DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA'. Volume N° 19/2000 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2000
P 1B
SPAZI E OPPORTUNITA' DI INTERVENTO PER LE AMMINISTRAZIONI REGIONALI IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI. Volume N° 20/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
IMPOSTE E CONTRIBUTI SOCIALI A CARICO DEI PROFESSIONISTI NEI PRINCIPALI PAESI EUROPEI Volume N° 21/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
LE TARIFFE RELATIVE A DECRETO LEGISLATIVO 494/96 (UN'ANALISI PROVINCIALE) Volume N° 22/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
LE NUOVE REGOLE DEI LAVORI PUBBLICI (DAL CONTRATTO AL COLLAUDO: CONTESTAZIONI, ECCEZIONI, RISERVE E RESPONSABILITA') Volume N° 23/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
L'EVOLUZIONE DELL'INGEGNERIA IN ITALIA E IN EUROPA Volume N° 24/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
LA RIFORMA DEI PERCORSI UNIVERSITARI IN INGEGNERIA Volume N° 25/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
FORMAZIONE E ACCESSO ALLA PROFESSIONE DEGLI INGEGNERI IN ITALIA. Volume N° 26/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
LE STRUTTURE SOCIETARIE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA' PROFESSIONALI IN EUROPA. Volume N° 27/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
LA DIREZIONE DEI LAVORI NELL'APPALTO DI OPERE PUBBLICHE Volume N° 28/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
ANALISI DELLE PRONUNCE DELL'AUTORITÀ' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI (Febbraio 2000 - Marzo 2001) Volume N° 29/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
OSSERVAZIONI SUL D.P.R. 328/2001 Volume N° 30/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
LA COPERTURA ASSICURATIVA DEL PROGETTISTA (QUADRO NORMATIVO E CARATTERISTICHE DELL'OFFERTA). Volume N° 31/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
QUALIFICAZIONE E FORMAZIONE CONTINUA DEGLI INGEGNERI IN EUROPA E NORD AMERICA Volume N° 32/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
LE VERIFICHE SUI PROGETTI DI OPERE PUBBLICHE (Il quadro normativo in Europa) Volume N° 33/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
L’istituzione di un ruolo professionale per gli ingegneri dipendenti Il parere degli iscritti all’Ordine (c.r. 10) // //
  • ROMA
  • Gennaio 2000
P 1B
Le assunzioni di diplomati e laureati in Ingegneria in Italia Biennio 1999-200 (c.r. 16) // //
  • ROMA
  • Febbraio 2000
P 1B
La disciplina delle professioni non regolamentate Progetto di Legge n. 6550 / Camera (c.r. 15) // //
  • ROMA
  • Marzo 2000
P 1B
I cantieri aperti sulla rete autostradale italiana (c.r. 19) // //
  • ROMA
  • Giugno 2000
P 1B
Il nuovo regolamento generale dei lavori pubblici Un confronto con il passato (c.r. 18) // //
  • ROMA
  • Giugno 2000
P 1B
Il profilo dei laureati in ingegneria Anno 2000 (c.r. 53) // //
  • ROMA
  • Ottobre 2000
P 1B
I criteri adottati dagli enti locali per l’affidamento di incarichi di valore inferiore alla soglia comunitaria (c.r. 31) // //
  • ROMA
  • Dicembre 2000
P 1B
Gli adempimenti degli Enti locali in materia di controllo del risparmio energetico degli impianti termici (c.r. 35) // //
  • ROMA
  • Giugno 2001
P 1B
I cantieri aperti sulla rete autostradale italiana Estate 2001 (c.r. 44) // //
  • ROMA
  • Giugno 2001
P 1B
Nota sui problemi di diritto transitorio derivanti dall’applicazione del D.P.R. n. 554/99 relativamente alle funzioni espletate dall’Ingegnere capo (c.r. 47) // //
  • ROMA
  • Luglio 2001
P 1B
L'ORDINE DEGLI INGEGNERI // // C.N.I.
  • ROMA
  • //
P 1B
Relazione sulle attività del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Anni 1999-2002 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • Aprile 2002
P 1B
L'INGEGNERIA ITALIA TRA NUOVE SPECIALIZZAZIONI E ANTICI VALORI Volume N° 34/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
LA DOMANDA DI COMPETENZE INGEGNERISTICHE IN ITALIA Volume N° 35/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
IL MERCATO DEI SERVIZI DI INGEGNERIA - Evoluzione e tendenze nel settore delle costruzioni Volume N° 36/2001 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2001
P 1B
IL RIPARTO DELLE COMPETENZE NORMATIVE IN MATERIA DI PROFESSIONI - Stato, Regioni, Ordini Volume N° 37/2002 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2002
P 1B
Note alla rassegna stampa 2001 Volume N° 38/2002 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2002
P 1B
Ipotesi per la determinazione di un modello di stima basato sul costo minimo delle prestazioni professionali di ingegneria Volume N° 39/2002 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2002
P 1B
Tariffe professionali e disciplina della concorrenza Volume N° 40/2002 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2002
P 1B
// Volume N° 41/2002 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2002
P 1B
Installare il Sistema Qualità negli studi di ingegneria (un sussidiario per l'applicazione guidata ISO 9000:2000) - Vol. 1° Volume N° 42/2002 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2002
P 1B
Installare il Sistema Qualità negli studi di ingegneria (un sussidiario per l'applicazione guidata ISO 9000:2000) - Vol. 2° Volume N° 43/2002 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2002
P 1B
La remunerazione delle prestazioni professionali di ingegneria in Europa (Analisi e confronti) Volume N° 44/2002 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2002
P 1B
L'ACCESSO ALL'ORDINE DEGLI INGEGNERI DOPO IL D.P.R. 328/2001. (numeri e considerazioni. Le opinioni degli illatricolati nelle Facoltà di ingegneria - a.a. 2001-2002) Volume N° 45/2002 // Centro Studi C.N.I.
  • ROMA
  • 2002
P 1B
Le nuove regole in materia di progettazione delle opere pubbliche. Consorzi stabili e appalto integrato (c.r. 77) // //
  • ROMA
  • Dicembre 2002
P 1B
Gli annunci di lavori per le figure ingegneristiche - Maggio-Dicembre 2002 // // //
  • ROMA
  • Dicembre 2002
P 1B
Osservatorio sugli esami di Stato per le professioni di Architetto e di Ingegnere - Prima Sessione anno 2002 (c.r. 69 // //
  • ROMA
  • Dicembre 2002
P 1B
LA DOMANDA DI COMPETENZE INGEGNERISTICHE IN ITALIA (anno 2002) Volume N° 46/2002 // //
  • ROMA
  • Gennaio 2003
P 1B
IMPOSTE E STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL'ATTIVITA' PROFESSIONALE IN EUROPA Volume N° 47/2003 // //
  • ROMA
  • Marzo 2003
P 1B
IL MERCATO DEI SERVIZI DI INGEGNERIA - 2002 Volume N° 48/2003 // //
  • ROMA
  • Marzo 2003
P 1B
LE NUOVE REGOLE IN MATERIA DI PROGETTAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE. Tariffe, prestazioni gratuite, consorzi stabili e appalto integrato. Volume N° 49/2003 // //
  • ROMA
  • Marzo 2003
P 1B
LA RIFORMA DEL SISTEMA UNIVERSITARIO NEL CONTESTO DELLE FACOLTA' DI INGEGNERIA. Volume N° 50/2003 // //
  • ROMA
  • Aprile 2003
P 1B
UNA CORNICE DI RIFERIMENTO PER UNA TARIFFA PROFESSIONALE DEGLI INGEGNERI DELL'INFORMAZIONE. Volume N° 51/2003 // //
  • ROMA
  • Aprile 2003
P 1B
IL TESTO UNICO IN MATERIA DI ESPROPRIAZIONI PER PUBBLICA UTILITA'. Analisi e commenti. Volume N° 52/2003 // //
  • ROMA
  • Aprile 2003
P 1B
LA POSSIBILE "TERZA VIA" ALLA MOBILITA' INTERSETTORIALE DEGLI INGEGNERI IN ITALIA. Volume N° 53/2003 // //
  • ROMA
  • Maggio 2003
P 1B
IL TORTUOSO CAMMINO VERSO LA QUALITA' DELLE OPERE PUBBLICHE IN ITALIA. Volume N° 54/2003 // //
  • ROMA
  • Maggio 2003
P 1B
LA DISCIPLINA DEI TITOLI ABILITATIVI SECONDO IL TESTO UNICO IN MATERIA DI EDILIZIA Volume N° 55/2003 // //
  • ROMA
  • Luglio 2003
P 1B
LA SICUREZZA NEI CANTIERI DOPO IL DECRETO LEGISLATIVO 494/96 Volume N° 56/2003 // //
  • ROMA
  • Settembre 2003
P 1B
LA QUALIFICAZIONE DEL PROGETTISTA NELL'ALTO INTEGRATO DI PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DI LAVORI PUBBLICI (C.R. 84) // //
  • ROMA
  • Marzo 2003
P 1B
MONITORAGGIO SULLE INIZIATIVE FORMATIVE PROMOSSE DAGLI ORDINI DEGLI INGEGNERI E DALLE FEDERAZIONI REGIONALI NEGLI ANNI 2002 E 2003. (C.R. 94) // //
  • ROMA
  • Ottobre 2003
P 1B
ANALISI DELLE PRONUNCE DELL'AUTORITÀ' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI (Aprile 2001 - Dicembre 2002) Volume N° 57/2003 // //
  • ROMA
  • Febbraio 2004
P 1B
LE COMPETENZE PROFESSIONALI SECONDO IL D.P.R. 328/2001 Volume N° 58/2003 // //
  • ROMA
  • Febbraio 2004
P 1B

Congressi

TITOLO SOTTOTITOLO AUTORE EDIZIONI PUBBLICAZIONE SCAFFALE
ATTI DEL CONGRESSO Atti Ordine Ingg. di CATANIA C.N.I.
  • Catania
  • 6-7-8-9 Ottobre 1965
P 2B
OSSERVAZIONI E PROPOSTE RIGUARDANTI LE CALAMITA’ NATURALI Atti Ordine Ingg. di BOLZANO C.N.I.
  • Bolzano
  • 29-30 Settembre / 1 Ottobre 1967
P 2B
ATTI DEL CONGRESSO Atti // C.N.I.
  • Bolzano
  • 29-30 Settembre / 1 Ottobre 1967
P 2B
IL CONTROLLO PUBBLICO DEL TERRITORIO PER UNA POLITICA DELLA CASA E DEI SERVIZI Atti Ordine Ingg. di BOLOGNA //
  • Bologna
  • 13-14 Febbraio 1970
P 2B
ATTI DEL CONGRESSO Atti // C.N.I.
  • Salerno
  • 26-27-28 Settembre 1970
P 2B
ATTI DEL CONGRESSO Atti Ordine Ingg. della VALLE da OSTA C.N.I.
  • Saint Vincent (Ao)
  • 10-11-12 Settembre 1971
P 2B
ATTI DEL CONGRESSO Atti Ordine Ingg. di SASSARI //
  • Sassari
  • 4-5-6 Ottobre 1972
P 2B
ATTI DEL CONGRESSO Atti Ordine Ingg. di CUNEO C.N.I.
  • Cuneo
  • 19-20-21 Settembre 1973
P 2B
ATTI DEL CONGRESSO Atti Ordine Ingg. di BELLUNO C.N.I.
  • Belluno – Cortina d’Ampezzo
  • 3-4-5 Settembre 1975
P 2B
ATTI DEL CONGRESSO Atti // //
  • Taranto
  • 25-26-27 Settembre 1976
P 2B
LA NECESSITA’ DELL’INTERVENTO DEL LEGISLATORE NELLA PROBLEMATICA DELL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE IN RAPPORTO ALLA SUA FUNZIONE NELLA REALTA’ DI OGGI. Intervento dell’ordine degli ingegneri della provincia di Varese // //
  • Taranto
  • 25-26-27 Settembre 1976
P 2B
RUOLO E FUNZIONE DEGLI INGEGNERI DI FRONTE ALL’EVOLUZIONE DELLA SOCIETA’ INDUSTRIALE ITALIA Atti Ordine Ingg. di MILANO //
  • Milano
  • 21-22-23 Settembre 1977
P 2B
L’INGEGNERE NELLA NUOVA REALTA’ EUROPEA Atti Ordine Ingg. di BOLOGNA C.N.I.
  • Bologna
  • 26-27-28 Settembre 1979
P 2B
IL MESTIERE DELL’INGEGNERE. Gli ambiti e le interrelazioni della professione. Il rapporto con la struttura pubblica in vista dell’Europa del 1992. Atti Ordine Ingg. di FORLÌ C.N.I.
  • Rimini
  • Settembre 1979
P 2B
INSEDIAMENTI PRODUTTIVI ED INSEDIAMENTO RESIDENZIALI: COESISTENZA ED INCOMPATIBILITÀ Atti Ordine Ingg. di VENEZIA C.N.I.
  • Venezia
  • 21-22-23 Aprile 1982
P 2B
LA DIFESA DAI TERREMOTI: L’OPERA DELL’INGEGNERE NEL QUADRO DELLA LEGISLAZIONE EUROPEA, NAZIONALE E REGIONALE Atti // C.N.I.
  • Taormina (ME)
  • 24-25-26 Settembre 1983
P 2B
LA DIFESA DEL TERRITORIO: L’IMPEGNO DELL’INGEGNERE Atti Ordine Ingg. di TRENTO C.N.I.
  • Riva del Garda (TN)
  • 19-20-21 Settembre 1985
P 2B
L’INGEGNERE ITALIANO NELLO SCENARIO INTERNAZIONALE Bozze di Stampa Ordine Ingg. di FROSINONE //
  • Fiuggi
  • 1-2-3 Ottobre 1986
P 2B
ATTI DEL CONGRESSO Atti di Convegno Ordine Ingg. di FROSINONE //
  • Fiuggi
  • 1-2-3 Ottobre 1986
P 2B
IMPIANTI E TECNOLOGIE DEI COMPARTI OPERATORI: RISCHI E SICUREZZA Atti // C.N.I.
  • Parma
  • 5 Dicembre 1986
P 2B
IL MESTIERE DELL'INGEGNERE: L'ALBO LE TARIFFE, L'ETICA // Ordine degli Ing. di FORLI' C.N.I.
  • Rimini
  • 13-16 settebre 1989
P 2B
CASUALITA' DEFINITIVA // Ordine degli Ing. di FORLI' C.N.I.
  • Rimini
  • 13-16 settebre 1989
P 2B
L’INGEGNERE NELLA CRISI DEL PAESE, IN RELAZIONE ALLA EVOLUZIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI, DELLE STRUTTURE DELLO STATO, DEL MARCATO INTERNAZIONALE Atti Ordine Ingg. di MILANO C.N.I.
  • Caserta
  • 4-5-6 Ottobre 1978
P 2B
ATTI DEL CONGRESSO Atti del congresso // //
  • Villerba (Como)
  • 25-26-27 Settembre 1991
P 2B
L’INGEGNERE PER LA QUALITA’ DELLA VITA Atti // C.N.I.
  • Montecatini Terme
  • 1-2-3 Ottobre 1992
P 2B
RASSEGNA STAMPA // // C.N.I.
  • Silvi Marina
  • 10-13 Settembre 1997
P 2B
L’INGEGNERE E LA SOCIETA’ Atti // //
  • Salsomaggiore Terme
  • 11-14 Settembre 1994
P 2B
NUOVI STRUMENTI PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO Atti Ordine Ingg. del VENETO C.N.I.
  • Verona
  • 15 aprile 1994
P 2B
RUOLO PROFESSIONALE DEGLI INGEGNERI DIPENDENTI DA PUBBLICHE AMMINISTRAZIONE E DA AZIENDE PRIVATE Atti // C.N.I.
  • Roma
  • 3 Dicembre 1994
P 2B
SCENARI DEL TERZO MILLENNIO Videocassette n° 2 Ordine Ingg. di POTENZA C.N.I.
  • Matera
  • 13-15 Settembre 1995
P 2B
L’ORDINE DEGLI INGEGNERI: EVOLUZIONE E RAPPRESENTANZA DI UNA FORZA SOCIALE Atti // //
  • Udine - Grado
  • 8-10-11 Settembre 1996
P 2B
PROFESSIONI, OCCUPAZIONE E SVILUPPO SOCIALE Atti // C.N.I.
  • Silvi Marina (TE)
  • 10-11-12-13 Ottobre 1997
P 2B
“SICUREZZA E QUALITA’. La tutela dell’uomo e dell’Ambiente. Il processo sociale ed economico. Videocassetta n° 1 // C.N.I.
  • Ancona
  • 13-15 Settembre 2000
P 2B
LA CRISI DEI SISTEMI URBANI E TERRITORIALI. Il ruolo dell'Ingegnere // Ordine degli Ingg. di ROMA C.N.I.
  • Roma
  • 5-8 Ottobre 1988
P 2B
FALDONE ????? 1992 - 1998 // // //
  • //
  • //
P 2B
RUOLO E POTERE SOCIALE DELLE PROFESSIONI INTELLETTUALI OGGI TRA POTERE ECONOMICO E POTERE CINDACALE - Rassegna Stampa. // // C.N.I.
  • Lecce
  • 7-11 Settembre 1999
P 2B
SICUREZZA E QUALITA' - La tutela dell'uomo e dell'ambiente. Il progesso sociale ed economico. // Ordine degli Ingg. di ANCONA C.N.I.
  • Ancona
  • 13-15 Settembre 2000
P 2B
RIFORMA LEGISLATIVA DEI LAVORI PUBBLICI - Aspetti normativi e tecnici // Facoltà di Ingegneria Univ. Roma C.N.I.
  • Roma
  • 25 marzo 1993
P 2B
Mostra itinerante del 2002: L'Ingegnere e la progettazione architettonica. // // C.N.I.
  • Roma
  • 30 Novembre 2002
P 2B

