Pubblicità per i professionisti

Il decreto Bersani ha abrogato tutte le norme che prevedevano, per i liberi professionisti, il divieto anche parziale di svolgere pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni.

Osserva il CNI: "è chiara la ratio ispiratrice della norma, finalizzata ad attribuire alla pubblicità il ruolo di elemento propulsivo della concorrenza".

 

Pubblicità informativa

L’attività pubblicitaria che il professionista potrà porre in essere dovrà essere di tipo informativo; quindi, "finalizzata a comunicare all’esterno i titoli e le specializzazioni professionali le caratteristiche del servizio offerto, il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni".

Secondo il CNI, devono, di conseguenza, "ritenersi esclusi i messaggi pubblicitari volti a richiamare l’attenzione su elementi marginali o addirittura diversi su quelli richiamati dalla norma".

In conclusione, alla luce del decreto Bersani, "soltanto rendendo noti i corrispettivi ai quali i professionisti si impegnano a rendere la propria opera professionale, sarà possibile dare portata pratica alla abrogazione delle norme che prevedevano l’obbligatorietà dei minimi tariffari".