Inarcassa

TITOLO SOTTOTITOLO AUTORE EDIZIONI PUBBLICAZIONE SCAFFALE
- Nuove scadenze di pagamento dei contributi- La pensione Inarcassa- Il nuovo Istituto Bancario Tesoriere Rivista trimestrale della CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA INGEGNERI ED ARCHITETTI LIBERI PROFESSIONISTI // Maggioli Editori
  • Roma
  • Gennaio/Marzo 2000
SC 4E
- Rinnovato il Consiglio di Amministrazione di Inarcassa
- La polizza sanitaria
- La validazione del progetto
Rivista trimestrale della CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA INGEGNERI ED ARCHITETTI LIBERI PROFESSIONISTI // Maggioli Editori
  • Roma
  • Luglio/Settembre 2000
SC 4E
INARCASSA n. 2 del 2001:
- Consuntivo 2000
- Inarcassa on line
- Renzo Piano vince il concorso per il New York Time
Rivista trimestrale della CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA INGEGNERI ED ARCHITETTI LIBERI PROFESSIONISTI // Maggioli Editori
  • Roma
  • Aprile/Giugno 2001
SC 4E
INARCASSA n. 3 del 2001:
- GenCasse Professionali
- Nodi periferici Inarcassa
- Euro: una moneta ai blocchi di partenza
Rivista trimestrale della CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA INGEGNERI ED ARCHITETTI LIBERI PROFESSIONISTI // Maggioli Editori
  • Roma
  • Luglio/Settembre 2001
SC 4E
INARCASSA n. 4 del 2001:
- Attività 2002
- Un anno dopo, intervista "al vertice"
- RC Professionale e copertura Merloni
Rivista trimestrale della CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA INGEGNERI ED ARCHITETTI LIBERI PROFESSIONISTI // Maggioli Editori
  • Roma
  • Ottobre/Dicembre 2001
SC 4E
INARCASSA n. 1/2002:
- Impariamo a calcolarci la pensione
- Lo screening del patrimonio immobilare
- La dolce vita: immagini di un'epoca
Rivista trimestrale della CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA INGEGNERI ED ARCHITETTI LIBERI PROFESSIONISTI // Maggioli Editori
  • Roma
  • Gennaio/Marzo 2002
SC 4E
INARCASSA :
- Polizza INARCASSA/UNIPOL rischio professionale
FLOPPY
Rivista trimestrale della CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA INGEGNERI ED ARCHITETTI LIBERI PROFESSIONISTI // Maggioli Editori
  • Roma
  • //
SC 4E
- Sostenibilità del sistema previdenziale
- La professione allo specchio
- Dino Risi: Leone d'Oro alla carriera
Rivista trimestrale della CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA INGEGNERI ED ARCHITETTI LIBERI PROFESSIONISTI // Maggioli Editori
  • Roma
  • Luglio/Settembre
SC 4E

Italsider

TITOLO SOTTOTITOLO AUTORE EDIZIONI PUBBLICAZIONE SCAFFALE
ACCIAIO EX-TEN // Sintesi 4 ITALSIDER
  • Genova
  • Marzo 1967
SC 5B
ACCIAI BT // Sintesi 5 ITALSIDER
  • Genova
  • Luglio 1968
SC 5B
PROFILATI RAZIONALI DI ACCIAIO PER INFISSI // Sintesi 6 ITALSIDER
  • Genova
  • Novembre 1964
SC 5B
TRAVI SALDATE // Sintesi 9 ITALSIDER
  • Genova
  • Ottobre 1966
SC 5B
VANTAGGI DELLE TRAVI IPE RISPETTO ALLE NP // Sintesi 10 ITALSIDER
  • Genova
  • Dicembre 1966
SC 5B
ACCIAIO COR-TEN // Sintesi 11 ITALSIDER
  • Genova
  • Giugno 1967
SC 5B
LAMINATI PIANI ZINCATI // Sintesi 12 ITALSIDER
  • Genova
  • Agosto 1967
SC 5B
LAMIERE PLACCATE ITALSIDER COLCLAD // Sintesi 13 ITALSIDER
  • Genova
  • Marzo 1968
SC 5B
TUBI IN ACCIAIO SALDATATI DI MEDIO E GRANDE DIAMETRO // Sintesi 14 ITALSIDER
  • Genova
  • Settembre 1968
SC 5B
PRELAVORATI ITALSIDER // Sintesi 16 ITALSIDER
  • Genova
  • Agosto 1970
SC 5B
RULLI E TAMBURI PER NASTRI TRASPORTATORI // Sintesi 17 ITALSIDER
  • Genova
  • Dicembre 1970
SC 5B
ACCIAIO E RIUSO EDILIZIO CRITERI GENERALI E SEI PROGETTI Monografia ITALSIDER
  • Genova
  • Aprile 1986
SC 5B
ACCIAIO E RIUSO EDILIZIO PRINCIPI DI PROGETTAZIONE E RASSEGNA DI INTERVENTI Monografia ITALSIDER
  • Genova
  • Aprile 1986
SC 5B
ACCIAIO AD ELEVATO SNERVAMENTO NEL SETTORE DEI TRASPORTI SU STRADA // Applicazioni Acciaio 2 ITALSIDER
  • Genova
  • Aprile 1966
SC 5B
L'ACCIAIO COR-TEN PER APPLICAZIONI ARCHITETTONICHE // Applicazioni Acciaio 3 ITALSIDER
  • Genova
  • Aprile 1966
SC 5B
GLI ACCIAI DI QUALITA' NEI SERBATOI DI STOCCAGGIO // Applicazioni Acciaio 4 ITALSIDER
  • Genova
  • Gennaio 1968
SC 5B
L'ACCIAIO SMALTATO // Applicazioni Acciaio 5 ITALSIDER
  • Genova
  • Gennaio 1968
SC 5B
L'ACCIAIO NELL'ARREDAMENTO // Applicazioni Acciaio 6 ITALSIDER
  • Genova
  • Novembre 1968
SC 5B
EDIFICI INDUSTRIALI A STRUTTURA DI ACCIAIO // Applicazione Acciaio 7 ITALSIDER
  • Genova
  • Marzo 1972
SC 5B
REQUISITI E PRESTAZIONI DEGLI INFISSI IN ACCIAIO // Dispensa 1 ITALSIDER
  • Genova
  • Novembre 1980
SC 5B
COORDINAZIONE DIMENSIONALE E MODULARE DEGLI EDIFICI A STRUTTURA DI ACCIAIO Serie: Edilizia Industrializzata Dispensa 3 ITALSIDER
  • Genova
  • Novembre 1984
SC 5B
STUDIO DI IMPOSTAZIONE METODOLOGICA ED OPERATIVA PER UN APPROCCIO ALL'EDILIZIA INDUSTRIALIZZATA MEDIANTE PROCEDIMENTI COSTRUTTIVI PER COMPONENTI IN ACCIAIO // Documento 1 ITALSIDER
  • Genova
  • Maggio 1977
SC 5B
PROCEDURE DI COORDINAZIONE MODULARE PER LA PROGETTAZIONE EDILIZIA // Documento 6 ITALSIDER
  • Genova
  • Marzo 1973
SC 5B
SOCIETA' DI COSTRUZIONI IN ACCIAIO. UFFICI DI PROGETTAZIONE. ENTI DI CONTROLLO E RICERCA. // Incontro ITALSIDER
  • Genova
  • 20-21 maggio 1976
SC 5B
// // // //
  • Genova
  • //
SC 5B
RIFERIMENTI SULLA PROGETTAZIONE STRUTTURALE Il comportamento delle strutture portanti in acciaio alle azioni sismiche. Monografia 1 ITALSIDER
  • Genova
  • Ottobre 1977
SC 5B
INDAGINE NEL FRIULI DOPO IL TERREMOTO DEL 1976 // Monografia 2 ITALSIDER
  • Genova
  • Settembre 1978
SC 5B
INDAGINE SPERIMENTALE SULLA RESISTENZA E DUTTILITA' DI COLLEGAMENTI STRUTTURALI Il comportamento delle strutture portanti in acciaio alle azioni sismiche. Monografia 5 ITALSIDER
  • Genova
  • Luglio 1981
SC 5B
ZONE SISMICHE; LA SICUREZZA CONTRO L'INCENDIO DEGLI EDIFICI A STRUTTURA DI ACCIAIO Il comportamento delle strutture portanti in acciaio alle azioni sismiche. Monografia 6 ITALSIDER
  • Genova
  • //
SC 5B
INDAGINE SPERIMENTALE SULLA RESISTENZA E DUTTILITA' DI PANNELLI-PARETE IN LAMIERA GRECATA Il comportamento delle strutture portanti in acciaio alle azioni sismiche. Monografia 7 ITALSIDER
  • Genova
  • Febbraio 1984
SC 5B
ACCIAIO: RIUSO E INDUSTRIALIZZAZIONE EDILIZIA // Pubblicazione ITALSIDER
  • Genova
  • Maggio 1968
SC 5B
L'ACCIAIO NEL RESTAURO E NELL'ADEGUAMENTO STRUTTURALE // Pubblicazione ITALSIDER
  • Genova
  • Maggio 1988
SC 5B
EDIFICIO MONOPIANO IN ACCIAIO A DUE FALDE // Pubblicazione ITALSIDER
  • Genova
  • Giugno 1970
SC 5B
CONTROVENTI PER EDIFICI MULTIPIANO IN ACCIAIO // Pubblicazione ITALSIDER
  • Genova
  • Dicembre 1970
SC 5B
PROCEDURE DI COORDINAZIONE MODULARE PER LA PROGETTAZIONE EDILIZIA // Pubblicazione ITALSIDER
  • Genova
  • Marzo 1973
SC 5B
IMPIEGO DELL'ELABORATORE ELETTRONICO NEL CALCOLO DELLE STRUTTURE IN ACCIAIO // Pubblicazione ITALSIDER
  • Genova
  • Settembre 1974
SC 5B
TUBI IN ACCIAIO DI GRANDE DIAMETRO NELLE OPERE MARITTIME // Pubblicazione ITALSIDER
  • Genova
  • Novembre 1976
SC 5B
TUBI IN ACCIAIO SALDATATI DI GRANDE DIAMETRO // Pubblicazione ITALSIDER
  • Genova
  • Ottobre 1986
SC 5B
OSCAR SINIGAGLIA // Pubblicazione ITALSIDER
  • Genova
  • //
SC 5B
UNA NUOVA FAMIGLIA DI ACCIAI DA TRATTAMENTO TERMICO. GLI ACCIAI AL BORO // Pubblicazione ITALSIDER
  • Genova
  • //
SC 5B
ARTICOLI INFORMATIVI Edilizia Quaderno Tecnico ITALSIDER
  • Genova
  • Marzo 1971
SC 5B
ARTICOLI INFORMATIVI Edilizia Quaderno Tecnico ITALSIDER
  • Genova
  • Giugno 1972
SC 5B
ARTICOLI INFORMATIVI Edilizia Quaderno Tecnico ITALSIDER
  • Genova
  • Febbraio 1973
SC 5B
PROGETTO DI PONTE COMPONIBILE A STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO, INTERAMENTE PREFABBRICATO Viabilità Quaderno Tecnico ITALSIDER
  • Genova
  • Ottobre 1972
SC 5B
TECNOLOGIE DI IMPIEGO DEL LAMERINO DI ACCIAIO ARREDAMENTO Quaderno Tecnico ITALSIDER
  • Genova
  • Agosto 1972
SC 5B
TIPOLOGIE STRUTTURALI DEGLI EDIFICI INDUSTRIALI IN ACCIAIO Edilizia Quaderno Tecnico ITALSIDER
  • Genova
  • Aprile 1970
SC 5B
EDIFICI MONOPIANO IN ACCIAIO A DUE FALDE Edilizia Quaderno Tecnico ITALSIDER
  • Genova
  • Giugno 1970
SC 5B
CONTROVENTI PER EDIFICI MULTIPIANO IN ACCIAIO Edilizia Quaderno Tecnico ITALSIDER
  • Genova
  • Dicembre 1970
SC 5B
TRAVI SALDATE A DOPPIO T DI PRONTA CONSEGNA Tabelle per il calcolo Quaderno Tecnico 2 ITALSIDER
  • Genova
  • Giugno 1975
SC 5B
TRAVI SALDATE INFLESSE Profili Ottimali Quaderno Tecnico 5 ITALSIDER
  • Genova
  • Aprile 1976
SC 5B
TRAVI SALDATE A DOPPIO T Dimensioni e verifica di stabilità Quaderno Tecnico 7 ITALSIDER
  • Genova
  • Dicembre 1976
SC 5B
TRAVI IPE ED HE SOLLECITATE A COMPRESSIONE ED A FLESSIONE Carichi utili Quaderno Tecnico 12 ITALSIDER
  • Genova
  • Luglio 1981
SC 5B
PROFILATI IN ACCIAIO FORMATI A FREDDO PER IMPIEGHI STRUTTURALI Dimensioni, Caratteristiche statiche Quaderno Tecnico 13 ITALSIDER
  • Genova
  • Giugno 1982
SC 5B
L'ACCIAIO AL BORO PER IMPIEGHI STRUTTURALI Proprietà e caratteristiche di impegno. Quaderno Tecnico 14 ITALSIDER
  • Genova
  • Febbraio 1985
SC 5B
PROFILATI IN ACCIAIO FORMATI A FREDDO PER IMPIEGHI STRUTTURALI Normativa, Tipologie, Progettazione. Quaderno Tecnico 15 ITALSIDER
  • Genova
  • Luglio 1985
SC 5B
LAMIERE SOTTILI LAMINATE A FREDDO // Rassegna n. 5 ITALSIDER
  • Genova
  • Ottobre 1964
SC 5B

Libro

TITOLO SOTTOTITOLO AUTORE EDIZIONI PUBBLICAZIONE SCAFFALE
ENCICLOPEDIA PRATICA PER PROGETTARE E COSTRUIRE Norme e prescrizioni per progettare, costruire, dimensionare, distribuire Ernest NEUFERT ULRICO HOEPLI
  • MILANO
  • 1949
P 1A
ATTIVITA' GIURISDIZIONALE 1967-1987 // // CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI
  • //
  • Giugno 1988
P 1A
EREDITA' DELLA NATURA "IN EUROPA" Vecchio mondo - nuove prospettive AA.VV. W.W.F.
  • //
  • //
P 1A
L'ULTIMA CITTA' POSSIBILE Recupero del patrimonio architettonico a fini sociali e culturali nei centri storici dell'Emilia Romagna Marina FOSCHI, Andrea MALACARNE, Piero ORLANDI AGE - Regione Emilia Romagna - Istituto Beni culturali
  • //
  • Novembre 1991
P 1A
PROJECT PROCEDURE MANUAL AND TENDER DOCUMENTS FOR BUILDING CONSTRACTION // G. CALABRESE, J. HARVEY SCHILLER
  • MILANO
  • Settembre 1994
P 1A
COSTRUIRE IN LATERIZIO ALVEOLATO Criteri progettuali e codici di pratica Norberto TUBI, Giorgio ZANARINI INT. CENTRO CERAMICO / Consorzio ALVEOLATER
  • //
  • //
P 1A
VOLTURA CATASTALE E DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE Guida pratica per eseguire. XIII Edizione Virginio PANECALDO PIROLA EDITORE
  • MILANO
  • 1988
P 1A
RECUPERO E PIANIFICAZIONE URBANA // Gianluigi NIGRO, Giulio TAMBURINI LA NUOVA ITALIA SCIENTIFICA
  • ROMA
  • Aprile 1981
P 1A
MANUALE DI EDILIZIA SCOLASTICA // Renato AIROLDI, Pier Luigi BOTTINO, Fabrizio GIOVENALE, Gabriella GUALANDI, Fioretta GUALDI, Riccardo MERLO, Manuela OGLIALORO LA NUOVA ITALIA SCIENTIFICA
  • ROMA
  • Febbraio 1982
P 1A
PARAMETRI FISICI E DISCIPLINA URBANISTICA Guida alle norme sulle altezze, i distacchi e i volumi Piero SOMOGYY LA NUOVA ITALIA SCIENTIFICA
  • ROMA
  • Luglio 1984
P 1A
IL RECUPERO EDILIZIO Metodi o materiali per la progettazione Mario AQUILINO, Pio BALDI, Antonio, GIAMMARUSTI, Franco GIRARDI, Carlo LA TORRE, Alberto MUSMECI LA NUOVA ITALIA SCIENTIFICA
  • ROMA
  • Ottobre 1984
P 1A
LE STIME DEI BENI IMMOBILI Criteri e metodi per la valutazione di aree, fabbricati e impianti Ettore GUGLIELMI, Salvatore MINIERI LA NUOVA ITALIA SCIENTIFICA
  • ROMA
  • Novembre 1986
P 1A
LA MANUTENZIONE DEGLI EDIFICI RESIDENZIALI Prevenzione, conservazione, adeguamento Maria Teresa ACCATINO, Giuseppe VIGLIANTI LA NUOVA ITALIA SCIENTIFICA
  • ROMA
  • Luglio 1987
P 1A
IL MEZZOGIORNO BORBONICO Aspetti e problemi della struttura socio economica Domenico CORNIOLA Arturo BASCETTA Edizioni - Ordine Ingg. Avellino
  • AVELLINO
  • 1988
P 1A
COME SI VALUTANO FABBRICATI E TERRENI EDIFICATORI Urbanistica. VII Edizione Virginio PANECALDO BUFFETTI editore
  • //
  • Luglio 1987
P 1A
BIOGAS E COGENERAZIONE DELL'ALLEVAMENTO SUINO Manuale pratico C.A.P.A. S.p.A. Centro Ricerche produzione Animali ENEL S.p.A.
  • //
  • Ottobre 1996
P 1A
ISOLARE DALL'ESTERNO Teoria, tecniche e manutenzione [Volume I^ "TEORIA"] Filippo LEMBO Edizioni C.E.L.I.
  • //
  • 1990
P 1A
ISOLARE DALL'ESTERNO Teoria, tecniche e manutenzione [Volume II^ "TECNICHE E MANUTENZIONE"] Filippo LEMBO Edizioni C.E.L.I.
  • //
  • 1990
P 1A
LE STRUTTURE A MURATURA PORTANTE Calcolo e verifica secondo la normativa vigente G. RIGHETTI, R. CALLIARI Consorzio POROTON Italia / KABDA
  • PADOVA
  • Ottobre 1989
P 1A
APPARECCHI DI MANOVRA E PROTEZIONE negli impianti elettrici di bassa tensione G. BELLATO, R. BUCCIARTI, F. TOMMAZZOLLI Editoriale DELFINO
  • MILANO
  • 1989
P 1A
MANUALE DI INGEGNERIA CIVILE Sezione Prima: Matematica, Idraulica, Costruzioni idrauliche, Costruzioni di materiali sciolti // CE.S.A.C. Edizioni Scientifiche
  • ROMA
  • Novembre 1980
P 1A
MANUALE DI INGEGNERIA CIVILE Sezione Seconda: Scienza delle costruzioni, Tecnica delle costruzioni, Ponti // CE.S.A.C. Edizioni Scientifiche
  • ROMA
  • Febbraio 1982
P 1A
MANUALE DI INGEGNERIA CIVILE Sezione Terza: Geotecnica, Strade e aeroporti, Ferrovie, Caratteri degli edifici, Impianti, cantiere, appalto. // CE.S.A.C. Edizioni Scientifiche
  • ROMA
  • Giugno 1983
P 1A
RIFORMA DEL SISTEMA DELLE PROFESSIONI. IL RUOLO DEGLI ORDINI Atti di Convegno C.N.I.
  • ROMA
  • Novembre 1997
P 1A
NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI // // Ist. GIORDANO
  • //
  • 1987
P 1A
SPUNTI DI ETICA APPLICATA AGLI INGEGNERI // Ing. Nanni MONELLI C.N.I.
  • Roma
  • //
P 1A
PROPOSTA DI RIFORMA DELLE LEGISLAZIONE URBANISTICA // // C.N.I.
  • ROMA
  • Aprile 1997
P 1A
STRADE, FERROVIE, AEROPORTI Vol. 1 - Il progetto e le opere d'arte G. TESORIERE UTET
  • PALERMO
  • Febbraio 1983
P 1A
STRADE, FERROVIE, AEROPORTI Vol. 2 - Opere in terra e sovrastrutture. G. TESORIERE UTET
  • PALERMO
  • Febbraio 1984
P 1A
STRADE, FERROVIE, AEROPORTI Vol. 3 - Le sovrastrutture negli Aeroporti G. TESORIERE, G. BOSCAINO UTET
  • PALERMO
  • Settembre 1979
P 1A
MANUALE DEL CALCESTRUZZO SEMPLICE E ARMATO Vol. II^ (Beton Kalander) // C.E.L.I.
  • Bologna
  • 1970
P 1A
MANUALE DEL CALCESTRUZZO SEMPLICE E ARMATO Vol. III^ (Beton Kalander) // C.E.L.I.
  • Bologna
  • 1970
P 1A
TECNOLOGIA DEL RECUPERO EDILIZIO // Gabriella CATERINA UTET
  • //
  • //
P 1A
REPERTORIO MERCEOLOGICO DEI MATERIALI E COMPONENTI PER L'EDILIZIA Raccolta di schede di informazione tecnica ANI A CAP SER COMATED
  • MILANO
  • 1989
P 1A
ETICA E DEONTOLOGIA DELLA PROFESSIONE DELL'INGEGNERE // Giovanni ANGOTTI C.N.I.
  • ROMA
  • Aprile 1995
P 1A
GIURISPRUDENZA ITALIANA Anno 149° - 3° DISPENSA // UTET
  • //
  • Marzo 1997
P 2A
IL COLLAUDO DEGLI IMPIANTI TERMICI DI RISCALDAMENTO E DI COMBUSTIONE // Corrado DE TRIZIO PIROLA Editore
  • Milano
  • 1983
P 2A
L'ISOLAMENTO TERMICO DEGLI EDIFICI INDUSTRIALI Guida pratica per l'applicazione delle nuove disposizioni di Legge (D.M. 23/11/1982) Lionello ANGELI PIROLA Editore
  • Milano
  • 1985
P 2A
IL COLLAUDO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI Secondo le vigenti Norme C.E.I. e del D.P.R. 27/04/1955 . N° 547 Corrado DE TRIZIO PIROLA Editore
  • Milano
  • 1986
P 2A
GLI ILLECITI PENALI NELL'URBANISTICA Collana: "Tutela ed uso del territorio" Franco GUERRINI MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1982
P 2A
REGIME FISCALE DELLA CONCESSIONE E DELLE CONVENZIONI EDILIZIE ED URBANISTICHE Collana: "Tutela ed uso del territorio" Adriano DI PIETRO MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1985
P 2A
MANUALE SULLA COSTRUZIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI I regolamenti, le omologazioni, l'agibilità Vincenzo DELL'AQUILA MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1985
P 2A
ARGOMENTI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO Gli enti pubblici e i loro organi. La collegialità. I provvedimenti amministrativi. La giustizia Amministrativa. Alfredo MELLI MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1986
P 2A
DIRITTO AMMINISTRATIVO Manuale di preparazione pratica per i concorsi nella Pubblica Amministrazione Rosario SANTOSUOSSO MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1987
P 2A
MANUALE DELLE PISCINE Progettazione, costruzione, manutenzione e gestioni Vincenzo DELL'AQUILA MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1986
P 2A
MANUALE DI TECNICA DELLA CIRCOLAZIONE E METODI DI MISURA DEL TRAFFICO // Vincenzo DELL'AQUILA, Velio VANNUCCI MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1987
P 2A
IL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO SECONDO IL D.Lgs 494/96. Guida alla stesura, esempi pratici, stima dei costi della sicurezza Giuseppe SEMERARO EPC Libri
  • Roma
  • 1998
P 2A
IL CANTIERE SICURO Manuale pratico per l'applicazione del D.Lgs 494/96 Giuseppe SEMERARO EPC Libri
  • Roma
  • 1997
P 2A
INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO DA IMPIANTI DI RADIOTELECOMUNICAZIONI Atti convegno 29/01/1999 - Fonti normative Sandro FABBRI, Silvia VIOLANTI Ed. "I quaderni di ARPA"
  • Bologna
  • 1994
P 2A
TEST DI MUTAGENESI E MONITORAGGIO AMBIENTALE // Francesca CASSONI, Anna Maria BUSCHINI Ed. "I quaderni di ARPA"
  • Bologna
  • 2000
P 2A
FONDAZIONI PER COMPRESSORI // Mario CICCHITTI PIROLA Editore
  • Milano
  • 1974
P 2A
IL CALCOLO DELLE FONDAZIONI NELL'IMPIANTISTICA // Mario CICCHITTI PIROLA Editore
  • Milano
  • 1983
P 2A
ARCHIVIO DELLE OPERE PUBBLICHE // // PROMEDI
  • Roma
  • Lug-Dic 1996
P 2A
ARCHIVIO DELLE OPERE PUBBLICHE // // PROMEDI
  • Roma
  • Gen-Giug 1990
P 2A
MANUALE DEI LAVORI PUBBLICI Dal Progetto al Collaudo Gilberto REGGIANI Pirola Editore
  • Milano
  • 1988
P 2A
SPERIMENTAZIONI Corso di progettazione integrata e controllo tecnico per architetti ed Ingegneri // Regione TOSCANA - Giunta Regionale
  • Firenze
  • 1994
P 2A
INGEGNERIA & ETICA APPLICATA Appunti introduttivi in vista della giornata seminariale del Febbraio 2001 Ing. Felice PALMIERI Ordine degli Ingg. Provincia di BOLOGNA
  • Bologna
  • Gennaio 2001
P 2A
RASSEGNA DI GIURISPRUDENZA SULL'URBANISTICA E SULL'EDILIZIA // Avv. Giancarlo MODENESI Ed. LA PACE
  • Roma
  • 1969
P 3A
NORME TECNICHE SUI MATERIALI DELL'EDILIZIA // Francesco GARBI, Umberto CAZZUOLA Giuffrè Ed.
  • Milano
  • 1985
P 2A
MANUALE DEL CALCESTRUZZO SEMPLICE E ARMATO. Volume I^ Filippo ZOCCOLI, Giorgio ANDREON Ed. C.E.L.I.
  • Bologna
  • 1972
P 2A
PRINCIPI DI ESTIMO - Vol. I^ // Gilberto CORNEGNA
Politecnico di Milano - Facoltà di Architettura
CEDAM
  • Padova
  • 1988
P 2A
ESTIMO - Vol. II^ // Giuseppe LO BIANCO HOEPLI
  • Milano
  • 1981
P 2A
LA PREVENZIONE INCENDI NELL'INDUSTRIA E DELL'ARTIGIANATO // Giacomo ELIFANI, Gioacchino GIOMI EPC Libri
  • Roma
  • Sett. 1998
P 2A
PREVENZIONE INCENDI Codice delle relative disposizioni, aggiornato al Novembre 1987 Giuseppe VINCI Casa Ed. FINANZE E LAVORO
  • Torino
  • 1987
P 2A
PROGETTARE IL SILENZIO Misura di bonifica del rumore civile e industriale. Tutta la normativa italiana e straniera. Marco VIGONE HOEPLI
  • Milano
  • 1985
P 2A
BREVETTI PER INVENZIONI, MODELLI E MARCHI La competenza del territorio // PIROLA Editore
  • Milano
  • 1984
P 2A
LA RESPONSABILITA' CIVILE DEL PROFESSIONISTA // Vincenzo D'ORSI GIUFFRE' Ed.
  • Milano
  • 1981
P 2A
LA RESPONSABILITA' CIVILE DEL PROFESSIONISTA Il Diritto privato oggi. Augusto BALDASSARI, Stefania BALDASSARI GIUFFRE' Ed.
  • Milano
  • 1983
P 2A
LA PROFESSIONE DI INGEGNERE L'ordinamento della categoria, l'esercizio e i doveri del professionista. Giancarlo MODONESI Editrice CLUEB
  • Bologna
  • 1992
P 2A
TEORIA E TECNICA DELLE STRUTTURE Volume III^ - Sistemi di travi - interpretazione del collasso "parte prima - Travi metalliche" Piero POZZATI
Claudio CECCOLI
UTET
  • Bologna
  • Settembre 1987
P 2A
L'INDUSTRIA EDILIZIA ED I CRITERI PER UNA NUOVA LEGGE SUI LAVORI PUBBLICI // Ing. Salvatore ITALIA Edizioni MARCHESE
  • Siracusa
  • Gennaio 1964
P 2A
CODICE DELL'EDILIZIA ABITATIVA // // ANCE - Ass. Nazionale Costruttori Edili
  • Roma
  • 1982
P 2A
IL CODICE DEL TERRITORIO La legislazione statale e regionale Dino ALDROVANDI, Ugo DELGADO ALARCO, Giovanni DE MARCHI MAGGIOLI
  • Rimini
  • 1981
P 3A
IL CODICE DEL TERRITORIO. AGGIORNAMENTO La legislazione statale e regionale Dino ALDROVANDI, Ugo DELGADO ALARCO, Giovanni DE MARCHI MAGGIOLI
  • Rimini
  • 1984
P 3A
CODICE CIVILE // G. CIAN, A. TRABUCCHI CEDAM
  • Padova
  • 1988
P 3A
CODICE DELL'EDILIZIA Vol I^ - Parte generale // BERETTA-PIROLA
  • Milano
  • 1986
P 3A
CODICE DELL'EDILIZIA Vol II^ - Parte speciale // BERETTA-PIROLA
  • Milano
  • 1986
P 3A
NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI // // //
  • Milano
  • Gennaio 1991
P 3A
CODICE DELL'URBANISTICA La legislazione statale Dino ALDROVANDI, Ugo DELGADO ALARCO, Giovanni DE MARCHI MAGGIOLI
  • Rimini
  • Giugno 1987
P 3A
CODICE DEI BREVETTI, INVENZIONI E MODELLI Leggi, regolamenti e convenzioni internazionali // PIROLA Editore
  • Milano
  • 1986
P 3A
CODICE COSTITUZIONALE ED AMMINISTRATIVO Leggi fondamentali dello Stato italiano Giuseppe DE VERGOTTINI, Fabio A. ROVERSI MONACO MAGGIOLI
  • Rimini
  • Dicembre 1985
P 3A
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA // // CAMERA DEI DEPUTATI
  • Roma
  • 25 Ottobre 2001
P 3A
TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERI e ARCHITETTI 1960 // PIROLA Editore
  • Milano
  • 1960
P 3A
TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERI e ARCHITETTI 1964 // PIROLA Editore
  • Milano
  • 1964
P 3A
TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERI e ARCHITETTI 1968 // PIROLA Editore
  • Milano
  • 1968
P 3A
TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERI e ARCHITETTI - URBANISTICA 1968 // PIROLA Editore
  • Milano
  • 1968
P 3A
TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERI e ARCHITETTI 1971 // PIROLA Editore
  • Milano
  • 1971
P 3A
TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERI e ARCHITETTI 1975 // PIROLA Editore
  • Milano
  • 1975
P 3A
TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERI e ARCHITETTI 1976 // LEGISLAZIONE TECNICA
  • //
  • 1976
P 3A
TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERI e ARCHITETTI 1981 // LEGISLAZIONE TECNICA
  • //
  • 1981
P 3A
TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERI e ARCHITETTI - NORME DI PREVIDENZA 1981 // LEGISLAZIONE TECNICA
  • //
  • 1981
P 3A
TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERI e ARCHITETTI 1987 // LEGISLAZIONE TECNICA
  • //
  • 1987
P 3A
TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERI e ARCHITETTI 1988 // PIROLA Editore
  • Milano
  • 1988
P 3A
TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERI e ARCHITETTI 1992 // LEGISLAZIONE TECNICA
  • //
  • 1992
P 3A
TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERI e ARCHITETTI 1993 // LEGISLAZIONE TECNICA
  • //
  • 1993
P 3A
TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERI e ARCHITETTI 2001 // LEGISLAZIONE TECNICA
  • //
  • 2001
P 3A
NORME TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE, ESECUZIONE DEGLI EDIFICI IN MURATURA E PER IL LORO CONSOLIDAMENTO. Atti di Convegno // Provincia di PERUGIA
  • Perugia
  • 29/01/1988
P 3A
PROPRIETA' PUBBLICA E DIRITTI COLLETTIVI // Vincenzo CERULLI IRELLI CEDAM
  • Padova
  • 1983
P 3A
URBANISTICA E SOCIETA' // Giacinta JALONGO CEDAM
  • Padova
  • 1986
P 3A
VERSO LA RIFORMA URBANISTICA Indirizzi e obiettivi per una nuova legislazione regionale // Regione EMILIA ROMAGNA
  • //
  • Ottobre 1998
P 3A
RAPPORTO SULLO STATO DELLA PANIFICAZIONE URBANISTICA IN EMILIA ROMAGNA. // // Regione EMILIA ROMAGNA
  • //
  • Marzo 1999
P 3A
LA CASA REALIZZATA Interventi e costi dell'edilizia sovvenzionata nel piano decennale Davide DAVAGLI Regione EMILIA ROMAGNA
  • //
  • 1987
P 3A
LA PROTEZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE. LA QUESTIONE SISMICA. ISTITUZIONI E RICERCA UNIVERSITARIA. 1° Seminario di studi Comitato nazionale per la prevenzione del patrimonio cultura dal rischio sismico. IL VENTAGLIO
  • Roma
  • Settembre 1988
P 3A
QUALE INGEGNERE? Una ricerca sul fabbisogno formativo degli Ingegneri nelle imprese ferraresi Ordine degli Ingegneri Ferrara //
  • Ferrara
  • Dicembre 1992
P 3A
IMPATTO SULL'USO AGRICOLO DEL SUOLO SUL DISSESTO IDROGEOLOGICO. Area pilota collina cesenate Regione Emilia-Romagna - Assessorato Agricoltura / Ente per la ricerca ERSO Collana STUDI E RICERCHE
  • //
  • 1995
P 3A
DRENAGGIO SOTTERRANEO La sperimentazione in Emilia-Romagna (1982-1988) Regione Emilia-Romagna - Assessorato Agricoltura e alimentazione / E.R.S.A. - Servizio per lo Sviluppo Agricolo e delle Produzioni Collana STUDI E RICERCHE
  • //
  • 1989
P 3A
INQUIRIES INTO EUROPEAN HIGHER EDUCATION IN CIVIL ENGINEERING First Euceet volume Socrates - Erasmus IACINT MANOLIU, TUTOR BUGNARIUS
  • //
  • //
P 3A
INTERVENTO DI RESTAURO DELLE COPERTURE NEL MONASTERO IMOLESE DI SANTO STEFANO // // Ordine delle Clarisse del Monastero di S.Stefano
  • Imola
  • Agosto 1993
P 3A
CESENA: LA MEMORIA DEL PASSATO Archeologia urbana e valutazione dei depositi. Sauro GELICHI, Antonio ALBERTI, Mauro LIBRENTI Comune di CESENA - Settore Programmazione Urbanistica
  • Cesena
  • Marzo 1999
P 3A
ISTRUZIONI TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE DELLE DIGHE MARITTIME // Ministero dei LL.PP - Consiglio Superiore
Consiglio Nazionale Ricerche - Gruppo Nazionale Difesa Catastrofi Idrogeologiche
//
  • //
  • Maggio 1996
P 3A
IL PROGETTO TERMICO DEL SISTEMA EDIFICIO - IMPIANTO Secondo la Legge 09/01/1991 n° 10. Esempio di Calcolo con EC 500. (+ Floppy) G. NERVETTI, R. ORLANDINI, F. SOMA. HOEPLI
  • Milano
  • 1995
P 3A
IL RAME SUI TETTI Progettazione e realizzazione Cesare COMELETTI ELECTA
  • //
  • 1994
P 3A
NORME DI PREVENZIONE INCENDI Raccolta delle circolari emanate dal 1948 al 1982 Ministero dell'Interno - Dir. Gen. Della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi. //
  • Roma
  • 1983
P 3A
CORSO DI SPECIALIZZAZIONE IN PREVENZIONE INCENDI Ai sensi dell'art. 5 del D.M. 25 marzo 1985. Dott. Ing. Giacomo RICCI Ed. DEI - Genio Civile
  • Roma
  • //
P 3A
STUDI E RICERCHE n° 19 // Politecnico di Milano - Scuola di specializzazione in Costruzioni in cemento armato ITALCEMENTI
  • Bergamo
  • 1998
P 3A
STUDI E RICERCHE n° 20 // Politecnico di Milano - Scuola di specializzazione in Costruzioni in cemento armato ITALCEMENTI
  • Bergamo
  • 1999
P 3A
STUDI E RICERCHE n° 21 // Politecnico di Milano - Scuola di specializzazione in Costruzioni in cemento armato ITALCEMENTI
  • Bergamo
  • 2000
P 3A
STUDI E RICERCHE n° 22 // Politecnico di Milano - Scuola di specializzazione in Costruzioni in cemento armato ITALCEMENTI
  • Bergamo
  • 2001
P 3A
STUDI E RICERCHE n° 23 // Politecnico di Milano - Scuola di specializzazione in Costruzioni in cemento armato ITALCEMENTI
  • Bergamo
  • 2002
P 3A
IL MOVIMENTO DELLE PROFESSIONI E LE ALTRE FORZE PRODUTTIVE: ALLEANZE E STRATEGIE DELL'ATTUALE FASE ECONOMICA. Convegno (Sintesi delle relazioni) Comitato Unitario Professioni (C.U.P.) //
  • Bologna
  • Marzo 1999
P 3A
LA SITUAZIONE PROFESSIONALE E LE PROPOSTE DI UNA NUOVA REGOLAMENTAZIONE DELLA FIGURA E DEL RUOLO DELL'INGEGNERE DIPENDENTE. Sala Convegni CARIS VENEZIA // C.N.I. - Federazione Ord. VENETO
  • Venezia
  • Marzo 1988
P 3A
RACCOLTA DELLE LEGGI E DEI REGOLAMENTI DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA // // Regione EMILIA ROMAGNA
  • //
  • 2000
P 3A
PROGETTI PER IL RECUPERO E LA RIQUALIFICAZIONE DELLA ZONA DI PIAZZA DEL CARMINE. // Comune di Forlì - Ass. Edilizia Privata - Urbanistica - Traffico - Edilizia Residenziale Pubblica - Ufficio Casa //
  • Forlì
  • //
P 3A
IDROGEOGRAFIA E IDROGEOLOGIA DEL PO Ministero dei LL.PP. Ing. Lino CATI Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
  • Roma
  • 1981
P 4A
INNOVAZIONE TECNOLOGICA PROGETTO // Riccardo MORANDI GANGEMI Editore
  • //
  • Giugno 1991
P 4A
EVOLUZIONE TIPOLOGICA E PROSPETTIVE SULLO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE VIARIE IN ACCIAIO // Fabrizio DE MIRANDA FINSIDER
  • Roma
  • 1984
P 4A
TESTIMONIANZE ED OPERE SCELTE DI AURELIO GILIBERTI // // Ordine degli Ingg. Di AVELLINO
  • Avellino
  • Aprile 1994
P 4A
IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO DI UN EDIFICIO AD USO UFFICI CON APPARECCHIATURE A VOLUME DI REFRIGERANTE VARIABILE // Luigi PELOSI SITI S.r.l.
  • Milano
  • //
P 4A
IL PIANO STRUTTURALE - COMUNE DI CESENA // Urbanistica Quaderni Archivio ISTITUTO NAZIONALE DI URBANISTICA
  • Roma
  • 1999
P 4A
I PIANI INFRAREGIONALI NEL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE - REGIONE EMILIA ROMAGNA // Urbanistica Quaderni Archivio ISTITUTO NAZIONALE DI URBANISTICA
  • Roma
  • 1995
P 4A
NORME TECNICHE DI PREVENZIONE INCENDI: EDIFICI PREGEVOLI PER ARTE E STORIA - G.P.L. Corso regionale di 90 ore di specializzazione incendi Ing. Francesco MINETTI Ordine degli Ingg. di RAVENNA
  • Ravenna
  • Gennaio 1986
P 4A
LEGISLAZIONE GENERALE Corso regionale di 90 ore di specializzazione incendi Dott. Adriano PADULA Ordine degli Ingg. di RAVENNA
  • Ravenna
  • Gennaio 1986
P 4A
TECNOLOGIA DEI MATERIALI Corso regionale di 90 ore di specializzazione incendi Dott. Umberto FLISI Ordine degli Ingg. di RAVENNA
  • Ravenna
  • Gennaio 1986
P 4A
TECNOLOGIE DEI SISTEMI Corso regionale di 90 ore di specializzazione incendi Ing. Raffaele GARGIULO Ordine degli Ingg. di RAVENNA
  • Ravenna
  • Gennaio 1986
P 4A
SAN MARINO E IL TERREMOTO // Daniele POSTPISCHL Repubblica di SAN MARINO - C.N.R.
  • Rep. Di
    SAN MARINO
  • 1991
P 4A
INGEGNERI SOTTO LA MOLE Mostra di opere di particolare rilievo progettate e realizzate dal 1946 al 1996 da Ingegneri iscritti all'Ordine di Torino. // Ordine degli Ingegneri di TORINO
  • Torino
  • 1996
P 4A
IGIENE AMBIENTALE: RACCOLTA DELLE LEGGI SULLA TUTELA DELLE ACQUE DALL'INQUINAMENTO. // Ing. Liberio LOMBARDI Ordine degli Ingegneri di Forlì
  • Forlì
  • Febbraio 1981
P 4A
VALUTAZIONE DELLA CAPACITA' PORTANTE DELLE FONDAZIONI SUPERFICIALI Geotecnica e tecnica delle fondazioni Ing. Germano GUIDUCCI Ordine degli Ingegneri di Forlì
  • Rimini
  • Aprile 1990
P 4A
INDAGINI GEOTECNICHE E PARAMETRI GEOTECNICI PER IL DIMENSIONAMENTO DELLE FONDAZIONI Guida alla interpretazione delle prove penetrometriche statiche (CPT) Ing. G. MARCHI Ordine degli Ingegneri di Forlì
  • Rimini
  • Aprile 1990
P 4A
LEGGE 29 MAGGIO 1982 N. 308 "NORME SUL CONTENIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI E LO SVILUPPO DELLE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA". 1/83 Assessorato Programmazione e Bilancio ENERGIA - Regione Emilia Romagna
  • //
  • //
P 4A
BILANCIO ENERGETICO REGIONALE: I CONSUMI FINALI DI ENERGIA IN EMILIA-ROMAGNA 2/83 Assessorato Programmazione e Bilancio ENERGIA - Regione Emilia Romagna
  • //
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P 4A
PROGETTI TERRITORIALI DI COGENERAZIONE E TELERISCALDAMENTO: LE ESPERIENZE DELL'EMILIA-ROMAGNA 3/83 Assessorato Programmazione e Bilancio ENERGIA - Regione Emilia Romagna
  • //
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P 4A
STATO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI RISPARMIO ENERGETICO 4/83 Assessorato Programmazione e Bilancio ENERGIA - Regione Emilia Romagna
  • //
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P 4A
LE INIZIATIVE DEGLI ENTI LOCALI DELL'EMILIA ROMAGNA IN MATERIA ENERGETICA 5/83 Assessorato Programmazione e Bilancio ENERGIA - Regione Emilia Romagna
  • //
  • //
P 4A
IL CONTROLLO DELLA CORROSIONE DI STRUTTURE METALLICHE INTERRATE NELLE AREE URBANE Convegno - Memoria Bruno BAZZONI, Luciano LAZZARI (CESCOR)
Maurizio GRANDI (NUOVA POLMET)
Ordine degli Ingegneri di Parma
  • //
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P 4A
CENTRO STORICO E MOBILITA' ALTERNATIVA Convegno - Memoria Ing. Paolo BELARDI Ordine degli Ingegneri di Parma
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P 4A
NUOVA SOLUZIONE PER METROPOLITANA LEGGERA Convegno - Memoria Ing. Fabio CAVALCA Ordine degli Ingegneri di Parma
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P 4A
STRUCTURA: ATTREZZATURE PER IL TURISMO IN GALLURA Convegno - Memoria Arch. Beppe DELPIANO, Arch. Andrea JOB, Arch. Chiara RONCHETTA Ordine degli Ingegneri di Parma
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P 4A
NUOVE INFRASTRUTTURE PER NUOVE CITTA' Convegno - Memoria Prof. Arch. Paolo GIOVANNINI Ordine degli Ingegneri di Parma
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P 4A
NUOVE INFRASTRUTTURE E ORGANIZZAZIONE URBANA Convegno - Memoria Prof. Arch. Giacinta JALONGO Ordine degli Ingegneri di Parma
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P 4A
PROBLEMI E PROSPETTIVE DELLE INFRASTRUTTURE NELLA CONCENTRAZIONE URBANA Convegno - Memoria Prof. Arch. Massimo ROSI Ordine degli Ingegneri di Parma
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P 4A
LE INFRASTRUTTURE E LA CITTA' CABLATA Convegno - Memoria Prof. Arch. Corrado BEGUINOT Ordine degli Ingegneri di Parma
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P 4A
LE INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITA' DELLE DIVERSE REALTA' URBANE Convegno - Memoria Ing. Marcello LIBERATORE Ordine degli Ingegneri di Parma
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P 4A
LE INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITA' DELLE DIVERSE REALTA' URBANE - 2° PARTE Convegno - Memoria Ing. Marcello LIBERATORE Ordine degli Ingegneri di Parma
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P 4A
L'EVOLUZIONE DELLA CITTA' ED I SUOI BISOGNI DI ENERGIA: ELETTRICITA' GAS E CALORE Convegno - Memoria Prof. Ing. Mario SILVESTRI Ordine degli Ingegneri di Parma
  • //
  • //
P 4A
SVILUPPI TECNOLOGICI DELLE RETI A LARGA BANDA PER LE TELECOMUNICAZIONI NELLE CITTA' DEL FUTURO Convegno - Memoria Prof. Ing. Francesco CARASSA Ordine degli Ingegneri di Parma
  • //
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P 4A
INFRASTRUTTURE PUBBLICHE PER SERVIZI AMBIENTALI Convegno - Memoria Ing. Luborio RIBAUDO Ordine degli Ingegneri di Parma
  • //
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P 4A
ENERGIA: Interventi regionali per il risparmio energetico e l'utilizzo delle fonti rinnovabili Settore Agricolo // Regione Emilia-Romagna
  • //
  • Maggio 1984
P 4A
ENERGIA: Interventi regionali per il risparmio energetico e l'utilizzo delle fonti rinnovabili Settore Industriale // Regione Emilia-Romagna
  • //
  • Maggio 1984
P 4A
METODI DI CONTROLLO NON-DISTRUTTIVO DELLE STRUTTURE DI CEMENTO ARMATO, FERRO, LEGNO E MURATURA Atti di Convegno // Associazione Ingegneri della Provincia di Bologna
  • Bologna
  • 30 Ottobre 1983
P 4A
NORMATIVA TECNICA PER LA NUOVA EDIFICAZIONE E PER IL RECUPERO EDILIZIO: STRUTTURE, LIVELLI E METODI DI PROVA DEI REQUISITI IN ORDINE ALLE ESIGENZE DI COMFORT, ECONOMIA E DURATA Sintesi della ricerca affidata alla Regione Emilia-Romagna Quaderno del Segretariato generale n° 4 CER Comitato per l'edilizia residenziale
  • //
  • 1982-1983
P 4A
SCHEMA DI PIANO TERRITORIALE REGIONALE // Assessorato Programmazione e Bilancio Regione Emilia-Romagna
  • //
  • Febbraio 1986
P 4A
SCHEMA DI PIANO TERRITORIALE REGIONALE Allegati Assessorato Programmazione e Bilancio Regione Emilia-Romagna
  • //
  • Febbraio 1986
P 4A
L'IMMAGINE DELLA CITTA' E IL SUO ARREDO Forlì, caso campione nel panorama dei centri storici Pianificazione Territoriale, Istituti Culturali, Università di Firenze (dipartimento di progettazione architettonica) Comune di Forlì
  • //
  • Febbraio 1994
P 4A
STRUMENTI DI MISURA E CONTROLLO // // I.S.C.
  • //
  • //
P 4A
IL PRINCIPIO DELLA MINIMA ENERGIA POTENZIALE TOTALE Appunti e considerazioni // EM QUADERNI
  • //
  • Novembre 1986
P 4A
LA PROFESSIONE DELL'INGEGNERE Testo unico delle Leggi sull'Ordinamento Professione e Codice Deontologico // Ordine degli Ingg. di Ascoli Piceno
  • //
  • Gennaio 1989
P 4A
SCHEMA DI PIANO INFRAREGIONALE Le proposte Tecnicoop Scarl Regione Emilia-Romagna - Circondario di Rimini
  • //
  • Gennaio 1990
P 4A
SCHEMA DI PIANO INFRAREGIONALE Scenario ambientale, insediativo e della mobilità Tecnicoop Scarl Regione Emilia-Romagna - Circondario di Rimini
  • //
  • Gennaio 1990
P 4A
SCHEMA DI PIANO INFRAREGIONALE Scenario economico-sociale: il territorio Tecnicoop Scarl Regione Emilia-Romagna - Circondario di Rimini
  • //
  • Gennaio 1990
P 4A
SCHEMA DI PIANO INFRAREGIONALE L'industria e il settore primario: il mercato del lavoro Tecnicoop Scarl Regione Emilia-Romagna - Circondario di Rimini
  • //
  • Gennaio 1990
P 4A
SCHEMA DI PIANO INFRAREGIONALE Sistema degli obiettivi strategici Tecnicoop Scarl Regione Emilia-Romagna - Circondario di Rimini
  • //
  • Gennaio 1990
P 4A
SCHEMA DI PIANO INFRAREGIONALE Sistema degli obiettivi strategici - Tavola Tecnicoop Scarl Regione Emilia-Romagna - Circondario di Rimini
  • //
  • Gennaio 1990
P 4A
APPALTI, EDILIZIA, ESPROPRIAZIONI, FORNITURE, LAVORI PUBBLICI, PROFESSIONI TECNICHE, SERVIZI, URBANISTICA APPALTI URBANISTICA EDILIZIA Mensile di diritto giurisprudenziale e normativa tecnica Macchia Editore
  • Roma
  • Novembre 1996
P 4A
LE NUOVE REGOLE DEGLI APPALTATI DI LAVORI PUBBLICI APPALTI URBANISTICA EDILIZIA Mensile di diritto giurisprudenziale e normativa tecnica Macchia Editore
  • Roma
  • Aprile 1996
P 4A
TRANSIZIONI Rivista d'architettura // MATERIA
  • //
  • //
P 4A
RELAZIONE SULLO STATO AMBIENTALE IN EMILIA-ROMAGNA - 1999 // REGIONE EMILIA-ROMAGNA - Ass. Territorio Programmazione Ambiente + ARPA //
  • //
  • Febbraio 2000
P 4A
GLI APPALTI PUBBLICI NELLA NORMATIVA COMUNITARIA Racconta a cura del Collegio Europeo di Parma Consiglio Regionale dell'EMILIA-ROMAGNA - Servizio informativo e programma Europeo. //
  • //
  • Dicembre 1993
P 4A
SCHEMA DI PIANO TERRITORIALE INFRA REGIONALE DELL'AREA FORLIVESE Scenario ambientale CIA - Coop. Ing. e Arch. di MODENA Provincia di FORLI'
  • //
  • Aprile 1988
P 4A
SCHEMA DI PIANO TERRITORIALE INFRA REGIONALE DELL'AREA FORLIVESE Scenario insediativo CIA - Coop. Ing. e Arch. di MODENA Provincia di FORLI'
  • //
  • Aprile 1988
P 4A
SCHEMA DI PIANO TERRITORIALE INFRA REGIONALE DELL'AREA FORLIVESE Scenario della mobilità CIA - Coop. Ing. e Arch. di MODENA Provincia di FORLI'
  • //
  • Aprile 1988
P 4A
PIANO TERRITORIALE INFRA PROVINCIALE DI FORLI' Scenario economico CIA - Coop. Ing. e Arch. di MODENA Provincia di FORLI'
  • //
  • Marzo 1988
P 4A
PROPOSTA CONCLUSIVA DELLE SCELTE DI PIANO TERRITORIO PROVINCIALE Schema di piano territoriale Provinciale // Provincia di FORLI'
  • //
  • Luglio 1988
P 4A
RICERCHE E STUDI "QUALITA' DEI FIUMI" Rapporto Annuale // Provincia di FORLI'
  • //
  • 1993
P 4A
RICERCHE E STUDI "QUALITA' DEI FIUMI" Rapporto Annuale // Provincia di FORLI'
  • //
  • 1996
P 4A
IL MERCATO DEL LAVORO: DATI E INFORMAZIONI // Assessorato formazione Prof.le - Osservatorio lavoro Provincia di FORLI'
  • //
  • Dicembre 1988
P 4A
LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA' PRODUTTIVE Competenze dell'ISPESL // ISPESL
  • //
  • Aprile 2001
P 4A
AFFIDABILITA' E SICUREZZA NEI LAVORI IN APPALTO Norme giuridiche, clausole contrattuali e procedure degli appalti privati e pubblici di opere e servizi impiantistici ed edili. Nuovi obblighi e responsabilità Ottavio COLATO DO.RI.CONS.EL Editrice
  • //
  • Marzo 1998
P 4A
INDICE PROVVISORIO DEL REGOLAMENTO SUI LAVORI PUBBLICI Ambito di applicazione - definizioni generali // //
  • //
  • Aprile 1994
P 4A
REGISTRE CLAIU // Comité de Liaison de Associations d'Ingénieurs Universitaires de la Comunauté Européenne //
  • Bruxelles
  • Giugno 1995
P 4A
LA DISCIPLINA DELLE RISORSE IDRICHE E LA TUTELA AMBIENTALE DELLE ACQUE PUBBLICHE Atti di Convegno. L. Galli 05/01/94 n° 36 - L. 05/01/1994 n° 37) // SIGLA
  • Forlì
  • Ottobre 1994
P 4A
GEOLOGIA DELLE GRANDI AREE URBANE Progetto strategico C.N.R. [Atti del convegno] // C.N.R. - REGIONE EMILIA ROMAGNA
  • Bologna
  • Novembre 1997
P 4A
GLI IMPIANTI DI TERRA NEGLI EDIFICI CIVILI Elettricità e sicurezza // ENEL
  • //
  • //
P 4A
LINEE GUIDA PER LA REVISIONE DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE IN MATERIA URBANISTICA // // C.N.I. e CENTRO NAZIONALE DI STUDI URBANISTICI
  • //
  • Marzo 1985
P 4A
I RESPONSABILI PER L'USO DELL'INGEGNERIA IN ITALIA Elenco Nominativi per il 2000 in base alla Legge 10 // F.I.R.E. - Federazione Italiana per l'uso dell'energia
  • //
  • //
P 4A
OSSERVATORIO SCENARI ABITATIVI REGIONALI 6° rapporto IACP Regionali Regione Emilia Romagna
  • //
  • Dicembre 2000
P 4A
LA FIGURA E LA PROBLEMATICA DELL'INGEGNERE DIPENDENTE Atti di Convegno // Ordine degli Ingg. di TORINO
  • Torino
  • Dicembre 2000
P 4A
IL COMUNE DI FORLI' E LA SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA Atti di Convengo di studio // Comune di FORLI'
  • Forlì
  • Ottobre 1999
P 4A
ANZIANI E ABITARE. SERVIZI E TERRITORIO. Atti di Convegno // Amministrazione Provinciale FORLI'-CESENA
  • Forlì
  • Novembre 1999
P 4A
ACQUE E ACQUEDOTTI. QUALITA' OTTIMALE Convegno // Consorzio Acque
  • Forlì
  • Giugno 1992
P 4A
LA LEGGE SISMICA: REGOLAMENTI REGIONALI E ATTUAZIONE Atti di convegno // Ordine degli Ingg. di FORLI'
  • //
  • Aprile 1987
P 4A
ATTRAVERSAMENTO AUTOSTRADALE DELL'APPENNINO TOSCANO-EMILIANO. Atti di convegno // C.N.I. e ARCHITETTI ITALIANI
  • //
  • Ottobre 1987
P 4A
RISCHIO SISMICO IN EDIFICI PUBBLICI Metodologie di indagine e di valutazione. Risultati e Strategie di intervento. Atti di Convegno // Regione Emilia Romagna
  • Forlì
  • Gennaio 1992
P 4A
PROGETTO CITTA' // Ass. Nazionale Costruttori EDILI ANCE
  • Roma
  • //
P 4A
MANUALI TECNICI Le pompe di calore nel settore Alberghiero // ENEL
  • //
  • //
P 4A
MANUALI TECNICI Le pompe di calore nel settore Agricolo // ENEL
  • //
  • //
P 4A
DIPLOMA UNIVERSITARIO: UN PROCESSO FORMATIVO ANCORA IN EVOLUZIONE. // Mensile del C.N.I. L'INGEGNERE ITALIANO
  • //
  • Aprile 1995
P 4A
CAMBIAMENTI CLIMATICI // // ENEA
  • //
  • //
P 4A
DESTINAZIONI DEL CEMENTO Investimenti specifici del cemento // Ass. Italiano Tecnico Economica del Cemento
  • //
  • //
P 4A
ATLANTE SOCIO ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI FORLI'-CESENA // Programmazione Territoriale Provincia di FORLI'-CESENA
  • //
  • //
P 4A
ARTE IN PIAZZA - Il Klinker e l'Architettura. Concorso internazionale // SIRE S.p.A.
  • Cuneo
  • Dicembre 1995
SC 1E
PROGETTAZIONE E TECNICA DI INSTALLAZIONE DELLE MODERNE CENTRALI TERMICHE PER IL RISCALDAMENTO CIVILE. Parte Prima Mario CONIGLIO PIROLA Editore
  • Milano
  • 1985
SC 1E
PERCORSI Progetto di ricerca fotografica del sistema urbano e nell'ambito territoriale del Comune di Cesena Assessorato all'Urbanistica COMUNE DI CESENA
  • Cesena
  • Marzo 2000
SC 1E
SPAZIO SPORT - GLI STADI DELLA COPPA DEL MONDO FIFA 1190 // // CONI
  • //
  • Giugno 1990
SC 1E
CALCOLO DELLE COLONNE IN PROFILATI CAVI DI ACCIAIO RIEMPITI IN CALCESTRUZZO 1. Metodi di calcolo e tecnologie di impiego. // CISIA - Centro Italiano Sviluppo Impieghi Acciaio
  • Milano
  • Gennaio 1983
SC 1E
CALCOLO DELLE COLONNE IN PROFILATI CAVI DI ACCIAIO RIEMPITI IN CALCESTRUZZO 2. Abachi per il calcolo con esempi di utilizzazione. // CISIA - Centro Italiano Sviluppo Impieghi Acciaio
  • Milano
  • Febbraio 1983
SC 1E
DIMENSIONAMENTO DI COLONNE IN PROFILATI CAVI DI ACCIAIO RIEMPITI DI CALCESTRUZZO 3. Resistenza al Fuoco // CISIA - Centro Italiano Sviluppo Impieghi Acciaio
  • Milano
  • Marzo 1983
SC 1E
DENTRO IL TERRITORIO Atlante delle vallate forlivesi CONTI G., TAMBURINI P., TANI R. C.C.I.A.A. - Forlì
  • Forlì
  • 1988
//
LE DIGHE DI RITENUTA DEGLI IMPIANTI IDROELETTRICI ITALIANI Alcune realizzazioni dell'ultimo ventennio // ENEL - Roma
  • Roma
  • 1970
SC 1E
COSTRUIRE L'INTERVENTO SUL TERRITORIO Convegno di studi Centro Studi Urbanistici Ordine degli Ingg. di Napoli
  • Napoli
  • 12 giugno 1998
SC 1E
MARMI DI PUGLIA // Regione Puglia Istituto Geografico De Agostini
  • Novara
  • 1982
SC 1E
IL COMPENSATO DI PIOPPO ITALIANO Prodotti a base legno per gli impieghi strutturali // Assopannelli
  • Milano
  • Maggio 1996
SC 1E
PROGETTO INGEGNERE Spazio Aperto // Ordine degli Ingg. di Lecce
  • Lecce
  • Luglio - Dicembre 1998
SC 1E
NE' POCHI, NE' TIMIDI Fatti e protagonisti di una storia che viene da lontano Gioiello, Zambelli, Grifoni Cassa Rurale ed Artigiana di Forlì
  • Forlì
  • Dicembre 1998
SC 1E
PARCHI RICREATIVI NEL MONDO Volume V^ Daniele Tosetto Facto Edizioni
  • Padova
  • Ottobre 1989
SC 1E
INDAGINE CONOSCITIVA SULLA APPLICAZIONE E GESTIONE DEL VINCOLO IDROGEOLOGICO IN EMILIA ROMAGNA // Ordine dei Geologi Emilia Romagna O.G.E.R.
  • Bologna
  • Febbraio 1995
SC 1E
BOLOGNA: INTERVENTI STRATEGICI PER UNA CITTA' EUROPEA. // OIKOS Ricerche Bologna Fiere
  • Bologna
  • Ottobre 1994
SC 1E
GUIDA ALLA QUALITA' DELL'ABITARE Manuale guida destinato agli utenti Regione Emilia Romagna (Ass. Edilizia e Casa) - Centro servizi QUASCO Tipografia del Genio Civile
  • Roma
  • 1995
SC 1E
PROGETTARE LA NORMALITA' Schede tecniche per una progettazione senza barriere Leris FANTINI Regione Emilia Romagna
  • Bologna
  • 1992
SC 1E
CRESCITA E INNOVAZIONE DELLE IMPRESE E DEL LAVORO IN EMILIA ROMAGNA Programma Regionale Triennale per lo Sviluppo delle Attività Produttive 1999-2001 (+ Floppy) Assessorato alle Attività Produttive - n° 1. Regione Emilia Romagna
  • Bologna
  • Febbraio 2000
SC 1E
IL RECUPERO EDILIZIO IN ZONA SISMICA // Comune di Sarsina - Comune di Santa Sofia Regione Emilia Romagna
  • Bologna
  • Maggio 1992
SC 1E
LEGISLAZIONE IN MATERIA DI IMPIANTI TERMICI Aggiornamento 1991 // RIELLO
  • //
  • 1991
SC 1E
LEGISLAZIONE IN MATERIA DI IMPIANTI TERMICI Aggiornamento 1992 // RIELLO
  • //
  • 1992
SC 1E
PROGETTI PER LA SISTEMAZIONE DELLA ZONA DI SAN LORENZO // Settore Urbanistica P.R. Comune di MILANO
  • Milano
  • Settembre 1987
SC 1E
CENTO PROGETTI AL SERVIZIO DEI CITTADINI Per diffondere l'innovazione delle amministrazioni pubbliche. Dip. Funzione Pubblica PRES. DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  • //
  • Maggio 1997
SC 1E
IL PIANO DEL CENTRO STORICO DI CESENA Dieci anni di attuazione PREGER E., PRINCIPI G., TEODORANI G., TURRONI S. MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • Novembre 1987
SC 1E
CORSO VV.FF. Modulistica // //
  • //
  • //
SC 1E
LA PIANIFICAZIONE DEL BACINO DEL FIUME TEVERE 1992-2000 // AUTORITA' DI BACINO DEL FIUME TENERE GANGEMI EDITORE
  • Roma
  • 2000
SC 1E
TENERE - Rivista quadrimestrale AUTORITA' DI BACINO DEL FIUME TEVERE Conoscenza delle popolazioni ittiche per la definizione metodologica delle portate di minimo vitale nel bacino idrografico del fiume Tevere. Roberto GRAPPELLI GANGEMI EDITORE
  • Roma
  • 2000
SC 1E
SICUREZZA ANTINCENDIO E GESTIONE DELLE EMERGENZE NELL'EDILIZIA SCOLASTICA Criteri generali di prevenzione incendi - analisi del rischio.
(Atti di Convegno)
Ing. Gabriele GOLINELLI PROSIT
  • Bertinoro (FC)
  • Giugno 2001
SC 1E
EDILIZIA 1991 Quaderni di statistica // C.C.I.A.A. - Forlì
  • Forlì
  • 1991
SC 1E
RESOCONTO DELL'ATTIVITA' DEL CONSIGLIO DELL'ORDINE INGEGNERI BOLOGNA - ANNI 1997-1998 // // Ordine Ingg. BOLOGNA
  • Bologna
  • Dicembre 1998
SC 1E
IL VERDE & LA CITTA'.
Parchi e Giardini a Forlì dal medioevo ad oggi.
Schede Tecniche Il Laboratorio Comune di Forlì
  • Forlì
  • Maggio 1991
SC 1E
IL VERDE & LA CITTA'.
Parchi e Giardini a Forlì dal medioevo ad oggi.
Catalogo della Mostra Il Laboratorio Comune di Forlì
  • Forlì
  • Maggio 1991
SC 1E
CENSIMENTO DI VULNERABILITA' DEGLI EDIFICI PUBBLICI, STRATEGICI E SPECIALI NELLE REGIONI ABRUZZO, BASILICATA, CAMPANIA, MOLISE, PUGLIA e SICILIA. Vol. 1 - RELAZIONE GENERALE Min. LL.PP.
Pres. del Consiglio dei Ministri
Gruppo Nazionale per la difesa dei Territori (C.N.R.)
//
  • Roma
  • 1999
SC 1E
CENSIMENTO DI VULNERABILITA' DEGLI EDIFICI PUBBLICI, STRATEGICI E SPECIALI NELLE REGIONI ABRUZZO, BASILICATA, CAMPANIA, MOLISE, PUGLIA e SICILIA. Vol. 2 - DATI REGIONALI Min. LL.PP.
Pres. del Consiglio dei Ministri
Gruppo Nazionale per la difesa dei Territori (C.N.R.)
//
  • Roma
  • 1999
SC 1E
CENSIMENTO DI VULNERABILITA' DEGLI EDIFICI PUBBLICI, STRATEGICI E SPECIALI NELLE REGIONI ABRUZZO, BASILICATA, CAMPANIA, MOLISE, PUGLIA e SICILIA. Vol. 3 - GRADUATORIE DI VULNERABILITA' Min. LL.PP.
Pres. del Consiglio dei Ministri
Gruppo Nazionale per la difesa dei Territori (C.N.R.)
//
  • Roma
  • 1999
SC 1E
CENSIMENTO RELATIVO ALLE EMERGENZE A CARATTERE MONUMENTALE ED AMBIENTALE NEI COMUNI RICADENTI IN TUTTO E IN PARTE ALL'INTERNO DI PARCHI NATURALI NAZIONALI E REGIONALI // Min. LL.PP.
Pres. del Consiglio dei Ministri
Gruppo Nazionale per la difesa dei Territori (C.N.R.)
//
  • Roma
  • Dicembre 2001
SC 1E
VERSO UNA ECONOMIA REGIONALE FONDATA SULLA CONOSCENZA, SULLA QUALITA' E SULL'INNOVAZIONE // // Regione Emilia Romagna
  • Bologna
  • Novembre 2001
SC 1E
LA COMPETENZA PROFESSIONALE NELLA PROGETTAZIONE URBANISTICA // // Ordine Ingg. PERUGIA, TERNI - Ordine Arch. UMBRIA
  • Perugia
  • Novembre 1970
SC 1E
PROJET DE CODIFICATION DES QUALIFICATIONS PROFESSIONNELLES DU DOMAINE TECHNIQUE // // Consiglio Nazionale degli Ingegneri
  • Bruxelles
  • 1970
SC 1E
VALUTAZIONI SUGLI EFFETTI E LE CONSEGUENZE DELLA SENTENZA DELLE CORTE COSTITUZIONALE, IN RIFERIMENTO AI VINCOLI DI PIANO. Atti del Convegno Regionale // Consulta Urbanistica Regione Emilia Romagna
  • Bologna
  • 3 Luglio 1968
SC 1E
LO SVILUPPO URBANO ED EDILIZIO DELL'ATENEO BOLOGNESE - 1986/1995 // // INARCOS
  • Bologna
  • Aprile 1995
SC 1E
I RESPONSABILI PER L'USO DELL'ENERGIA IN ITALIA L'elenco dei nominativi per il 2001 in base alla legge 10 FIRE - Fed. Ital. per l'uso Razionale dell'Energia ENEA
  • Roma
  • 27/11/2002
SC 1E
- CAPITOLATO SPECIALE PER SERRAMENTI METALLICI ESTERNI PEDONALI (+ CD)
- ARIA, ACQUA E VENTO: le novità introdotte dalle nuove normative Europee.
// // Unione Nazionale Costruttori Serramenti Alluminio Acciaio Leghe
  • Milano
  • Ottobre 2001
SC 1E
PIANO DI AZIONE AMBIENTALE PER UN FUTURO SOSTENIBILE // // Regione Emilia Romagna
  • Bologna
  • 2002
SC 2E
INTERVENTI SUL TERRITORIO E CORSI D'ACQUA NELLA PROVINCIA DI TREVISO // Mario CARAMEL Ordine Ingg. TREVISO
  • Treviso
  • Aprile 2001
SC 2E
LA CITTA' DI DOMANI Strategie, programmi, progetti di riqualificazione urbana. Forum 2000 (Atti di convegno) Gianfranco FRANZ (a cura di) //
  • Bologna
  • Gennaio 2000
SC 2E
IL PIANO QUALITA' REGIONALE Una strategia regionale per la qualificazione del sistema produttivo. Regione EMILIA ROMAGNA Grafiche MDM
  • Forlì
  • Ottobre 2001
SC 2E
RISPARMIARE ENERGIA Un confronto Regione EMILIA ROMAGNA //
  • //
  • 1998
SC 2E
QUALE IDENTITA' PER LA PROVINCIA NELLA NUOVA COMPETIZIONE TERRITORIALE // // Provincia di Forlì-Cesena - Programmazione territoriale
  • //
  • Giugno 2000
SC 2E
LE LIBERE PROFESSIONI IN EUROPA Regole e concorrenza per il mercato globale [+ cd] Futuri Orizzonti EGEA
  • Milano
  • 2001
SC 2E
PROGETTO RECUPERO Idee di qualificazione urbana ed ambientale Regione EMILIA ROMAGNA Nuova Alfa Editoriale
  • Bologna
  • 1988
SC 2E
IL SECOLO DEL CEMENTO Supplemento a: "L'Industria italiana del cemento" // Pubblicemento S.r.l.
  • //
  • Sett. 2000
SC 2E
PIETRO PALEOCAPA E LA GRANDE INGEGNERIA DELL'OTTOCENTO. // // Biblioteca civica Angelo MAJ
  • Bergamo
  • 1989
SC 2E
ARTE E IMPRENDITORIA Periodico semestrale di informazione e cultura - n° 1 - 2001 // CONFINDUSTRIA
  • //
  • 2000
SC 2E
ARTE E IMPRENDITORIA Periodico semestrale di informazione e cultura - n° 1 - 1999 // CONFINDUSTRIA
  • //
  • 1999
SC 2E
ARTE E IMPRENDITORIA Periodico semestrale di informazione e cultura - n° 1 - 2002 // CONFINDUSTRIA
  • //
  • 2002
SC 2E
ARTE E IMPRENDITORIA Periodico semestrale di informazione e cultura - n° 1 - 2003 // CONFINDUSTRIA
  • Veneto
  • 2003
SC 2E
ARTE E IMPRENDITORIA Periodico semestrale di informazione e cultura - Sezione Alto Adige // CONFINDUSTRIA
  • Veneto
  • 2003
SC 2E
ARTE E IMPRENDITORIA Periodico semestrale di informazione e cultura - n° 2 - 2003 // CONFINDUSTRIA
  • Veneto
  • 2003
SC 2E
I MARMI APPUANI // // ERTAG
  • Firenze
  • 1980
SC 2E
VERSO UNA ECONOMIA REGIONALE FONDATA SULLA CONOSCENZA, SULLA QUALITA' E SULL'INNOVAZIONE Relazione sull'attuazione nell'anno 2000 del Programma reg. triennale per le attività produttive 1999-2001 "Crescita qualità innovazione". Regione EMILIA ROMAGNA Grafiche MDM
  • Forlì
  • Ottobre 2001
SC 2E
RECUPERO E IDENTITA' URBANA Palazzo Hercolani nel centro storico di Forlì Marcello BALZANI, Nicola SANTOPUOLI MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1992
SC 2E
GLI IMPIANTI INTERNI A GAS METANO Consigli pratici e racconta di norme per installatori, progettisti e costruttori edili Eugenio FOSCHI, Lino FOSCHI MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1992
SC 2E
RUMORE E VIBRAZIONI Effetti, valutazione e criteri di difesa.
I^ - Elementi di acustica applicata
Mario COSA MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1990
SC 2E
RUMORE E VIBRAZIONI Effetti, valutazione e criteri di difesa.
II^ - Il rumore nell'ambiente abitativo e nell'ambiente esterno
Mario COSA MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1990
SC 2E
RUMORE E VIBRAZIONI Effetti, valutazione e criteri di difesa.
III^ - Il rumore negli ambienti di lavoro.
Mario COSA MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1990
SC 2E
INQUINAMENTO DA RUMORE // Alessandro COCCHI MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • 1989
SC 2E
ALTO ADIGE. LA' DOVE IL LEGNO E' DI CASA // Ass. Industriali prov. Bolzano TIROLIA
  • Bolzano
  • //
SC 2E
INDAGINE SUI LAUREATI IN INGEGNERIA DEL POLITECNICO DI MILANO // // Ass.ne Impresa Politecnico
  • Milano
  • 1999
SC 2E
DIPLOMA UNIVERSITARIO. CRONACA E STORIA // Giovanni ANGOTTI C.N.I.
  • Roma
  • Settembre 1992
SC 2E
STATUTO E REGOLAMENTO INSTALLATORI ELETTRICI - EMILIA ROMAGNA // // AIEER
  • Bologna
  • //
SC 2E
LE MURATURE IN LATERIZIO ALVEOLATO // Norberto TUBI, Giorgio ZANARINI ALVEOLATER
  • Bologna
  • //
SC 2E
POPOLAZIONE E TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI FORLI'-CESENA, Anno 2000 // Provincia di Forlì-Cesena - Ricerche e Studi Grafiche GMP
  • Forlì
  • Dicembre 2001
SC 2E
CINQUANTENARIO DELL'ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI LATINA (1946-19996) // // Ordine Ingg. LATINA
  • Latina
  • 1996
SC 2E
LE PROFESSIONI: PRESENTE E FUTURO. Atti di convegno // Direzione P.S.I.
  • Roma
  • Febbraio 1989
SC 2E
MAI PIU' CARTA Progetti urbani a Cesena CENSIS Franco Angeli
  • Milano
  • Maggio 1996
SC 2E
ANTICORROSIONE Rivista del colore // INAC - Istituto Nazionale Anticorrosione
  • Milano
  • Marzo 1998
SC 2E
VULNERABILITA' E RISCHIO SISMICO NELL'EDILIZIA ABITATIVA IN PROVINCIA: PROBLEMATICHE DI INTERVENTO E PROTEZIONE CIVILE // // Ordine Ingg RAGUSA
  • Ragusa
  • 16-20 Aprile 1991
SC 2E
LE METODOLOGIE DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE Quaderni Istituto di ricerca sulle acque. Consiglio Nazionale delle Ricerche
  • Roma
  • 1987
SC 2E
INGEGNERIA & ETICA APPLICATA Appunti introduttivi in vista della giornata seminariale del Febbraio 2001 // Ordine degli Ingg. di Bologna
  • Bologna
  • Gennaio 2001
SC 2E
CODICE DELLA VALUTAZIONE IMMOBILIARE INDIPENDENTE Norme deontologiche e comportamentali. Armonizzazione delle valutazioni in ambito europeo. Analisi reddituale. Metodo del confronto economico. Convenzioni e consistenza dei beni immobili. Valutazioni giudiziali. Autori vari Collegio degli Ingegneri e Architetti
  • Milano
  • Dicembre 2000
SC 2E
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA // // //
  • Roma
  • Febbraio 2002
SC 2E
Notiziario DELL'ESPERTO QUALIFICATO Problemi professionali di Radioprotezione. N. 37-38 // ANPEQ
  • Bologna
  • Gennaio
    Settembre 1994
SC 2E
Notiziario DELL'ESPERTO QUALIFICATO Problemi professionali di Radioprotezione. N. 42 // ANPEQ
  • Bologna
  • Settembre
    Dicembre 1995
SC 2E
Notiziario DELL'ESPERTO QUALIFICATO Problemi professionali di Radioprotezione. N. 48 // ANPEQ
  • Bologna
  • Settembre
    Dicembre 1997
SC 2E
Notiziario DELL'ESPERTO QUALIFICATO Problemi professionali di Radioprotezione. N. 50 // ANPEQ
  • Bologna
  • Maggio
    Agosto 1998
SC 2E
Notiziario DELL'ESPERTO QUALIFICATO Problemi professionali, scientifici e tecnici di Radioprotezione. N. 56 // ANPEQ
  • Bologna
  • Maggio
    Agosto 2000
SC 2E
Notiziario DELL'ESPERTO QUALIFICATO Problemi professionali, scientifici e tecnici di Radioprotezione. N. 60 // ANPEQ
  • Bologna
  • Settembre
    Dicembre 2001
SC 2E
Notiziario DELL'ESPERTO QUALIFICATO Problemi professionali, scientifici e tecnici di Radioprotezione. N. 64-65 // ANPEQ
  • Bologna
  • Settembre
    Gen-Ago 2003
SC 2E
COSTRUZIONI DI CONGLOMERATO CEMENTIZIO ARMATO IN ZONA SISMICA Orientamenti sull'adeguamento Roberto ALESSI Regione BASILICATA - Regione EMILIA-ROMAGNA - Facoltà di Ingegneria Univ. Bologna
  • Bologna
  • Settembre 1983
SC 2E
LA REALIZZAZIONE DI MURATURE IN LATERIZIO // Norberto TUBI ANDIL - Sezione Murature
  • Roma
  • 1981
SC 2E
EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA Rassegna quadrimestrale di giurisprudenza dottrina e legislazione // Edilizia Popolare
  • Milano
  • Maggio-Agosto 1980
SC 2E
RIVISTA GIURIDICA DI URBANISTICA // Leopoldo MAZZAROLLI, Gherardo BERGONZINI MAGGIOLI Editore
  • Rimini
  • Gennaio-Marzo 1985
SC 2E
PIANO REGOLATORE GENERALE - VARIANTE GENERALE Documenti Preparatori - Parte A // Comune di CESENA
  • Cesena
  • //
SC 2E
PIANO REGOLATORE GENERALE - VARIANTE GENERALE Documenti Preparatori - Parte B // Comune di CESENA
  • Cesena
  • //
SC 2E
SESTO CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLE MURATURE IN MATTONI. // // ANDIL
  • Roma
  • 16-19 maggio 1982
SC 3E
E' COSTITUZIONALE? RACCOLTA ANNOTATA DELLE QUESTIONI PENDENTI DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE. I CODICI E LE LEGGI SPECIALI V. DE MARTINO EDIPEM
  • Novara
  • 1978
SC 3E
E' COSTITUZIONALE? RACCOLTA ANNOTATA DELLE QUESTIONI PENDENTI DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE. I CODICI V. DE MARTINO EDIPEM
  • Novara
  • 1978
SC 3E
E' COSTITUZIONALE? RACCOLTA COMPLETA DELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE SULLA LEGISLAZIONE DELLO STATO. LEGGI SPECIALI (1865-1956) V. DE MARTINO EDIPEM
  • Novara
  • 1978
SC 3E
E' COSTITUZIONALE? RACCOLTA COMPLETA DELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE SULLA LEGISLAZIONE DELLO STATO. LEGGI SPECIALI (1857-1975) V. DE MARTINO EDIPEM
  • Novara
  • 1978
SC 3E
E' COSTITUZIONALE? RACCOLTA ANNOTATA DELLE QUESTIONI PENDENTI DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE. I CODICI E LE LEGGI SPECIALI - AGGIORNAMENTO V. DE MARTINO EDIPEM
  • Novara
  • Dicembre 1978
SC 3E
RUOLI E PROFILI PROFESSIONALI DEGLI INGEGNERI SINTESI DELLA RICERCA - N. 36 Ricerche e studi FORMEZ //
  • Roma
  • 1984
SC 3E
L'OFFERTA E LA DOMANDA DI LAUREATI IN INGEGNERIA N. 36/1 Ricerche e studi FORMEZ //
  • Roma
  • 1982
SC 3E
GLI INGEGNERI INDUSTRIALI, MONOGRAFIE AZIENDALI E PROFILI PROFESSIONALI N. 36/2 Ricerche e studi FORMEZ //
  • Roma
  • 1982
SC 3E
GLI INGEGNERI CIVILI, MONOGRAFIE AZIENDALI E PROFILI PROFESSIONALI N. 36/3 Ricerche e studi FORMEZ //
  • Roma
  • 1982
SC 3E
FONDAMENTI DI INGEGNERIA SISMICA ATTI DEL CORSO Associazione Ingegneri Prov. Bologna
Collegio Regionale Ing. E Arch. Emilia Romagna
//
  • Bologna
  • 28 Ottobre
    10 Dicembre 1983
SC 3E
LA QUALITA' DELL'ABITARE // Regione Emilia Romagna Franco ANGELI
  • Milano
  • 1981
SC 3E
L'ORGANISMO ABITATIVO E ALLOGGI // Regione Emilia Romagna Franco ANGELI
  • Milano
  • 1982
SC 3E
GENTE, FAMIGLIE, CASE // Regione Emilia Romagna Franco ANGELI
  • Milano
  • 1982
SC 3E
CODICE DI PROCEDURA CIVILE Vol. I° DE MARTINO EDIPEM
  • //
  • //
SC B2
CODICE DI PROCEDURA CIVILE Vol. II° DE MARTINO EDIPEM
  • //
  • //
SC B2
CODICE DI PROCEDURA CIVILE Vol. III° DE MARTINO EDIPEM
  • //
  • //
SC B2
CODICE DI PROCEDURA PENALE // DE MARTINO ED. Giuridiche DE AGOSTINI
  • //
  • //
SC B2
CODICE DI PROCEDURA CIVILE E LEGGI COMPLEMENTARI // Battaglini Novelli GIUFFRE'
  • Milano
  • 1979
SC B2
LA LEGISLAZIONE DELL'EMILIA-ROMAGNA NEGLI ANNI '70 Vol. I° // //
  • //
  • Aprile 1980
SC B2
LA LEGISLAZIONE DELL'EMILIA-ROMAGNA NEGLI ANNI '71 Vol. II° // //
  • //
  • Aprile 1980
SC B2
LA LEGISLAZIONE DELL'EMILIA-ROMAGNA NEGLI ANNI '72 Vol. III° - Indici // //
  • //
  • Aprile 1980
SC B2
LA LEGISLAZIONE DELL'EMILIA-ROMAGNA NEGLI ANNI '73 Vol. 3 // //
  • //
  • 1982
SC B2
LA LEGISLAZIONE DELL'EMILIA-ROMAGNA NEGLI ANNI '74 Vol. IV° - Indici // //
  • //
  • Dicembre 1982
SC B2
RACCOLTA DELLE LEGGI E DEI REGOLAMENTI DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA // // Regione EMILIA ROMAGNA
  • //
  • 1999
SC B2
RACCOLTA DELLE LEGGI E DEI REGOLAMENTI DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA // // Regione EMILIA ROMAGNA
  • //
  • 2000
SC B2
RACCOLTA DELLE LEGGI E DEI REGOLAMENTI DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA // // Regione EMILIA ROMAGNA
  • //
  • 2001
SC B2
IL FUTURO DELL'INGEGNERE VOL. I^ - L'analisi dell'offerta - Rapporto finale // CENSIS
  • Roma
  • Aprile 1996
SC 1E
IL FUTURO DELL'INGEGNERE VOL. II^ - L'analisi della domanda sociale - Rapporto Finale // CENSIS
  • Roma
  • Aprile 1996
SC 1E
IL FUTURO DELL'INGEGNERE VOL. III^ - L'analisi della domanda di mercato - Rapporto Finale // CENSIS
  • Roma
  • Aprile 1996
SC 1E
IL FUTURO DELL'INGEGNERE VOL. IV^ - Considerazioni di sintesi e proposte - Rapporto Finale // CENSIS
  • Roma
  • Aprile 1996
SC 1E
SCHEDE TECNICHE DI TSPORT Per progettare e realizzare impianti sportivi ricettivi - VOL 1 // SINOPIA
  • Milano
  • 1989
SC 3E
SCHEDE TECNICHE DI TSPORT Per progettare e realizzare impianti sportivi ricettivi - VOL 2 // SINOPIA
  • Milano
  • 1989
SC 3E
MANUALE NTR Indirizzi per la progettazione e il controllo degli alloggi e degli organismi abitativi con la normativa tecnica regionale Regione Emilia Romagna BE.MA
  • Milano
  • Febbraio 1989
SC 3E
TECNICI DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO Atti sul seminario di studi Centro Studi ed Esperienze Ministero dell'Interno - Protezione Civile
  • Roma
  • 18/24 Aprile 1974
SC 1E
ARTE E IMPRENDITORIA Periodico semestrale di informazione e cultura - n° 2 - 2002 // CONFINDUSTRIA
  • //
  • 37437
SC 2E
Notiziario DELL'ESPERTO QUALIFICATO Problemi professionali di Radioprotezione. N. 61-62 // ANPEQ
  • Bologna
  • Gennaio - Agosto 2002
SC 2E
COMMENTARIO al D.M. 16/01/1996 e Circ. n. 65/AA.GG. Del 10/04/1997 del Ministero LL.PP. // Associazione Naz. Italia di Ingegneria Sismica - Servizio Sismico Nazionale LAMISCO
  • Potenza
  • 2002
SC 2E
DALLA CARTA DI RISCHIO ARCHEOLOGICO DI CESENA ALLA TUTELA PREVENTIVA URBANA IN EUROPA Atti del Convegno tenutosi a Cesena il 5-6 marzo 1999 Comune di Cesena
Università Ca' Foscari
All'insegna del Giglio
  • Cesena
  • Marzo 1999
SC 3E
LA QUALITA' DELL'ARIA NELLA PROVINCIA DI FORLI'-CESENA Report 2000 A.R.P.A. - Sez. Prov. Forlì-Cesena
Provincia di Forlì-Cesena (Ass. Ambiente)
Centro stampa Provincia di Forlì-Cesena
  • Forlì
  • Maggio 2002
SC 3E
PRINCIPI DI REVISIONE PER IL CONTROLLO DI REGOLARITA' AMMINISTRATIVA E CONTABILE NEGLI ENTI PUBBLICI ISTITUZIONALI // due volumi Ministero dell'economia e delle finanze.
  • Roma
  • 2002
SC 3E
PROGETTAZIONE SISMICA ED EUROCODICE 8 Problematiche connesse all'imminente applicazione della nuova normativa sismica, con particolare riguardo all'impiego del "metodo agli stati limite" - ATTI DI CONVEGNO Relatore: Prof. Ing. Pier Paolo Diotallevi - Facoltà di Ingegneria - Università di Bologna Ordine degli Ingegneri della provincia di Rimini
  • Rimini
  • 4 maggio 1995
SC 3E
SPECIALE TARIFFE // Ordine degli Ingg. Prov. Di BARI Ecumenica Editrice Scarl
  • Bari
  • 2001
SC 3E
QUALE FEDERALISMO PER LE PROFESSIONI Atti convegno nazionale CUP Friuli Venezia Giulia //
  • Udine
  • 18 Marzo 2002
SC 3E
IL PENSIERO MAZZINIANO Democrazia in Azione // ASS. Mazziniana
  • Bologna
  • Luglio-Settembre 2002
SC 2E
GLI IMPIANTI ELETTORICI NEGLI UFFICI Tecnica e progettazione in base al D.P.R. 447/91 (Regolamento di attuazione della Legge 46/90) Roberto OLIVIERI EPC Libri
  • Roma
  • Marzo 2002
SC 2E
TECNOLOGIE SOLARI ATTIVE E PASSIVE Pannelli fotovoltaici e applicazioni integrate in edilizia Anna MAGRINI
Daniela ENA
EPC Libri
  • Roma
  • Giugno 2002
SC 2E
RISCHIO IDRAULICO ED IDROGEOLOGICO Procedure di pianificazione, verifica, controllo e gestione delle emergenze + CD Alberto Mariano CAIVANO EPC Libri
  • Roma
  • Maggio 2002
SC 2E
ABC DELLA SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI E STRADALI Manuale ad uso dei lavoratori Luca TAVINI
Viviana CHIERICI
EPC Libri
  • Roma
  • 1998
SC 2E
SICUREZZA SUL LAVORO Camera dei Deputati
Parlamento Europeo
Provincia di Roma
Antonino GALLETTI
Antonio SAVINO
Elen Gioli MURGI
EditoreCR.EDI. S.r.l.
  • Roma
  • 2002
SC 2E
CHALLENGES TO THE CIVIL ENGINEERING PROFESSION IN EUROPE AT THE BEGINNING OF THE THIRD MILLENIUM Atti di convegno // EUCEET
  • Sinaia, Romania
  • 13-17 Luglio 2001
SC 3E
RICERCHE PER LA RICOSTRUZIONE Iniziative di carattere tecnico e scientifico a supporto della ricostruzione Vari
Regione dell'Umbria
DEI Tipografia del Genio Civile
  • Perugia
  • Dicembre 2002
SC 3E
SPECIALE TARIFFE // Ordine degli Ingg. Prov. Di BARI Ecumenica Editrice Scarl
  • Bari
  • 2002
SC 3E
QUADERNI DI ECONOMIA IMMOBILIARE Periodico semestrale di Tecnoborsa TECNOBORSA //
  • Roma
  • 37742
SC 3E
PANORAMA ELETTRICO: Leggi, decreti e circolari // CONSTED Edizione Tecniche //
  • Vigevano (pv)
  • 37622
SC 3E
OPERE PUBBLICHE 1997-2001 // Città di Palermo - Settore Opere pubbliche //
  • Palermo
  • 37742
SC 3E
QUADERNI DI ECONOMIA IMMOBILIARE Periodico semestrale di Tecnoborsa TECNOBORSA //
  • Roma
  • 37742
SC 3E
QUADERNI DI ECONOMIA IMMOBILIARE Periodico semestrale di Tecnoborsa TECNOBORSA //
  • Roma
  • 37865
SC 3E
QUADERNI DI ECONOMIA IMMOBILIARE Periodico semestrale di Tecnoborsa TECNOBORSA //
  • Roma
  • 37926
SC 2E
CURIOSITA' CORREGGESCHE E ALTRI SVAGHI // FAUSTO RAZZETTI Silva Editrice
  • Parma
  • 1988
SC 2E
QUALE MODELLO PREVIDENZIALE PER UNA PROFESSIONE IN EVOLUZIONE Quaderno 3 - Speciale Convegno Nazionale Ingegneri ed Architetti: 3-4 luglio 2003 - Torino INARCASSA INARCASSA
  • Roma
  • 2003
SC 2E
CESENA, PRG E TUTELE AMBIENTALI Urbanistica Quaderni Archivio Istituto Nazionale di URBANISTICA //
  • Roma
  • 37423
SC 3E
CESENA_EX ZUCCHERIFICIO-01 DAL CANTIERE AI PRIMI INSEDIAMENTI ABITATIVI // Comune di Cesena Danilo Montanari Editore
  • Cesena
  • 2003
SC 3E
ARCHITETTURA 11. // Università degli studi di Bologna - Facoltà di Architettura . Cesena IL VICOLO
  • Cesena
  • 38033
SC 3E
ARCHITETTURA 12. Un progetto per la città di Cervia Università degli studi di Bologna - Facoltà di Architettura . Cesena IL VICOLO
  • Cesena
  • 38033
SC 3E

Prezzi CCIAA

TITOLO SOTTOTITOLO AUTORE EDIZIONI PUBBLICAZIONE SCAFFALE
PREZZI INFORMATIVI DELLE OPERE EDILI IN FORLI' n. 1 - 1984 // C.C.I.A.A. Forlì
  • Forlì
  • 1984
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DELLE OPERE EDILI IN FORLI' n. 2 - 1984 // C.C.I.A.A. Forlì
  • Forlì
  • 1984
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DELLE OPERE EDILI IN RIMINI E CIRCONDARIO n. 1 - 1985 // C.C.I.A.A. Forlì
  • Forlì
  • 1985
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DELLE OPERE EDILI IN FORLI' n. 1 - 1988 // C.C.I.A.A. Forlì
  • Forlì
  • 1988
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DELLE OPERE EDILI IN RIMINI E CIRCONDARIO n. 1 - 1989 // C.C.I.A.A. Forlì
  • Forlì
  • 1989
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DELLE OPERE EDILI IN FORLI' n. 1 - 1990 // C.C.I.A.A. Forlì
  • Forlì
  • 1990
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DELLE OPERE EDILI IN RIMINI E CIRCONDARIO n. 1 - 1990 // C.C.I.A.A. Forlì
  • Forlì
  • 1990
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI PER OPERE EDILI DI MANUTENZIONE // // //
  • //
  • Dicembre 1991
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DELLE OPERE EDILI IN FORLI' n. 1 - 1991 // C.C.I.A.A. Forlì
  • Forlì
  • 1991
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DELLE OPERE EDILI IN FORLI' n. 1 - 1992 // C.C.I.A.A. Forlì
  • Forlì
  • 1992
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE ED OPERE EDILI IN REGGIO EMILIA n. 1 - 1992 // C.C.I.A.A. Reggio Emilia
  • Reggio Emilia
  • 1992
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DELLE OPERE EDILI IN RIMINI E CIRCONDARIO n. 1 - 1994 // C.C.I.A.A. Forlì
  • Forlì
  • 1994
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DELLE OPERE EDILI IN FORLI' n. 1 - 1995 // C.C.I.A.A. Forlì
  • Forlì
  • 1995
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE ED OPERE EDILI IN REGGIO EMILIA n. 2 - 1996 // C.C.I.A.A. Reggio Emilia
  • Reggio Emilia
  • 1996
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE ED OPERE EDILI IN REGGIO EMILIA n. 3 - 1996 // C.C.I.A.A. Reggio Emilia
  • Reggio Emilia
  • 1996
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE ED OPERE EDILI IN REGGIO EMILIA n. 1 - 1997 // C.C.I.A.A. Reggio Emilia
  • Reggio Emilia
  • 1997
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE ED OPERE EDILI IN REGGIO EMILIA n. 2 - 1997 // C.C.I.A.A. Reggio Emilia
  • Reggio Emilia
  • 1997
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE ED OPERE EDILI IN REGGIO EMILIA n. 3 - 1997 // C.C.I.A.A. Reggio Emilia
  • Reggio Emilia
  • 1997
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE ED OPERE EDILI IN REGGIO EMILIA n. 4 - 1997 // C.C.I.A.A. Reggio Emilia
  • Reggio Emilia
  • 1997
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE ED OPERE EDILI IN REGGIO EMILIA n. 4 - 1999 // C.C.I.A.A. Reggio Emilia
  • Reggio Emilia
  • 1999
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE ED OPERE EDILI IN REGGIO EMILIA n. 3 - 2000 // C.C.I.A.A. Reggio Emilia
  • Reggio Emilia
  • 2000
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DELLE OPERE EDILI IN FORLI' 2000 // C.C.I.A.A. Forlì
  • Forlì
  • 2000
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE ED OPERE EDILI IN REGGIO EMILIA 2001 - CD ROM // C.C.I.A.A. Reggio Emilia
  • Reggio Emilia
  • 2001
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DELLE OPERE EDILI IN FORLI'-CESENA // // C.C.I.A.A. Forlì
  • Forlì
  • 2001
SC 4E
PREZZI INFORMATIVI DELLE OPERE EDILI IN FORLI'-CESENA // // C.C.I.A.A. Forlì
  • Forlì
  • 2002
SC 4E

Raccolte

TITOLO SOTTOTITOLO AUTORE EDIZIONI PUBBLICAZIONE SCAFFALE
LEGGI D'ITALIA Raccolta completa 63 Volumi De Martino EDIPEM
  • //
  • //
Salone
NORMATIVA TECNICA Raccolta completa 36 Volumi // //
  • //
  • //
SC 3A-3B
ATLANTE IDROGEOLOGICO Dal 1939 - Al 1989 Sez. Autonoma del Genio Civile - Bologna Ministero dei Lavori Pubblici - Servizio Idrografico
  • //
  • //
SC 2D
RILIEVI DELL'ALVEO DEI CORSI D'ACQUA Reno da Casalecchio al Mare Sez. Autonoma del Genio Civile - Bologna Ministero dei Lavori Pubblici - Servizio Idrografico
  • //
  • 1957
SC 2D
BOLLETTINO IDROLOGICO MENSILE // Servizio Idrografico e Mareografico Naz. Presidenza del Consiglio dei Ministri
  • //
  • Gennaio 1992
SC 2D
ANNALI DI STUDI E RICERCHE SULL'IRRIGAZIONE Volume XVI - Anno 1978 // Consorzio di Bolifica di Secondo Grado per il Canale Emiliano Romagnolo
  • //
  • 1978
SC 2D
ANNALI DI STUDI E RICERCHE SULL'IRRIGAZIONE Volume XVII - Anno 1979 // Consorzio di Bolifica di Secondo Grado per il Canale Emiliano Romagnolo
  • //
  • 1978
SC 2D
ANNALI DI STUDI E RICERCHE SULL'IRRIGAZIONE Volume XVIII - Anno 1980 // Consorzio di Bolifica di Secondo Grado per il Canale Emiliano Romagnolo
  • //
  • 1978
SC 2D
ALBI PROFESSIONALI INGEGNERI Singole Province // //
  • //
  • //
SC 3F-4F
PREZZI INFORMATIVI DELLE OPERE // // C.C.I.A.A.
  • //
  • //
SC 4E
GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Ultimi 5 Anni // //
  • //
  • //
//
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA Ultimi 5 Anni // //
  • //
  • //
//

Riviste

TITOLO SOTTOTITOLO AUTORE EDIZIONI PUBBLICAZIONE SCAFFALE
L'INDUSTRIA ITALIANA DEL CEMENTO Rivista Mensile // Ass.It. Tecnico-Economica del Cemento
  • Roma
  • ultimini due anni
SC 3D
INGEGNERI ED ARCHITETTI COSTRUTTORI Rivista Mensile // INARCOS
  • Bologna
  • ultimini due anni
SC 3D
L'INSTALLATORE ITALIANO Rivista Mensile // ELSEVIER
  • Milano
  • ultimini due anni
SC 4D
L'INGEGNERE ITALIANO Rivista Mensile // C.N.I.
  • Roma
  • ultimini due anni
SC 4D
COSTUIRE IL LATERIZIO Rivista Bimestrale // ANDIL
  • Roma
  • ultimini due anni
SC 4D
INARCASSA Rivista Trimestrale // MAGGIOLI Editore
  • Roma
  • ultimini due anni
SC 4D
EDILIZIA E TERRITORIO Settimanale di Mercati & Progetti, Norme, Appalti // IL SOLE 24 ORE
  • Roma
  • dal 1999 ad oggi
SC 3C

Riviste no abbonamento

TITOLO SOTTOTITOLO AUTORE EDIZIONI PUBBLICAZIONE SCAFFALE
21° SECOLO Scienza e Tecnologia - Rivista di informazione scientifica ed economica // //
  • 1 ogni 2 mesi
  • 37347
SC 1-2D
ABCD Aluminim Building Construction Design Periodico di cultura tecnica e scientifica del serramento metallico // //
  • 1 ogni 2 mesi
  • n. 2 del 2002
SC 1-2D
IN CONCRETO Calcestruzzo di qualità // Periocico ATECAP
  • Bimestrale
  • N. 45
SC 1-2D
LE STRADE Aeroporti, Autostrade, Ferrovie // //
  • Mensile
  • 37377
SC 1-2D
MODULO Tecnologia e progetto per la qualità edilizia // //
  • Mensile
  • Arrivi Completi
SC 1-2D
PONTE Mensile di Marketing e Mangement per Costruire e Recuperare // //
  • 1 ogni 2 mesi
  • Arrivi Completi
SC 1-2D
PROGETTARE Architettura, Città, Territorio // //
  • 1 ogni 2 mesi
  • Arrivi Completi
SC 1-2D
STRADE & AUTOSTRADE Costruzione e manutenzione di strade, autostrade, ponti, Gallerie, opere pubbliche nella tutela del rispetto dell'ambiente // //
  • 1 ogni 2 mesi
  • Arrivi Completi
SC 1-2D
TETTO & PARETI Tecnologie e prodotti per un'architettura sostenibile // //
  • Trimestrale
  • N. 5
SC 1-2D

Nomine effettuate dal Consiglio dell'Ordine

Commissioni in cui è presente un rappresentante dell'ordine

RUE Presso Comune Forlì

Ing. Petrignani Riccardo

Ing. Evangelisti Carlo

Comitato Consultivo Misto Presso agenzia del Territorio

Ing. Girelli Stefano

Comitato Aggiornamento Listino Informativi Opere Edili presso CCIA Forlì

Ing. Lelli Lucio

Commissioni per la Qualità Architettonica e il Paesaggio



Comune

e telefono Municipio


Rappresentanti CQAP.

e altri membri della terna


Forlì

0543/712355


Ing. Fantini Norberto

Ing. Arbizzani Giuliano

Ing. Valdinosi Mauro


Bertinoro

0543/46911


Ing. Steli Umberto

Ing. Guarneri Giorgio

Ing. Salimbeni Gabriele


Castrocaro T. e Terra del Sole

0543/767639


Ing. Bendi Gianfranco

Ing. Fiumana Pietro

Ing. De Lorenzi Fabio


Civitella

0543/984311


Ing. Bassetti Carlo

Ing. Imbroglini Leonardo


Dovadola (Comunità Montana)

0543/934703


Ing. Bertaccini Matteo


Forlimpopoli

0543/749111


Ing. Paganelli Claudio

Ing. Mancini Marco

Ing. Salimbeni Gabriele


Galeata

0543/975419


Deve essere rinnovata a giorni con approvazione RUE


Meldola

0543/499411


Ing. Pondini Giovanna

Ing. Campana Paola

Ing. Gambineri Giuseppe


Modigliana (Comunità Montana)

0546/941027


Ing. Bertaccini Matteo


Portico e San Benedetto (Comunità Montana)

0543/967047


Ing. Bertaccini Matteo


Predappio

0543/922243


Ing. Pantera Fabio

Ing. Flamini Pietro


Premilcuore

0543/956945


Ing. Casadei Rossi Nicola

Ing. Fabbri Stefano

Ing. Venturi Enrico


Rocca San Casciano (Comunità Montana)

0543/950055


Ing. Bertaccini Matteo


S. Sofia

0543/974521


Ing. Cappucci Jaures

Ing. Marini Daniele

Ing. Ir. Tognotti Morris


Tredozio (Comunità Montana)

0546/943937


Ing. Bertaccini Matteo


Cesena

0547/356521


Ing. Benaglia Chiara

Ing. Silvagni Orfeo

Ing. Fantini Norberto


Bagno di Romagna

0543/917122


Non hanno chiesto nominativi


Borghi

0541/947411


Ing. Zangoli Lorenzo

Ing. Carli G. Luca

Ing. Fiumana Piero


Cesenatico

0547/79111


Ing. Bassetti Carlo

Ing. Silvagni Orfeo


Gambettola

0547/45330


Ing. Basini Carlo

Ing. Barducci Claudio

Ing. Battistini Marco (1251)


Gatteo

0541/930285


Ing. Bartoli Luigi

Ing. Castagnoli Fabrizio

Ing. Cucchi Michele


Longiano

0547/665013


Ing. Brandolini

Ing. Semproli Remo

Ing. Bianchi Giancarlo

Ing. Castagnoli


Mercato Saraceno

0547/91016


Ing. Cucchi Michele

Ing. Ricci Costante

Ing. Battistini Marco (1251)


Montiano

0547/51151


Ing. Riceputi G. Guido

Ing. Dall’Ara Alvaro

Ing. Turchi Pierpaolo

Ing. Matassoni Davide


Roncofreddo

0541/949190


Ing. Faedi Marco

Ing. Rossi R

Ing. Corbara Christian


San Mauro Pascoli

0541/934021


Ing. Benagli Enrico

Ing. Berlati Maurizio (1179)

Ing. Succi Alberto

Ing. Ir. Bonoli Massimo

Ing. Zoffoli Gilberto


Sarsina

0547/94901


Hanno avuto nuova terna ma non nominano perché aspettano il bando per la comunità montana

Ing. Corbara Christian


Savignano sul Rubicone

0541/809611


Eletta con bando pubblico

Ing. Brighi Daniela di Rimini


Sogliano al Rubicone

0541/948155


Riconfermato

Ing. Mazzoni Maurizio


Verghereto

0543/902313


Ing. Soldati Angelo

Ing. Tonelli Roberto

Ing. Torricelli Gianluca


Trasparenza Valutazione e Merito


Trasparenza, Valutazione e Merito

Pubblicazione dei provvedimenti relativi all'affidamento di incarichi esterni di collaborazione e consulenza ai sensi dell'art.3, commi 18 e 54 della L.n.244/07(finanziaria 2008) con relativi compensi al netto della R.A.

Anno 2009

Dott. Missiroli Aride (Revisore dei conti) €.2096,00

Dott. ssa Battistini - Studio Ballardini (Consulente del Lavoro) €.768,00

Avv.to Giovanni Guidi (consulenza privacy) €.576,00

Avv. Farolfi Gian Carlo (consulenza legale) €.5.529,60

Sig.ra Flamigni Marilena (supporto segreteria e aggiornamento Web) €.13.378,00

Studio System – Ing. Ir. Barzanti (consulenza gestione qualità ISO9001:2000) €.2.252,80

Studio Piantoni (assistenza computer) €.494,00

Ing. Tozzi Ursula (compilazione sito Web) €.1468,80

P.I. Arbizzani Luca (creazione sito Web) €.2.000,00

Studio Missiroli Errani Incerti (compilazione e spedizione telematica mod. 730) €.565,92

Anno 2010

Dott. Missiroli Aride (Revisore dei conti) €.2.096,00

Dott. ssa Battistini - Studio Ballardini (Consulente del Lavoro) €.768,00

Sig.ra Flamigni Marilena (supporto segreteria e aggiornamento Web) €.13.500,00

Studio System – Ing Barzanti (consulenza gestione qualità ISO9001:2000) €.2.252,80

Prospetto assenze anno 2010 personale dipendente

Legge 18/06/2009 n. 69 art. 21

Tasso di presenza del personale Gennaio - Maggio 2010

Giornate di presenza giorni:118 Ferie giorni:12

Associazione Sportiva Ingegneri Forlì-Cesena

Da 15 anni nella Provincia di Forlì-Cesena esiste l’Associazione Sportiva Ingegneri Forlì-Cesena (A.S.I.F.C.), da cinque anni formalizzata all’interno del nostro Ordine con la commissione “sport e tempo libero”.
L’attività, che ha coinvolto nel tempo, in diversa misura, un gruppo di circa novanta colleghi, è stata sostanzialmente finalizzata alla partecipazione ai campionati nazionali di calcio degli ordini degli ingegneri d’Italia che via via si sono svolti nelle provincie ove si teneva il congresso nazionale degli ingegneri come attività congressuale vera e propria, prevista formalmente all’interno del congresso stesso.
A tutt’oggi si contano 12 partecipazioni ai campionati nazionali, con quattro qualificazioni alle fasi finali (con piazzamenti monstre al 5° 7° e 8° posto su circa 40 provincie partecipanti), un paio di coppe fair-play, un 4° posto (su 16 partecipanti) al trofeo Sportilia fra ingg. e arch. d’Italia, e soprattutto si conta un piacevole diverso modo d’incontrarsi e di misurarsi fra colleghi del proprio ordine e degli altri ordini nazionali.
Se ti piace praticare il gioco del calcio anche senza necessariamente essere “un fenomeno” e non disdegni una modalità d’aggregazione coi tuoi colleghi che vada al di là del fatto strettamente professionale è senz’altro gradita la tua adesione alla attività della commissione “sport e tempo libero”.
Il referente la commissione “sport e tempo libero”
ing. Zangoli Lorenzo
ab./uff. tel.: 054721477, cell.: 368415151,

Albo d'Onore

1) LESI dott. ing. ALBERTO
2) PANTOLI dott. ing. PIO
3) ANTONELLI dott. ing. MARIO
4) LOMBARDI dott. ing. GIOVANNI
5) LOMBI dott. ing. GIUSEPPE
6) FANIZZA dott. ing. GUIDO
7) SANTINI dott. ing. UBERTO
8) COLLINA dott. ing. VINCENZO

Presidenti dal 1945 al 2009

PANTOLI ANNIBALE 1945-1952

COLLINUCCI ANTONIO 1952-1954

LOMBARDI GIOVANNI 1954-1958

BAZZOCCHI GUIDO 1958-1960

ZAGATTI GIORGIO 1960-1966

SANTINI UBERTO 1966-1970

DELLA BIANCA GIORGIO 1970-1974

FABBRI SERGIO 1974-1978

SANTINI UBERTO 1978-1980

FIORAVANTI FABRIZIO 1980-1982

MACRELLI MAURIZIO 1982-1984

FERRI GIUSEPPE 1984-1988

DOLCINI CLAUDIO 1988-1992

VALDINOSI MAURO 1992-1994

ZARLENGA PAOLO 1994-1998

COLLINA VINCENZO 1998-2000

GUIDUZZI MARCO 2000-2005

BERLATI MAURIZIO 2005-2006

LELLI LUCIO 2007-2009

Precedente Consiglio

Consiglio 2007-09
LELLI Dott. Ing. Lucio (Presidente)

SAMPIERI Dott. Ing. Angelo Vicepresidente

GIRELLI Dott. Ing. Stefano (Segretario)

MATASSONI Dott. Ing. Davide (Tesoriere)

ARBIZZANI Dott. Ing. Giuliano (Consigliere)

BASSETTI Dott. Ing. Carlo (Consigliere)

BASSI Dott. Ing. Andrea (Consigliere)

DOLCINI Dott. Ing. Claudio (Consigliere)

LOLLI Dott. Ing. Giampaolo (Consigliere)

MAZZONI Ing. Paolo (Consigliere)

VALDINOSI Dott. Ing. Mauro (Consigliere)

Statistiche sito web Ordine Ingegneri di Forlì-Cesena

Statistiche del sito:

si allegano due file di log delle statistiche del sito ad aprile 2009 ed aprile 2010

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I PRINCIPI DI RIFERIMENTO
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Le finalità del trattamento dei dati personali sono rese note agli interessati al momento della raccolta. Eventuali nuovi trattamenti di dati, se estranei agli scopi dichiarati, sono attivati solo previa nuova informativa all’interessato ed eventuale richiesta di consenso, quando richiesto dal D.lgs. 196/03. In ogni caso, i dati personali non sono comunicati a terzi o diffusi senza il preventivo consenso dell’interessato, salvo nei casi espressamente indicati dall’art. dall'art. 24 del D.lgs. 196/03.

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